Greenland – un’altra cometa malvagia in arrivo…

… in un film di fantascienza! tranquilli!

Pochissimo tempo fa avevo scritto la mia personalissima recensione del film Don’t look up (nel seguito DLU) e tra i commenti nel forum, l’amico Angelo_C aveva scritto “A proposito di tamponamenti tra Terra e comete, sarei curioso di leggere una tua recensione del film Greenland! “.

Detto… fatto…

Scaricato il film (per potervi proporre spezzoni di filmato e istantanee) me lo sono guardato, davvero incuriosito: ne avevo sentito parlare tempo fa, ma non ci avevo badato più di tanto. Mi era sfuggito il fatto che trattasse di fantascienza e di una cometa!

A caldo penso si tratti di un film davvero bello, drammatico, angosciante, coinvolgente, ben fatto, con tanti effetti speciali (che però a volte provocano dei deja vu, ma questo è abbastanza scontato…), con la solita cometa destinata ad impattare contro la Terra.

Nulla a che vedere con quella mezza ciofeca di DLU, un film pieno di star (jlaw e di Caprio su tutte) , ma decisamente parodistico e musicale: ma tanto poi non ha vinto il Golden Globe… e volevo pure vedere.

Prima di iniziare un avvertimento d’obbligo! Spoiler!

Nel corso dell’articolo farò molti spoiler inevitabili, per cui vi suggerisco, se ancora non l’avete visto, di guardare Greenland e poi leggere la mia recensione: il film merita!

Recensione o forse meglio confronto

Come dicevo nel forum in risposta alla richiesta, in questo articolo confronterò i due film in cui è coinvolta una cometa: dalle premesse si può già intuire che il confronto lo stravince Greenland, dato che è, sì, un film catastrofista, ma è serio, di fantascienza pura e non un misto di satira politica, fantascienza, qualche bella canzone (anzi, una sola)…

In Greenland fin dalle prime battute appare subito chiaro quello che starà per succedere: è un dato di fatto che una cometa, frammentata in centinaia di pezzi, è in rotta di collisione con la Terra.

Non ci sono politici o militari strampalati da convincere: la cometa arriva e basta.

E qui non si cerca di contrastare gli effetti devastanti, andando a deviare o distruggere la cometa con metodi inutili, già visti in Armageddon e Deep Impact, nel lontano 1998, ma si parla di un gruppo di persone prescelte ad essere salvate in appositi bunker a prova di cometa: tra queste persone ci sono i protagonisti (moglie, marito e figlio) ma non i loro amici e parenti. Purtroppo.

A parte l’ovvia considerazione sull’etica di questa strategia (siamo sempre in film di fantascienza, ma non si sa mai…) subito si può fare il paragone con il vecchio film sulla presunta profezia dei Maya riguardo la fine del mondo che sarebbe avvenuta nel 2012: qui se ricordate i prescelti venivano imbarcati in una serie di arche.

Film catastrofistici

Come ben sappiamo i produttori cinematografici continuano a produrre film catastrofistici a iosa, con trame ovviamente fantascientifiche: si va dalla semplice cometa o asteroide che sia, in rotta di collisione con la Terra, a piogge di meteoriti arrivati da chissà dove, a strane radiazioni, invasioni di alieni che chissà perché vogliono sempre distruggere la Terra.

E poi ci sono terremoti di magnitudo 10 e più, vulcani che si risvegliano in zone più impensabili (a parte le solite Los Angeles, New York e Miami) e la famosa faglia di S.Andrea che si sfaglia…

Ricordo di un film (Super storm) in cui la famosissima Grande Macchia Rossa di Giove scompare per andare a far danno (ndr: e ti pareva ) sulla Terra, come pure un altro film in cui per motivi legati ai capricci del Sole, nientemeno che il pianeta Mercurio viene sbalzato dalla sua orbita per andare ad impattare (ndr: ma che strano…) proprio contro la povera Terra: per chi volesse vederlo, si tratta di Missione Mercurio.

Recentissimamente ho visto un film cinese (in cinese, anzi mandarino, con i sottotitoli in italiano) in cui il Sole sta per diventare una supergigante ed allora tutti sulla Terra decidono di spostare il nostro pianeta dalla sua orbita per intraprendere un viaggio nell’universo verso Alfa Centauri. Non è uno spoiler perchè è quello che si capisce fin dalle prime battute: comunque ho intenzione di scrivere una recensione anche per questo film, una sorta di rivisitazione moderna di Spazio 1999

Tornando a Greenland

la cometa Clarke frammentata

a me è venuta subito in mente un’altra cometa frammentata, 73P/Schwassmann-Wachmann3, della quale ho trovato una bellissima immagine da parte dello Space Telescope

la cometa 73P/Schwassmann-Wachmann3

Come dicevo, nel film si parla di questa cometa che proviene dallo spazio esterno al Sistema Solare, con un’orbita presumibilmente parabolica, ma che si è oramai frammentata in tantissime parti, una delle quali molto grande…

La cometa è visibile anche di giorno e qui la vediamo

la cometa in mezzo a scie di condensazione

in mezzo a scie provocate da mezzi in volo, con la nuca dell’interprete principale in primo piano.

