Qualcosa è accaduto nel 2012…

Passata la fatidica data (che acquisterà un significato dopo aver letto questo articolo) ed oramai al termine di questo travagliato 2012 (non certo a causa dei Maya), vediamo insieme quello che è accaduto dal punto di vista astronomico quest’anno, a partire da fine novembre dell’anno scorso: ad eccezione di uno ben noto, un numero cospicuo di eventi astronomici si è verificato senza che nessuno lo sapesse o se ne accorgesse. Vediamo di colmare questa lacuna…

Diciamo subito che gli eventi di cui parlerò (a parte l’unico ben noto, almeno tra noi appassionati di Astronomia) non si sarebbero potuti osservare nemmeno volendolo a tutti i costi ed il fatto che si siano effettivamente verificati è un assioma legato alla precisione nei calcolo matematici che anche i nostri PC di casa ci permettono di ottenere, partendo da formule e insiemi di dati fino a qualche anno fa gestibili solo con i potenti computer della NASA. Oggigiorno invece siamo avvantaggiati dalla potenza di calcolo a nostra disposizione ed allora ci verrebbe voglia di avere a disposizione una bella astronave capace di raggiungere in breve tempo i pianeti del Sistema Solare.

Ma non scordiamoci che abbiamo a disposizione anche un paio di programmi niente male, figli di questa esplosione della tecnologia, che ci permettono di arrivare là dove la mano dell’uomo non ha ancora messo piede… Mi sto riferendo agli onnipresenti programmi Stellarium e Celestia, dei quali ho utilizzato solo il primo in questo frangente.

Siamo quasi arrivati alla soluzione del mistero: Pierluì, quanto la fai lunga!

il transito di Venere, fotografato a Salt Lake City, Utah
il transito di Venere, fotografato a Salt Lake City, Utah

Ho parlato di un unico evento a noi ben conosciuto e che abbiamo potuto osservare anche se con grande fatica a causa di fattori contingenti quali la sfavorevole collocazione geografica e l’inevitabile maltempo, onnipresente: ricordate quella mattina del 6 giugno, all’alba, quando il Sole sorgeva con una macchietta in più ben dettagliata e rotonda? Sto parlando del ben noto transito di Venere sul Sole, un evento di cui ho parlato ampiamente in previsione del suo verificarsi (qui) e successivamente ha permesso di indicare le nostre singole esperienze nel forum.

In occasione di questo evento molto affascinante (un puntone nero, Venere, che passa davanti al disco del Sole) c’è stato un discreto riscontro da parte dei media, se non altro da parte di persone e nazioni che hanno potuto seguirlo da posizioni della Terra più favorevoli. Comunque da tutte le parti si sottolineava il fatto che questo tipo di eventi è particolarmente raro, almeno nell’arco della vita di un appassionato, tanto è vero che il prossimo avverrà solamente l’11 dicembre 2117 e per giunta non sarà nemmeno visibile dalle nostre regioni: se anche potessimo teletrasportarci in un improbabile viaggio nel tempo oppure ibernarci fino alla data desiderata, poi converrebe spostarci in una località più favorevole che non la nostra Italia…

Ma allora gli altri eventi? Ebbene, gli altri 10 eventi della serie, iniziata a novembre dell’anno scorso, sono tutti transiti di un pianeta sul Sole, visti da un altro pianeta più esterno. La particolarità degna di nota (che ai Maya era ovviamente ben sfuggita … e volevo vedere…) è proprio il fatto che una serie di 11 eventi nell’arco di poco più di un anno è talmente rara da risultare praticamente irripetibile: se fosse accaduta, che so io, nel 3456 a.C. non ci sarebbe stato nulla di strano, ma è per lo meno curioso che sia avvenuta proprio in questo 2012, maltrattato all’inverosimile da parecchi pseudo-scienziati che hanno creato scenari apocalittici, sui quali calo un velo pietoso, per tornare all’Astronomia, sempre con la “A” maiuscola.

I transiti

La geometria necessaria per il verificarsi di un transito
La geometria necessaria per il verificarsi di un $transito$

Si parla di $transito$ di un pianeta “A” sul Sole, se visto da un altro pianeta “B“, allorché i tre oggetti celesti risultano perfettamente allineati nel vero senso geometrico della parola e non con l’accezione errata del termine, di solito evocatrice di sventure. Facendo riferimento alla figura a fianco, questo evento è particolarmente raro in quanto per verificarsi c’è bisogno che i pianeti A e B si trovino lungo una retta che li congiunge con il Sole, retta che possiamo per semplicità identificare come la linea dei nodi delle orbite dei pianeti esaminati. Ricordo a tal proposito che i pianeti ruotano intorno al Sole in orbite ellittiche variamente inclinate nello spazio, caratterizzate da una serie di valori (parametri orbitali) ben studiati sin dai tempi di Keplero ed in generale riferiti al piano orbitale della Terra: ne parlerò più diffusamente in un’apposita serie di articoli.

