Fenomeni mutui dei satelliti di Giove : gennaio 2015

In questo articolo analizzeremo i fenomeni mutui che si svolgeranno a gennaio 2015 e che vedremo in anteprima grazie ad una serie di filmati. E c’è pure un’aggiunta finale!

I fenomeni mutui tra i satelliti di Giove continuano senza sosta: in questo mese ci sono alcuni eventi particolarmente interessanti, che potremo goderci in anteprima con appositi filmati (uno dei quali davvero spettacolare!).

Nella tabella vediamo la successione degli eventi giorno dopo giorno e le colonne sono le stesse delle puntate precedenti: ricordo che cliccando sull’ora si vede la configurazione dei satelliti all’incirca alla fase massima dell’evento stesso, per mezzo di un’immagine proveniente dal mio programma che calcola le posizioni dei satelliti Medicei.

L’ultima colonna contiene invece delle annotazioni, che sono spiegate in calce alla tabella stessa.

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Per conoscere il significato delle singole colonne basta passare sopra col mouse e apparirà in genere un tooltip. In altri casi il significato è il seguente:

  • evento : “xey” indica che il satellite x eclissa il satelllite y, mentre “xoy” indica l’occultazione. x e y valgono come di consueto
    1 – Io
    2 – Europa
    3 – Ganimede
    4 – Callisto
  • fase max : indica la fase massima raggiunta dal fenomeno (E=penombra, P=parziale, T=totale, A= anulare per le eclissi) (P=parziale, T=totale, A= anulare per le occultazioni)
    t indica che il secondo $satellite$ è in transito sul disco di Giove
    p indica che l’eclissi è in penombra
    o indica che il secondo $satellite$ è eclissato da Giove
  • ultima colonna : lettere uguali indicano che eventi che avvengono nella stessa notte e l’asterisco (*) indica che l’08-01-2015, alle ore 05:09, si verifica una larga congiunzione (4.88°) tra Giove e la Luna.
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In questa tabella gli istanti da T1 a T7 hanno il seguente significato:
per le eclissi

  • T1 : inizio eclissi in penombra
  • T2 : inizio eclissi in ombra
  • T3 : inizio totalità
  • T4 : fase massima
  • T5 : fine totalità
  • T6 : fine eclissi in ombra
  • T7 : fine eclissi in penombra

per le occultazioni

  • T2 : inizio $occultazione$
  • T3 : inizio totalità
  • T4 : fase massima
  • T5 : fine totalità
  • T6 : fine $occultazione$

In questa puntata mi sono divertito a creare i filmati relativi a tutti gli eventi multipli (contrassegnati dalle lettere nell’ultima colonna della prima tabella) e di questi il terzo è decisamente il più affascinante: consideriamoli dei trailer di quanto accadrà in cielo, fingendo di avere a disposizione un telescopio potentissimo ed in grado di fornirci immagini dettagliatissime. Come detto già altre volte, per realizzare questi filmati mi sono avvalso delle notevoli potenzialità del programma WinJUPOS.

Iniziamo con gli eventi del 14 gennaio: qui vediamo Europa spostarsi verso Io, dapprima eclissandolo parzialmente e poi occultandolo, quando già quest’ultimo ha invertito il suo moto apparente, diretto verso Giove.

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/2015-01-14-0030.0-Jupiter-NR.flv]

 

La notte del 21 gennaio si verifica praticamente la stessa sequenza di eventi.

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/2015-01-21-0300.0-Jupiter-NR.flv]

 

Prima di vedere il prossimo filmato (davvero spettacolare, relativo alla mattina del 24 gennaio) mettetevi comodi sul divano, con a portata di mano i popcorn: vi suggerisco di vederlo a schermo intero, più e più volte, perché si può assistere ad una sequenza di eventi davvero suggestiva!

