Il cielo nel mese di Ottobre 2008

Torna in vigore l’ora solare. Una ricca panoramica sulle costellazioni, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate ed effemeridi. Tutti gli eventi astronomici del mese di Ottobre 2008

Sole

Il giorno 30 passa dalla costellazione del Vergine a quella della Bilancia.

1 ottobre

  • sorge alle 07.07
  • transita alle 13.00
  • tramonta alle 18.51

15 ottobre

  • sorge alle 07.23
  • transita alle 12.56
  • tramonta alle 18.28

31 ottobre (Ora solare)

  • sorge alle 06.42
  • transita alle 11.54
  • tramonta alle 17.05

La durata del giorno diminuisce di circa 1 ora e 21 minuti dall’inizio del mese.

Ora Solare
Il giorno 26, alle ore 3, entra in vigore l’Ora Solare. Lancette spostate un’ora indietro ed orologi che torneranno allineati rispetto al TMEC. La situazione rimarrà invariata fino al 29 marzo 2009, data del ripristino dell’Ora Legale.

Luna

1 ottobre

  • sorge alle 09.22
  • transita alle 14.08
  • tramonta alle 19.27

15 ottobre

  • sorge alle 18.28
  • transita alle 00.56
  • tramonta alle 08.05

31 ottobre

  • sorge alle 10.21
  • transita alle 14.47
  • tramonta alle 19.10

fasi lunari del mese:

  • Primo Quarto il 7 (ore 09.06)
  • Luna Piena il 14 (ore 20.05)
  • Ultimo Quarto il 21 (ore 11.57)
  • Luna Nuova il 28 (ore 23.16)

Il giorno 5 alle ore 10.28 la Luna raggiunge l’apogeo (404.718 km di distanza), mentre il giorno 17 alle ore 06.28 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (363.825 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: il giorno 6 si trova in congiunzione inferiore (davanti al Sole), pertanto per la prima parte del mese è inosservabile. Le sue condizioni però evolvono rapidamente, tanto che il giorno 22 lo troviamo alla massima elongazione Ovest (18,32°), visibile quindi verso oriente prima del sorgere della nostra stella.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il $pianeta$, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: lIl luminoso pianeta si trova poco più in alto di Mercurio. Per tutto il mese ci accompagna per circa un’ora dopo il calare del Sole, immerso tra le luci del crepuscolo serale. Solo dal mese prossimo però potremo vederlo in tutto il suo splendore dominare le prime ore della notte, e meritare appieno l’appellativo di “stella della sera”.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile. Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: dopo il tramonto del Sole, il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già superato la culminazione e si trova nel cielo di sud ovest. Tuttavia, nel corso del mese, l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente. Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: ricompare nei cieli del mattino poco prima del sorgere del Sole. La sua altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente col passare dei giorni, rendendo più agevole la sua individuazione nel cielo di sud-est. Saturno sta attraversando la costellazione del Leone.

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Il pianeta Urano

Urano

Urano: dopo l’opposizione avvenuta nel mese scorso, continua il periodo favorevole all’osservazione del pianeta, tanto che nelle prime ore della sera lo troviamo già in culminazione (sud), posizione perfetta per l’osservazione.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Urano sta attraversando la costellazione dell’Acquario.
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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: condizioni simili a quelle di Urano, solo che l’intervallo di osservazione è ridotto di circa un’ora e mezza.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, poco più a Ovest di Urano

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull’orizzonte a Sud-Ovest.

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunzione Luna - Venere, 2 ottobre ore 19.15

Luna-Venere

Luna-Venere:Giovedì 2, subito dopo il tramonto del sole, possiamo osservare una sottile falce Luna crescente, alla destra della quale splende la luminosa Venere. L’evento si svolge nella costellazione della Bilancia

Congiunzione Luna - Giove, 7 ottobre ore 20.00

Luna-Giove

Luna-Giove: Martedì 7, alle ore 20 circa, troviamo una Luna in fase di primo quarto in direzione Sud.

Alla sua destra, a circa 3 gradi di distanza, brilla il gigante gassoso Giove. La costellazione del Sagittario fa da sfondo all’evento

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 25 ore 5.00

Luna-Saturno

Venere

Luna-Saturno: Sabato 25, prima del sorgere del Sole, una sottile falce di Luna calante è affiancata da Saturno, che rimane alla sua sinistra. Orario non proprio comodo, ma lo spettacolo è assicurato!

Lo sciame meteorico delle Orionidi 2008

Lo sciame meteorico delle Orionidi

il radiante dello sciame

Conosciute come lo sciame-fratello delle Eta Aquaridi di maggio, le Orionidi di fine ottobre sono associate alla cometa Halley, la più conosciuta e studiata delle comete.