Nel caso in cui il pianeta B sia proprio la Terra ed A sia Venere, abbiamo che Venere transita sul Sole in occasione del suo passaggio per la linea dei nodi (indicata il tratteggio blu nel disegno). Va da se che se il pianeta A si trovasse in un qualsiasi altro punto della sua orbita, non si verificherebbe nessun tipo di evento: al limite se si trovasse proprio dall’altra parte rispetto al Sole, allora ne risulterebbe occultato, ma in questo caso l’evento sarebbe impossibile da osservare a causa della fortissima luce del Sole.

Come detto, eventi di questo tipo ed osservabili dalla Terra si verificano solo per i pianeti la cui orbita si svolge all’interno della Terra e cioè Mercurio e Venere: nulla ci impedisce però di spostare il nostro punto di osservazione su di un altro pianeta ed in questo caso le possibilità aumentano notevolmente. Ovviamente da Venere gli unici transiti sono quelli di Mercurio mentre proseguendo verso l’esterno del Sistema Solare abbiamo ad esempio che da Marte si possono verificare transiti da parte dei suoi pianeti interni, Mercurio Venere e la Terra, così come ad esempio da Saturno le potenzialità si riferiscono a Mercurio, Venere, la Terra, Marte e Giove. E così via.

Quello che voglio sottolineare, dati (o meglio date) alla mano, è che questi eventi non sono molto frequenti, in quanto con l’allontanarsi dal Sole del pianeta da cui si osserva l’evento, aumenta enormemente il periodo di rivoluzione intorno all’astro con conseguente diradarsi delle possibilità matematiche di effettivo verificarsi dell’evento. In più c’è da aggiungere che ad esempio da Giove il diametro del nostro Sole è già molto piccolo (un quinto del diametro apparente visibile dalla Terra), rendendo l’evento stesso particolarmente elusivo e difficile da seguire!

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Nella tabella che ho realizzato possiamo vedere l’elenco cronologico degli 11 eventi con indicato qual è il pianeta che transitava, quale quello di osservazione ed in più ho aggiunto il link ad altrettante foto scattate con Stellarium, che mostrano una fase dell’evento stesso. Come si vede, sarebbe stato bello organizzare un viaggio planetario dalle parti di Saturno, dalle cui vicinanze si sono verificati ben 6 eventi, seguito a ruota da Giove con 3 ed infine da Venere e dalla Terra con 1 rispettivamente. Altra cosa che si nota dalla tabella è che nonostante ci siano grandi possibilità di eventi (ad esempio da Saturno, con ben 5 pianeti in grado di transitare davanti al suo Sole), in questi 11 casi i pianeti transitanti sono stati solamente Mercurio e Venere. Questo la dice lunga sulla difficoltà che si verifichi un’altra combinazione simile di un certo numero di questi eventi.

Transiti famosi

il transito della Terra e della Luna visto da Marte
il transito della Terra e della Luna visto da Marte

Prima ho parlato di Marte e della Terra: una trentina di anni fa si è verificato il $transito$ da parte della Terra (e della Luna!) potendo stare sulla superficie di Marte. Era l’11 maggio del 1984 e si sarebbe potuto osservare questo fantastico evento: in mancanza di altre possibilità, abbiamo il nostro fedele Stellarium che ci permette di vederne una fase, virtualmente posizionati in una comoda locazione geografica dell’emisfero settentrionale di Marte. Senza dover fare troppi calcoli, semplicissimi però, Stellarium ci dice che il diametro apparente del Sole è di 20′, quello della Terra 33″ e quello della Luna (appena entrata sul disco del Sole, in alto a sinistra) di appena 9″.

La particolarità di questo evento è che era stato calcolato e previsto già da parecchi anni da arditi Astronomi capaci di calcoli allora sovrumani, tanto è vero che il grande Arthur C. Clarke scrisse un racconto di fantascienza nel 1971, intitolato “Transit of Earth” in cui si parlava di una missione umana presente su Marte proprio nel 1984 (che per il 1971 era un futuro abbastanza lontano). Ma questa missione non aveva avuto grande fortuna e il povero unico superstite era riuscito, come ultimo atto della sua vita travagliata, ad osservare questo raro evento.