Intanto qui vediamo per la prima volta sua maestà Giove il cui familiare aspetto è intaccato dall’ombra (WinJUPOS disegna sia l’ombra che la penombra!) di Callisto, ben lontano sulla sinistra. Dopo poco appare Io, con a breve la sua ombra e ancora qualche tempo più tardi vediamo apparire Callisto. Ma seguiamo insieme il gioco di ombre e luci che sta per accadere in rapida sequenza.

L’ombra di Io si va a sovrapporre a quella di Callisto ($occultazione$ di ombre?) e contemporaneamente l’ombra di Callisto va ad intaccare la superficie vulcanica di Io: spettacolo nello spettacolo! Ma a pensarci bene è ovvio! Se Callisto eclissa Io, conseguentemente anche la sua ombra lo fa: Giove è in questo caso lo schermo sul quale si proiettano le ombre dei due satelliti illuminati da molto lontano dal Sole.

Poco dopo pure Io va ad occultare l’ombra di Callisto, ma questo è ovviamente solo un gioco di prospettive dal nostro punto di vista, la Terra.

Non passa molto tempo e vediamo apparire un’altra ombra, quella di Europa, seguita dal $satellite$ stesso: il suo $transito$ e quello della sua ombra però non danno luogo ad ulteriori fenomeni.

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/2015-01-24-0400.0-Jupiter-NR.flv]

 

La situazione del quarto filmato, relativo alla serata dello stesso 24 gennaio, vede dapprima Europa eclissare Io, ma questo evento non è stato aggiunto alla lista, perché avviene con il Sole all’orizzonte e perciò praticamente impossibile a vedersi. Subito dopo Europa occulta Io come nelle altre due occasioni precedenti. Ma, attenzione! C’è in agguato Callisto, che, come entra nel fotogramma, subito inizia ad eclissare Io, per poi avvicinarsi prospetticamente a quel $satellite$ senza ulteriori eventi.

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/2015-01-24-1700.0-Jupiter-NR.flv]

 

La sera del 31 gennaio abbiamo un’altra eclissi di Europa su Io e successiva $occultazione$. Subito dopo abbiamo l’eclissi in penombra di Callisto (ma che WinJUPOS non visualizza o almeno sono io che non riesco a notarla!)

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/2015-01-31-1900.0-Jupiter-NR.flv]

 

Ripensando al terzo filmato…

…una riflessione a voce alta.

Se Giove fosse un pianeta roccioso invece che gassoso, eventuali abitanti della zona equatoriale interessata dalle ombre di Io e Callisto, in occasione della serie di eventi del 24 gennaio, cosa vedrebbero?

Dapprima vedrebbero il Sole molto luminoso (ma non proprio caldo) all’improvviso oscurato da un $satellite$ e subito dopo da un secondo $satellite$, con combinazioni differenti a seconda della posizione dell’osservatore sulla superficie gioviana … Forse con Stellarium oppure con Celestia riesco a simulare qualcosa…

La difficoltà è trovare le coordinate del punto di osservazione e riuscire a filmare il tutto, considerato che l’evento dovrebbe durare molto poco…

Detto… fatto…

Grazie a Stellarium e con tantissima pazienza, sono riuscito a trovare un punto della superficie di Giove in  cui si verifica una doppia eclissi di Sole:

  • latitudine : 0°45′ N
  • longitudine : 117° W

Eliminando l’atmosfera ho creato questo filmato a dir poco insolito… ed originale!

Il Sole (di magnitudine -23) viene dapprima oscurato da Callisto e poi da Io: avete notato il diametro apparente dei due satelliti rispetto a quello del Sole (Callisto 9′, Io 36′ e Sole 6′) ?

[wposflv src=http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2014/09/20150124fromJupiter.flv]

 

I più attenti avranno notato un’ulteriore stranezza nel filmato: Callisto viaggia in una direzione (nel filmato da sinistra verso destra) mentre Io irrompe nella scena da destra e va verso sinistra

La spiegazione non è così immediata e merita davvero un approfondimento, che realizzerò se l’argomento interessa, magari con la prossima puntata della serie.

Anzi, la realizzerò senz’altro!

 

 

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