Lo sciame si produce ogni anno negli stessi giorni allorchè l’orbita terrestre incrocia la scia di polveri -che vaporizzano in atmosfera ad un’$altezza$ di circa 100 km- lasciata dal passaggio di Halley. Hanno come radiante la zona di Orione che è ai confini con le stelle di Gemini.

Il periodo di visibilità è tra il 2 ottobre ed il 10 novembre (nei primi giorni di novembre lo sciame “incrocia” quello delle Tauridi, lente e spesso molto luminose), ma raggiiunge il picco il 21 ottobre, giorno in cui si avrà un tasso orario zenitale pari a 25-30 strie.

Veloci (oltre i 60 km/s) ma deboli in luminosità, sono osservabili solo nella seconda metà della notte, quando la luna, in fase calante da piena a ultimo quarto, sarà visibile dalle prime ore della notte fino alle prime luci dell’alba.

Costellazioni

Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l’opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall’Ofiuco e da Ercole.

Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il “Triangolo Estivo”, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).

Lungo l’eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell’Autunno e dell’Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.

Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, vedremo per l’ultima volta per quest’anno il Sagittario; a Sud – Ovest il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. La costellazione dei Pesci è anch’essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.

Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit – cioè sulla verticale sopra le nostre teste. Tra Pegaso e la stella polare, quest’ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e Cefeo, quest’ultima costellazione un po’ più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.

Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda. Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull’orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell’Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all’osservazione astronomica.

Iniziamo con il “Doppio Ammasso del Perseo”: si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo. Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.

Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale. Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l’aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa galassia di Andromeda (M31), omonima della costellazione che la ospita.

Galassia di Andromeda - M31

Sopra: la galassia di Andromeda – ingrandisci

Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i “grandi numeri” che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!

Concludiamo il tour del cielo con l’Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull’orizzonte settentrionale. Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle 22:00 ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. Effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30’E – 41°53’N) e generati dal U.S Naval Observatory

effemeridi del mese

Totali

Singole

Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono riferite ad una latitudine media (Roma)

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24 Commenti

  1. chiaro ed esauriente come sempre, capitano mio capitano.
    mi permetto di aggiungere qualche notizia sulle orionidi, ossia -per chi ancora non lo sapesse- le meteore di ottobre, veloci ma deboli.
    sono uno sciame originato dalle polveri della cometa di halley.
    hanno origine a nord di orione, al confine con le stelle di gemini.
    intorno al 21 hanno un picco di 25 meteore all’ora, osservabile solo dopo la mezzanotte.
    sorrisocadente 🙄
    daria

  2. difficile, stefano, aggiungere qualcosa a quello che hai scritto.
    giusto qualche curiosità sul qrande quadrato di pegasus che è, in questo periodo dell’anno, rintracciabile a tutte le latitudini.
    i vertici sono marcati da tre stelle del cavallo alato e da una di andromeda -alpheratz-. ricopre un’area vastissima, tanto da poter contenere 900 dischi lunari. i suoi lati sono di circa 16 gradi.
    curiosità utile: una mano, a braccio teso, può essere utile per misurare i gradi.
    -il dito indice è più o meno largo come il diametro lunare e solare (circa mezzo grado)
    -il palmo della mano copre un’area di circa 10 gradi (lo spazio tra phad e merack in ursa major)
    -occorre una spanna per coprire la larghezza del quadrato di pegasus
    sorrisialati 😎
    daria

  3. @daria
    perdonami mi sono espresso male, intendevo aggiungere dettagli sulle Orionidi in modo da inserire un pezzo dedicato all’interno di questo articolo, un pò come ho fatto per le perseidi nella pagina del cielo nel mese di agosto 😉

  4. Lo sciame meteorico delle Orionidi 2008

    Conosciute come lo sciame-fratello delle Eta Aquaridi di maggio, le Orionidi di fine ottobre sono associate alla cometa Halley, la più conosciuta e studiata delle comete.

