Una fantastica trottola

Siete pronti a vedere un filmato veramente eccezionale? Conosciamo bene le pulsar, ma vederne una in piena attività sembra quasi fantascienza.

L’eroe dell’avventura si chiama pulsar delle Vele ed è una stella di neutroni che si trova a circa 1000 anni luce da noi. Il suo diametro è di soli 20 km e compie una rotazione attorno al proprio asse in 89 millisecondi. Mentre la pulsar ruota, un getto di particelle cariche si lancia verso lo spazio ad una velocità pari al 70% di quella della luce. Il getto mostra, però, anche un movimento di precessione di circa 120 giorni. Una possibile spiegazione di questo moto potrebbe essere la forma non perfettamente sferica della stella super compatta. Basterebbe, infatti, una deformazione di una parte su 100 milioni. La densità dell’oggetto è tale che anche la più piccola variazione rispetto alla forma sferica potrebbe causare un effetto più che rilevabile. Se la precessione fosse confermata sarebbe la prima pulsar a mostrare questa particolarità. In realtà, la forma e il moto del getto sembrano proprio quelli di un’elica rotante.

Il getto della pulsar si estende per 0.7 anni luce ed è molto simile a quello che si origina nei buchi neri super massicci delle galassie attive, anche se su scala nettamente più piccola. La precessione non sarebbe solo una curiosità, ma una sorgente persistente di onde gravitazionali. La pulsar delle Vele sarà quasi sicuramente il primo candidato da studiare con i rivelatori di prossima generazione

Per adesso, accontentiamoci dello splendido filmato di Chandra.

Informazioni su Vincenzo Zappalà 971 Articoli
Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli anni '70, dedicandosi soprattutto alla determinazione dell'asse di rotazione e, più in generale, all'evoluzione collisionale della fascia principale. I suoi contributi hanno toccato vari risvolti innovativi sia di dinamica che di fisica, portando alla determinazione univoca, ormai globalmente riconosciuta, delle famiglie astroidali. Su queste ha svolto studi molto dettagliati. Ha al suo attivo più di 250 lavori pubblicati sulle maggiori riviste internazionali del settore. E’ stato varie volte membro di Consigli Scientifici di Congressi Internazionali, oltre che Presidente di alcuni di questi. Ha tenuto numerosi discorsi invitati in tutti i maggiori centri di ricerca europei e americani, oltre che in Giappone, in India e in Russia (presso l’Accademia delle Scienze di Mosca). Ha tenuto un corso di planetologia avanzata presso l'Università di Rio de Janeiro. Dal 1997 al 2000 è stato Presidente della Commissione 15 dell’Unione Astronomica Internazionale, di cui è membro fin dal 1975. E’ stato anche co-leader del gruppo di lavoro sul Sistema Solare della missione spaziale GAIA. L’asteroide 2813, scoperto nell’Osservatorio Lowell di Flagstaff (Arizona), gli è stato dedicato e porta il suo nome. Ha sempre avuto una grande passione per la divulgazione, cercando di far conoscere l'astrofisica e le sue meraviglie a tutti colloro dotati di volontà di imparare, indipendentemente dal titolo di studio e dall'età. E' autore di diversi libri dedicati all'Universo, che si possono trovare nell'apposita sezione del sito. Da parecchi anni collabora come esperto esterno a questo blog inserendo articoli che spaziano tra i diversi campi dell'astrofisica, sempre, però, condotti a un livello interpretativo comprensibile anche dai neofiti.

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9 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. s

    Citazione Originariamente Scritto da SuperMagoAlex Visualizza Messaggio
    Fantastico!

    Ad occhio nudo nulla di tutto ciò sarebbe visibile, vero?
    Chandra lavora nel campo dei raggi X. Nel visibile c'è senz'altro qualcosa da vedere, ma non questo....

  2. WoW!!! Il filmato è davvero impressionante...il getto ripreso in quel modo fa spavento!

    So che non ce n'è bisogno, ma mi sembra comunque doveroso precisare che il filmato NON è in tempo reale...è un minifilmato ripetuto decine di volte in cui si ripetono sempre le stesse 8 immagini riprese da Chandra tra Giugno e Settembre 2010.

    Enzo ma...la sfera che sembra circondare la pulsar sono i resti dell'esplosione? E come mai c'è una zona a forma di "maschera" in cui sembra esserci un picco di emissione??

  3. Citazione Originariamente Scritto da Lampo Visualizza Messaggio
    WoW!!! Il filmato è davvero impressionante...il getto ripreso in quel modo fa spavento!

    So che non ce n'è bisogno, ma mi sembra comunque doveroso precisare che il filmato NON è in tempo reale...è un minifilmato ripetuto decine di volte in cui si ripetono sempre le stesse 8 immagini riprese da Chandra tra Giugno e Settembre 2010.

    Enzo ma...la sfera che sembra circondare la pulsar sono i resti dell'esplosione? E come mai c'è una zona a forma di "maschera" in cui sembra esserci un picco di emissione??
    direi proprio di sì, la supernova si estende ben visibile nel cielo. Tenendo conto che siamo nei raggi X direi che è polvere eccitata, con la "maschera" che identifica un anello più interno. D'altra parte, il getto deve nascere da qualcosa che viene accelerato durante la rotazione e la caduta ... Pensa proprio a un buco nero galattico...