Siete curiosi di sapere quando avverranno i prossimi eventi di questo tipo? Presto detto! Il 10 novembre 2084, con grande probabilità che venga effettivamente osservato da occhi umani (e non artificiali, di telecamere di sonde spaziali), seguito a ruota (si fa per dire) da due eventi più ravvicinati, nel 2163 e 2189, rispettivamente il 15 novembre ed il 10 Maggio: segnatevelo sul $calendario$!

La simulazione!

Tutta questa chiacchierata sarebbe rimasta troppo statica, senza il supporto di una simulazione! Ancora una volta tiro in ballo il simulatore che ho utilizzato già parecchie volte negli articoli riguardanti le sonde spaziali più famose (Voyager, Galileo, Rosetta, ecc) ed ultimamente per mostrare l’orbita dell’asteroide Stefanosimoni.

la simulazione!
la simulazione!

In questo caso ho apportato un’ulteriore piccolissima modifica al programma per permettere di assistere meglio agli 11 eventi, potendo verificare che in tutte queste occasioni i pianeti erano a due a due allineati perfettamente con il Sole. Lanciando l’applicativo cliccando l’icona a fianco, possiamo vedere che la simulazione inizia il primo novembre del 2011: deselezioniamo la casella Automatic e premiamo il pulsante “Start Simulation“. Vedremo scorrere il tempo per arrivare a fermarci in occasione di ognuno degli 11 transiti.

Sappiamo che in un qualunque momento possiamo spostare il nostro punto di osservazione tramite le due scrollbar oppure cliccando e trascinando il mouse nella schermata: suggerisco di farlo nei momenti un cui il programma è in pausa (ed aspetta la pressione del tastino “play“), in modo da capire meglio la geometria della situazione. Ricordo che le orbite dei pianeti sono tracciate con buona approssimazione nelle tre dimensioni, almeno per i limiti imposti dai dati contenuti all’interno del programma stesso, tecnicamente un’applet java.

Ai più interessati faccio notare che le orbite dei pianeti sono disegnate in due colori: in bianco nella parte che si estende a nord del piano orbitale terrestre e in grigio per la parte che va al di sotto di questo piano. Congiungendo i due punti (i nodi) in cui c’è il cambio di colore si otterrebbe la già citata linea dei nodi. Ma fermiamoci al primo evento, il 29 novembre 2011: Giove è situato in un punto qualunque della sua orbita grigia e non vicino al nodo. Com’è che allora si è verificato l’evento? Anche Saturno si trova per tutto il tempo in piena zona bianca, dunque a nord dell’eclittica… Si è sbagliato il programma e dunque il JPL della NASA da cui ho tratto spunto anni fa per ottenere questa mia versione? No, ovviamente! C’è sotto qualcosa di più complicato e si appesantirebbe l’articolo: preferisco svelare l’arcano nel forum, a chi è veramente interessato…

Concludendo: avete notato la data dell’ultimo $transito$? Di questa coincidenza del tutto fortuita non credo parleremo nel forum. Tra l’altro c’è un’altra coincidenza: uno degli eventi è accaduto il giorno prima del mio compleanno.

Notizia dell’ultimo minuto!

Sono le 22:32 del 21 dicembre… Nel sito della NASA hanno appena pubblicato un articolo in cui dicono che tenteranno di osservare il $transito$ di Venere da Saturno, proprio da bordo della sonda Cassini!! Bellissimo! Se pubblicheranno delle foto le aggiungerò nel forum…

Rimanete sintonizzati!

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6 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    Passata la fatidica data (che acquisterà un significato dopo aver letto questo articolo) ed oramai al termine di questo travagliato 2012 (non certo a causa dei Maya), vediamo insieme quello che è accaduto dal punto di vista astronomico quest'anno, a partire da fine novembre dell'anno scorso: ad eccezione di uno ben noto, un numero cospicuo di eventi astronomici si è verificato senza che nessuno lo...
    leggi tutto...
    caro Pier,
    il tuo articolo mi ha fatto venire in mente una proposta da farti.