    Lo sciame si produce ogni anno negli stessi giorni allorchè l’orbita terrestre incrocia la scia di polveri -che vaporizzano in atmosfera ad un’altezza di circa 100 km- lasciata dal passaggio di Halley.
    Hanno come radiante la zona di Orione che è ai confini con le stelle di Gemini.
    Il periodo di visibilità è tra il 2 ottobre ed il 10 novembre (nei primi giorni di novembre lo sciame “incrocia” quello delle Tauridi, lente e spesso molto luminose), ma raggiiunge il picco il 21 ottobre, giorno in cui si avrà un tasso orario zenitale pari a 25-30 strie.
    Veloci (oltre i 60 km/s) ma deboli in luminosità, sono osservabili solo nella seconda metà della notte, quando la luna, in fase calante da piena a ultimo quarto, sarà visibile dalle prime ore della notte fino alle prime luci dell’alba.
    Situazione poco favorevole, ma..”basta che ce sta o’ core”!

    sorrisocometario
    daria

  5. Stefano Simoni,

    Complimenti. Bellissimo siti ma sopratutto essenziale ed interessante.
    Avrei alcune domande:
    Dove posso seguire o studiare un corso di astronomia?Effettuate delle conferenze o degli incontri e dove?
    Cosa pensate di Nibiru e di tutto quanto si sta muovendo intorno a questo pianeta?
    Personalmente ho intervistato un amico che lavora per l’ESA e mi ha detto che si tratta di paccottiglia pubblicitaria di persone non addetti ai lavori che cercano notorietà ed altro.
    Ad ogni modo sono contento di avervi trovato
    Grazie per il solido lavoro che state condividendo.

    Stefano Silvestri

  6. tra stanotte (7-8) e domani notte (8-9) è previsto il picco delle daraconidi.
    le draconidi sono uno sciame moderatamente attivo tra il 6 ed il 10 ottobre, in coincidenza del passaggio della terra lungo l’orbita della cometa giacobini-zinner.
    il radiante coincide con la testa del dragone che si trova -in questo periodo- alla sua altezza massima (circa 60 gradi) la sera, appena cala il buio, cioè verso le 20.
    lo ZHR -tasso zenitale orario- è variabile e la velocità è bassa (20 km/s).
    la luna è in in primo quarto, per cui tramonterà verso la mezzanotte (domani verso l’una).
    le draconidi tendono a lasciare scie persistenti, forse perchè i meteoroidi sono stati rilasciati abbastanza recentemente dalla cometa-madre e contengono, quindi, anche sostanze volatili ghiacciate
    sorrisosciamico
    daria

  7. ciao,sono arrivato su questo sito perche’ stanotte alle 2.28 ho visto a distanza ravvicinatissima due oggetti come piccole comete che sono sfrecciati a poche decine(o centinaia…non saprei dire con certezza) di metri dal tetto di casa mia… di un verde chiaro luminoso ..la prima e’ passata davvero vicino,ha emesso anche un rumuore come di “fuoco” quando e’ sfrecciata,e si e’ spenta … possono avere attinenza con questo sciame di meteore?

  8. @ enrico.
    credo proprio di no perchè a quell’ora la testa del dragone era già scomparsa all’orizzonte nord.
    sorrisosfrecciante
    daria

  9. Ciao a tutti,
    Ieri sera mi è capitato di vedere una cosa strana osservando la luna

    Quello che ho visto a me è sembrato un meteorite che ha attraversato per intero la parte illuminata del nostro satellite.

    Il transito sarà durato al massimo 1,5 secondi ed era molto vicino alla
    superfice lunare

    La cosa che mi è parsa molto strana è stata che la gravità lunare non abbia attratto il “meteorite”

    Qualcuno sa darmi una spiegazione?
    e soprattutto l’ ho visto solo io?

    Saluti
    Luca

  10. @Luca
    Molto probabilmente si è trattato di un satellite (anche la ISS) che nel suo moto orbitale passava apparentemente davanti alla luna, rispetto al tuo punto di osservazione.
    In che senso l’oggetto “era molto vicino alla superficie”?
    Stavi osservando la luna con un telescopio?
    Nel caso di un satellite, per questioni legate alla parallasse, solamente persone molto vicine al tuo punto di osservazione (… dove?) potrebbero aver visto la stessa cosa: calcola che è molto raro vedere anche aerei, satelliti, stazioni spaziali passare davanti alla Luna! Ritieniti dunque molto fortunato! 😉

  11. Grazie pierluigi per la risposta
    Probabilmente come dici tu è stato un satellite
    In ogni caso ho osservato il ù2fenomeno” 🙂 con un telescopio
    dalla provincia di Asti (piemonte)

    A me è sembrato molto vicino alla superfice per il fatto che mi è sembrato
    (tieni conto del fatto che il tutto è durato al massimo 1,5 secondi e del tutto inaspettato) di vederne addirittura l’ ombra.
    In quel breve tempo comunque non sono riuscito a scorgere dettagli per associarlo ad un satellite o altro

    Ancora grazie per la risposta e buone osservazioni a tutti

  12. ringraziamento SFRECCIANTE, daria. Allora non ho idea di cosa fosse, avevo tentato di razionalizzare su questa esperienza unica, e domandare, da ignorante in ambito astoronomico.Qualcuno mi ha indicato che forse potrebbero essere state delle scorie di materiale ramoso rientrate nell’atmosfera…dicono che capita(non a distanza cosi’ ravvicinata…ma potrebbe)