Attori e attrici

A proposito. In questo film ci sono in pratica solo due attori abbastanza noti, il marito e la moglie (in vista di separazione, un altro cliché comune a quasi tutti i film catastrofisti): lui è apparso in vari film legati ad attentati al presidente degli Stati Uniti, mentre lei era nientemeno che la capa degli alieni della serie V, remake della vecchia serie Visitors.

Tanto per non seguire la trama (abbastanza scontata) del film, sottolineo la piacevole mancanza, in questo film, del solito generalone a 10 stelle, cretino, intoccabile, sempre fuori dal mondo e sordo a qualsiasi suggerimento, mentre viceversa in varie situazioni emergono figure di infermieri e soldati piacevolmente e stranamente umani nei confronti di persone alle quali succede di tutto e di più.

La cometa Clarke è sempre lì, presente e minacciosa e parecchie volte si sente dire nel film una frase che purtroppo abbiamo sentito pure nella vita di tutti i giorni a causa della pandemia: è l’odiosissima “andrà tutto bene” , così come odioso è chi l’ha inventata (ndr: non so chi sia e non lo voglio nemmeno sapere). Fatto sta che ogni volta che la sento pronunciare scattano subito gesti apotropaici , scaramantici…

Devastazioni

Molto belle sono le simulazioni degli effetti devastanti che possono avere dei singoli frammenti sulle città e nazioni

qui vediamo uno dei primi frammenti che distrugge praticamente la Florida.

A differenza di DLU in cui la gente cantava e rideva, spronata dai media e dai politici, oppure volutamente ignorando il pericolo imminente, in Greenland si vede questa scena

in cui un gruppo di persone festeggia e brinda in una terrazza con vista sulla cometa e a decine di suoi frammenti.

Ma la cometa non guarda in faccia nessuno…

molto bella è anche questa parte del film in cui si vede ancora l’onda d’urto provocata dall’impatto: decisamente spaventosa.

Groenlandia

Tralasciando le vicende e le peripezie dei due più uno interpreti, finalmente i nostri eroi sono in volo per arrivare ai bunker dislocati in Groenlandia (Greenland, in inglese), ma sul più bello arriva un altro frammento di cometa che si schianta nelle immediate vicinanze

generando un’onda d’urto che ovviamente stravolge l’assetto di volo dell’aeroplanino.

Dopo un atterraggio, che dire di fortuna  è poco, i nostri eroi escono dall’aereo…

tenuta estiva

Non ricordo il periodo dell’anno in cui si svolge la vicenda: spero bene che sia estate, visto il sobrio abbigliamento della mogliettina. Ricordo che siamo in una terra piena di ghiacci e ghiacciai e forse un po’ di freschetto lo fa sempre… Ma gli eroi sono eroi anche per quanto riguarda la salute…

In realtà la brava mammina si è tolta la giacca per coprire il figlioletto… Grande!

L’inizio della fine

Il frammento più grande della cometa sta per precipitare proprio nel momento in cui i nostri arrivano al bunker: con ovvio spoiler, questo impatto sarà letale per la popolazione dei non eletti, ma anche qualche altro più fortunato.

Riusciranno i nostri ad entrare nel rifugio un attimo prima che il portellone sia ben chiuso, appena in tempo per salvarsi dallo schianto della cometa? Risposta ovvia.

Epilogo del film

Passano nove mesi e ad un certo punto si riaprono i portelloni: la gente si affaccia

la gente esce dal rifugio

ed almeno in questo periodo di tempo hanno cambiato i vestiti, pronti ad affrontare i rigori dell’ambiente esterno.

La cometa è stata davvero spietata: quello che è successo nelle varie parti della Terra lo possiamo immaginare, visto che scene del genere si trovano in quasi tutti i film catastrofistici

Comunque sono scene agghiaccianti, nulla da dire, ed in sottofondo si sente una voce che cerca qualcuno che gli risponda: “CQ CQ CQ qui stazione in Groenlandia, qualcuno mi riceve? “.

La risposta alla fine arriva: “Qui Helsinki 1 9… “.