    In fondo vedere un transito della Terra da Saturno sarà anche raro ma di scarso interesse scientifico. Molto più interessante sarebbe sapere, con i mezzi attuali (parliamo solo di transiti e di differenze di magnitudini), quali stelle dei nostri dintorni più o meno grandi riescano a vedere il transito della Terra. Noi cerchiamo altre Terre, ma chissà che lo stesso non facciano i nostri vicini di casa. Ammettiamo che abbiano i nostri telesccopi. Perchè non fare un elenco delle stelle e vedere quante tra loro hanno già mostrato un sistema planetario? Ovviamente, è soprattutto questione di angolo di vista, ma poi anche di intensità luminosa.... Tutte cose alla tua portata.

    Che ne dici?

  2. Citazione Originariamente Scritto da Vincenzo Zappalà Visualizza Messaggio
    caro Pier,
    il tuo articolo mi ha fatto venire in mente una proposta da farti.

    In fondo vedere un transito della Terra da Saturno sarà anche raro ma di scarso interesse scientifico. Molto più interessante sarebbe sapere, con i mezzi attuali (parliamo solo di transiti e di differenze di magnitudini), quali stelle dei nostri dintorni più o meno grandi riescano a vedere il transito della Terra. Noi cerchiamo altre Terre, ma chissà che lo stesso non facciano i nostri vicini di casa. Ammettiamo che abbiano i nostri telesccopi. Perchè non fare un elenco delle stelle e vedere quante tra loro hanno già mostrato un sistema planetario? Ovviamente, è soprattutto questione di angolo di vista, ma poi anche di intensità luminosa.... Tutte cose alla tua portata.

    Che ne dici?
    Appoggio in pieno. Sarebbe molto interessante!

  3. Aggiungo una cosa... Per la rabbia di Pier.... Ho notato che ci sono parecchi transiti di Venere visibili dai pianeti quest'anno, incluso quello che abbiamo osservato da qui. E, per i Maya, Venere era molto importante (se non sbaglio, era identificata col dio Quetzalcoatl).

    Chissà che non abbiano davvero previsto qualcosa....

  4. @enzo
    sai che tempo fa ci stavo pensando?!
    mi ero domandato se e da quali stelle (vicine e non) la Terra potrebbe dare origine a transiti davanti al Sole, che ne svelerebbero la presenza... Terra, ma anche Giove, Saturno e pianeti giganti: la geometria della situazione è molto simile visto che bene o male le orbite dei pianeti hanno una bassa inclinazione.
    altro è invece parlare dei pianeti extrasolari trovati quasi quotidianamente...
    infine si può unire l'utile al dilettevole, cercando da quali pianeti di stelle vicine la Terra sia individuabile da occhi interessati...

    sulla prima questione si può lavorare con l'amata-odiata matematica o con l'odiato-amato connubio Celestia-Stellarium (ma anche altri buoni programmi)...
    per il secondo punto non ho proseguito oltre perché la situazione stelle-pianeti extrasolari è in continua evoluzione quasi quotidiana e bisognerebbe trovare un modo per aggiornare l'esposizione dei dati in caso di scoperte eclatanti come quella di Alfa Centauri o Tau Ceti, per non rimanere indietro...
    il terzo punto è infine una diretta conseguenza dei punti precedenti, l'intersezione dei due insiemi individuati nel primo e secondo punto...

    ci penserò! è una promessa!!

    Red, ti pare che i Maya, se non avessero scoperto una cosa del genere sul loro amato pianeta Venere, non l'avrebbero divulgato?! magari l'hanno fatto ma i "traduttori" hanno voluto solo tradurre quello che volevano loro: fine del mondo, catastrofi e altre amenità del genere...

    dissento: pagherei chissà che cosa per poter osservare con i miei occhi un transito di un pianeta da un altro pianeta... sarebbe per me importantissimo ed interessantissimo, così come quando si osservano le stelle ad occhio nudo nei nostri cieli sempre più illuminati dai fari e luci: in entrambi i casi c'è uno

    scarso interesse scientifico
    , ma è (come dire) tutto l'indotto che è importante e fondamentale. A partire dall'interesse scientifico per arrivare a questioni più interiori (pensate a quanto è romantico osservare le stelle insieme alla persona amata... ma questo è tutto un altro discorso)
    io sono notoriamente interessatissimo, fanatico e decisamente esperto di eclissi di Sole e di Luna, ma su queste ultime ho un interesse minore delle prime per il loro
    scarso interesse scientifico
    : le osservo sempre e comunque, ogni volta come se fosse la prima, sempre con lo stesso entusiasmo.
    è proprio l'entusiasmo che alcune volte sorpassa alla lunga lo
    scarso interesse scientifico
    !!
    è il sale che dà sapore alla passione Astronomica, che contraddistingue noi frequentatori e artefici del sito-più-bello-dell'universo-sempre-più-bello!