  13. @ enrico. non ho risposta, giacchè parli di poche decine o centinaia di metri dal tetto della tua casa. (quando sono nel mio luogo di osservazione le uniche cose che sfrecciano a questa altezza sono i pipistrelli!)
    in questo periodo ci sono anche le orionidi, ben visibili dopo la mezzanotte (leggi la presentazione del mese di stefano), ma sono in direzione est- sud est e, per quanto veloci, non sono molto luminose.
    in ogni caso, qualsiasi cosa tu abbia visto, hai la mia personale invidia.
    sorrisoverde :mrgreen:
    daria

  14. proposta osservativa: m36, m37 ed m38 in auriga.
    nella zona della via lattea delimitata dalla costellazione di auriga si trovano tre ammassi aperti disposti ad uncino, appena visibili ad occhio nudo, ma abbastanza facili in un binocolo a lungo campo.
    più semplice da riconoscere è m36, -al centro- che è anche il più piccolo dei tre. alle due estremità dell’ uncino: m37, -il più esteso- ed m38 -il più diffuso.
    in un piccolo telescopio molte delle sue stelle sembrano essere disposte in concatenazioni
    sorrisoosservativo
    daria

  15. Complimenti!Vi abbiamo “scoperto” da poco ma a noi neofiti, piace ogni mese scoprire i pianeti visibili dalla Terra : Giove è stato emozionante!!! Mia figlia Serena ogni sera controlla la fase della Luna e alla mattina dalla sua camera la posizione del sorgere del Sole…piccoli passi ma sempre curiosità e osservazione si tratta!.
    Vi pone questa domanda: la Luna è attratta dalla Terra. Ma se questa “forza” si indebolisce, che fine fa la Luna nel cielo?

  16. mia figlia Serena (grande osservatrice del cielo)osservando la Luna chiede:cosa succede se la Luna si allontanasse dalla Terra? Andrebbe verso l’attrazione di qualche altro Pianeta? Si disintegrerebbe?

  17. @Elisabetta:
    le dinamiche di allontanamento di un satellite dal suo pianeta sono eventi particolari e fino ad oggi solo simulati in via teorica
    La luna si allontanerebbe dalla terra solo se “catturata” da un altro corpo celeste oppure a causa di una collisione così drammatica da pregiudicare l’esistenza stessa del satellite.
    Quindi quelle sono le due possibili cause dell’allontanamento della luna dalla terra e non le conseguenze…
    Se esistesse una mano divina capace di spostare un astro credo che le conseguenze di tale allontanamento di origine trascendente sarebbero più visibili sulla terra piuttosto che sulla luna…
    Questo per la struttura interna ed esterna dei due corpi celesti…
    La luna è quasi un sasso tonto e non un generatore magnetico di metallo fluido e solido coperto da una pellicola di roccia e acqua….

  18. Ciao ragazzi! scusate l’intrusione ma navigando su internet sono arrivata su questo sito..volevo chiedervi un consiglio, avreste qualche libro da consigliarmi come introduzione all’astronomia? Mi interessa molto l’argomento ma sono a digiuno! grazie!! 🙂

  19. @ laura. posso consigliarti, per iniziare, di leggere le “astro guide”, a cura di stefano simoni, che trovi in questo sito. poi non credo di consigliarti male facendo il nome di margherita hack. il titolo è “vi racconto l’astronomia” edizioni laterza. -tanto per citare un testo semplice-
    se poi accompagni il tutto con qualche atlante stellare e con molta osservazione, ti potresti “lasciare ammaliare”
    sorrisoconvincente
    daria

  20. anticipazioni novembrine:
    -il primo novembre, (finalmente sabato!) appena dopo il tramonto, luna, venere e giove formeranno un grande “gruppo”, con in mezzo la teiera di sagittarius. c’è anche plutone (ad ore 11 circa di luna e venere) che è osservabile solo con un grande telescopio. 🙁
    -il 6 novembre, invece, buona occasione per vedere nettuno. intorno alle 20,20 la luna “indicherà”, con la sua presenza, il remoto pianeta.
    sorrisosuggeritore
    daria

  21. Ciao a tutti, ho 17 anni, scrivo da Taranto; ogni sera sto osservando Venere nel suo splendore, davvero fantastico, a pensare che ancora è a -3.84 di magnitude, e ora ke arriverà al culmine??.. sarà 1 spettacolo molto bello…è incredibile al crepuscolo non vedo altro che lui, che brilla come un diamante….e ke SWArosky….ahah, ciao a tutti…