In questa immagine si vede la Terra devastata ed un’Europa in cui si riconosce l’Italia, ma la Francia sembra proprio sparita, sotto i colpi dei frammenti della cometa.

dell’Europa è rimasto poco

In quest’ultimo filmato

si vedono vari crateri sparsi qua e là in tutto il mondo mentre di sottofondo si percepiscono le voci di altri radioamatori che rispondono e comunicano al mondo di essere sopravvissuti.

CQ CQ CQ…

Quante volte nei film abbiamo sentito questa chiamata…

Qui la cometa non c’entra: la chiamata rappresenta la ricerca in broadcast di un interlocutore, chiamata che in inglese sarebbe “seek you, seek you…” (ti cerco , ti cerco ) .

In uno dei rarissimi esempi in cui gli anglofoni fanno giochi di parole, quella frase è assonante con le due lettere “CQ” che lette sempre in inglese si pronunciano “see kiu”.

Da sempre questa richiesta è stata utilizzata nel mondo dei radioamatori: non è elegante né professionale chiedere “c’è nessuno? ” e soprattutto perchè la sigla “CQ” è riconosciuta in quasi tutte le lingue e parti del mondo.

Un esempio nei film di fantascienza si ha in Contact, laddove una bimba cerca un interlocutore parlando nel microfonone del baracchino (ricetrasmettitore CB) : questa bimba poi sarebbe diventata un’astrofisica di stanza ad Arecibo, in un sito che recentemente ha fatto purtroppo una brutta fine.

Conclusioni

Stavolta il vostro pignolone non ha avuto molto da ridire: a parte questioni di strani abbigliamenti, tutto fila liscio, dal punto di vista Astronomico …

La cometa è stata realizzata sapientemente come è ormai abitudine in questo genere di film fantascientifici e la storia in sé è abbastanza veritiera (scongiuri a parte) e non trascende in inutili storture politico-musical-mediatiche.

Quello che doveva succedere inevitabilmente succede e l’angoscia di certe scene è davvero tanta.

Aggiungo che dovrebbe essere previsto un “Greenland 2“: il fatto stesso della presenza di una continuazione lascia intuire che l’impatto della cometa sulla Terra avrebbe provocato distruzioni immani, ma che in qualche modo qualcuno sarebbe sopravvissuto. Compito ben difficile ricominciare una nuova vita in un mondo fatalmente ghiacciato, stravolto ed in cui è difficilissimo vivere.

Nell’attesa di questo sequel, suggerisco di vedere “The day after tomorrow” dove praticamente si parla dello stesso argomento, pur essendo le cause scatenanti molto differenti… Questo film è del 2004 e chissà che ad esso non si ispirino i produttori del sequel.

Rimaniamo sintonizzati!

Alla prossima cometa…

Informazioni su Pierluigi Panunzi 463 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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1 Commento    |    Aggiungi un Commento

  1. Grazie per la recensione.

    Rispetto a DLU è più serioso e verosimile dal punto di vista "sociale", qui almeno se la fanno sotto dopo il primo frammento (e la prima città distrutta), secondo me, mi sono caduti sul finale (Ahi ahi ahi signora Longari...), per come la vedo io in nessun modo i danni che si vedono sul globo sono compatibili con quello che si vede nelle varie città (Parigi in primis, visto che sul globo la Francia sembra essere sparita).

    Il cratere principale se confrontato col globo terrestre, a occhio e croce dovrebbe avere un diametro compreso tra i 2000 e i 2500 km, considerato che quello di Chicxulub viaggia sui 180 km (fossero anche 200 km, sarebbero comunque un decimo rispetto a quello del film), vuol dire che il pezzo principale della cometa, nell'impatto ha spannometricamente sviluppato una potenza circa 1200 volte superiore al celebre sasso di 65 M di anni fà.
    Senza contare che solo in nord America si vedono due crateri (uno sulla costa est del Canada e uno proprio sopra la penisola della California) che da soli sono più estesi di Chicxulub e sti tizi dopo nove mesi, se ne escono dal bunker e vedono gli uccellini volare?

    Ultima cosa, il cratere principale, non dovrebbe avere nemmeno quella conformazione, un botto del genere, per creare un cratere di oltre 2000 km, deve necessariamente aver perforato non solo la crosta, ma anche il mantello superiore, questo vuol dire che il cratere avrebbe dovuto avere più una conformazione simile a quella dei mari lunari.

    Insomma se sul finale, per gli effetti speciali, avessero copiato parte del documentario di Focus su Chicxulub (ovviamente con effetti più "fighi" visto il budget), avrebbero evitato quella che (secondo me) è stata una sboronata dove hanno perso la misura.