  5. Citazione Originariamente Scritto da Pierluigi Panunzi Visualizza Messaggio
    @enzo
    sai che tempo fa ci stavo pensando?!
    mi ero domandato se e da quali stelle (vicine e non) la Terra potrebbe dare origine a transiti davanti al Sole, che ne svelerebbero la presenza... Terra, ma anche Giove, Saturno e pianeti giganti: la geometria della situazione è molto simile visto che bene o male le orbite dei pianeti hanno una bassa inclinazione.
    altro è invece parlare dei pianeti extrasolari trovati quasi quotidianamente...
    infine si può unire l'utile al dilettevole, cercando da quali pianeti di stelle vicine la Terra sia individuabile da occhi interessati...

    sulla prima questione si può lavorare con l'amata-odiata matematica o con l'odiato-amato connubio Celestia-Stellarium (ma anche altri buoni programmi)...
    per il secondo punto non ho proseguito oltre perché la situazione stelle-pianeti extrasolari è in continua evoluzione quasi quotidiana e bisognerebbe trovare un modo per aggiornare l'esposizione dei dati in caso di scoperte eclatanti come quella di Alfa Centauri o Tau Ceti, per non rimanere indietro...
    il terzo punto è infine una diretta conseguenza dei punti precedenti, l'intersezione dei due insiemi individuati nel primo e secondo punto...

    ci penserò! è una promessa!!

    Red, ti pare che i Maya, se non avessero scoperto una cosa del genere sul loro amato pianeta Venere, non l'avrebbero divulgato?! magari l'hanno fatto ma i "traduttori" hanno voluto solo tradurre quello che volevano loro: fine del mondo, catastrofi e altre amenità del genere...

    dissento: pagherei chissà che cosa per poter osservare con i miei occhi un transito di un pianeta da un altro pianeta... sarebbe per me importantissimo ed interessantissimo, così come quando si osservano le stelle ad occhio nudo nei nostri cieli sempre più illuminati dai fari e luci: in entrambi i casi c'è uno , ma è (come dire) tutto l'indotto che è importante e fondamentale. A partire dall'interesse scientifico per arrivare a questioni più interiori (pensate a quanto è romantico osservare le stelle insieme alla persona amata... ma questo è tutto un altro discorso)
    io sono notoriamente interessatissimo, fanatico e decisamente esperto di eclissi di Sole e di Luna, ma su queste ultime ho un interesse minore delle prime per il loro : le osservo sempre e comunque, ogni volta come se fosse la prima, sempre con lo stesso entusiasmo.
    è proprio l'entusiasmo che alcune volte sorpassa alla lunga lo !!
    è il sale che dà sapore alla passione Astronomica, che contraddistingue noi frequentatori e artefici del sito-più-bello-dell'universo-sempre-più-bello!
    anch'io dissento:

    è questione di che tipo di sale si vuole usare...

    per me una bella osservazione puramente estetica acquista sale solo se comporta anche un avanzamento della propria conoscenza. E' proprio come il principe e il boscaiolo dell'ultimo libro. E' bello ammirare, ma ancora di più sapere cosa si ammira!!!

    Condizione necessaria per capire è osservare, ma osservare NON è condizione sufficiente per capire. Chi cerca di capire deve anche osservare; chi osserva soltanto, può anche non capire...

    Anche una lucertola può voltare gli occhi al cielo, ma l'uomo può anche capire cosa sta vedendo... Questa è la grande differenza. Non si vive di sola passione, se no perchè avremmo la facoltà di pensare e di imparare?

    Niente da fare Pier: guardare senza capire è come un amplesso interrotto (ops... scusate!). A volte, poi, è anche solo una scusa per NON voler faticare un po' di più... (soprattutto oggi che tutto ci viene dato già cotto e mangiato...). E l'ultima ipotesi è quella in cui credo di più. Temo che valga l'equazione:

    Passione = Cercare di non sforzare troppo il cervello

    L'alibi è servito su un piatto d'argento...

    (per quanto riguarda la scienza, ovviamente)

  6. Cari amici, per me sono valide entrambi i punti di vista. E' bellissimo vedere con i propri occhi e godere delle cose per il loro lato immediato. Ma sapere perché e come accadono mi fa godere di più... Niente coitus interruptus o onanismo per me....