Il cielo nel mese di Settembre 2008

Con l’equinozio d’autunno si chiude l’estate astronomica. Effemeridi, costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate. Tutti gli eventi astronomici del mese di Settembre 2008

Sole

Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

1 settembre

  • sorge alle 6.35
  • transita alle 13.10
  • tramonta alle 19.44

15 settembre

  • sorge alle 6.50
  • transita alle 13.05
  • tramonta alle 19.20

30 settembre

  • sorge alle 7.05
  • transita alle 13.00
  • tramonta alle 18.54

La durata del giorno diminuisce di circa 1 ora e 20 minuti dall’inizio del mese.

22 settembre: Equinozio d’autunno

Equinozio d'autunno

Equinozio d’autunno – ingrandisci

Alle ore 15.33 del giorno 22 termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno. Tecnicamente, il sole si trova in corrispondenza dell’equatore celeste nel punto della Bilancia (nodo discendente), e inizia la sua “discesa” nell’emisfero australe.

Luna

1 settembre

  • sorge alle 08.18
  • transita alle 14.21
  • tramonta alle 20.14

15 settembre

  • sorge alle 19.09
  • transita alle 00.42
  • tramonta alle 06.47

30 settembre

  • sorge alle 8.16
  • transita alle 13.43
  • tramonta alle 19.02

fasi lunari del mese:

  • Primo Quarto il 7 (ore 16.07)
  • Luna Piena il 15 (ore 11.14)
  • Ultimo Quarto il 22 (ore 7.08)
  • Luna Nuova il 29 (ore 10.14)

Il giorno 7 alle ore 14.51 la Luna raggiunge l’apogeo (404.170 km di distanza), mentre il giorno 20 alle ore 02.34 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (368.854 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: Il giorno 13 raggiunge la massima elongazione Est di 26.87°. Tuttavia l’elusivo pianeta rimane basso sull’orizzonte occidentale per meno di un’ora dopo il calare del crepuscolo, rendendo poco agevole l’osservazione. Con il passare dei giorni anticipa sempre più il suo tramonto, tanto che a fine mese risulta del tutto inosservabile.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il $pianeta$, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: lIl luminoso pianeta si trova poco più in alto di Mercurio. Per tutto il mese ci accompagna per circa un’ora dopo il calare del Sole, immerso tra le luci del crepuscolo serale. Solo dal mese prossimo però potremo vederlo in tutto il suo splendore dominare le prime ore della notte, e meritare appieno l’appellativo di “stella della sera”.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: Discorso analogo a Mercurio e Venere per il pianeta rosso. E’ appena visibile tra le luci del crepuscolo, prima di tramontare sull’orizzonte occidentale e si sposta sempre più verso il Sole (dietro di esso per l’esattezza), il che lo renderà di nuovo osservabile solo nel mese di dicembre. Marte sta attraversando la costellazione della Vergine.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: Nelle prime ore della sera lo troviamo verso Sud alla massima altezza sull’orizzonte (culminazione). Abbiamo quindi a disposizione la prima parte della notte per osservare il gigante gassoso. La costellazione del Sagittario, riconoscibile per la sua particolare forma a “teiera”, si staglia sullo sfondo.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: Il Signore degli anelli è inosservabile per tutto il mese. Infatti il giorno 4 si trova in congiunzione con il Sole, il che rende impossibile qualunque tentativo di scovarlo. Si trova nella costellazione del Leone

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Il pianeta Urano

Urano

Urano: Ottimo periodo per l’osservazione del pianeta, che il giorno 13 si troverà in opposizione con il Sole. Questa configurazione, in cui il pianeta sorge subito dopo il tramonto del Sole, ci offre una intera nottata di osservazioni.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Urano sta attraversando la costellazione dell’Acquario.
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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: reduce dall’opposizione del mese precedente, l’intervallo di osservabilità del pianeta si riduce progressivamente. Dopo il calare del crepuscolo lo trovamo già a qualche grado di altezza sull’orizzonte di Sud-Est. Nelle ore successive culmina a sud e tramonta ad Ovest circa un’ora prima di Urano.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, poco più a Ovest di Urano

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Dopo il tramonto si trova già in direzione Sud-Ovest, dove possiamo osservarlo per circa 4 ore prima che sparisca sulla linea dell’orizzonte. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove: anche Plutone infatti si trova nella costellazione del Sagittario.

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunzione Luna - Marte - Mercurio - Venere, giorno 1 ore 20

Luna-Marte-Mercurio

Venere

Luna-Marte-Mercurio-Venere: lunedì 1, attorno alle ore 20, si verifica una congiunzione multipla ai limiti delle possibilità osservative. Sull’orizzonte di Sud-Ovest infatti, subito dopo il tramonto, saranno affiancati i pianeti Marte, Mercurio e Venere. Più in basso troviamo una sottilissima falce di Luna, ad appena un giorno dalla fase di Luna Nuova

Congiunzione Luna - Giove, giorno 9 ore 21

Luna-Giove

Luna-Giove: martedì 9, alle ore 21 circa, possiamo osservare in direzione Sud una Luna in fase di gibbosa crescente (tra Primo Quarto e Luna Piena). Sopra di essa, a circa 3 gradi di distanza, brilla il $gigante$ gassoso Giove. La costellazione del Sagittario fa da sfondo all’evento

Costellazioni

Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio attorno alle 21.00 e la mattina comincia ad albeggiare solo dopo le ore 6.00. Il cielo di settembre, a causa delle giornate sempre più brevi, è sostanzialmente simile a quello di agosto, con la differenza che gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare.

Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Più a Nord – Ovest tramonta invece la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla supergigante rossa Arturo, circa 500 volte più grande del nostro Sole: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale, in una zona di cielo in cui è possibile osservare il passaggio di numerosi satelliti artificiali.

Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo (descritto dettagliatamente nel cielo di luglio) ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale. Con l’aiuto delle mappe del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est. Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la stella polare (non riesci a trovarla?), troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo, dalla forma di una casetta stilizzata.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto Doppio Ammasso del Perseo. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro. Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord – Ovest, accompagnata dal Dragone, una vasta costellazione che si snoda come un serpente tra le due Orse.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle 22:00 ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. Effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30’E – 41°53’N) e generati dal U.S Naval Observatory

effemeridi del mese

Totali

Singole

Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono riferite ad una latitudine media (Roma)

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26 Commenti

  1. scusate la mia enorme ignoranza ….. ma io non trovo Sirio nella sua costellazione del cane, tra le mappe del cielo sopra indicate…

    Qualcuno me la sa indicare? Dovrebbe essere nella mappa orizzonte sud… giusto? ma dove?

    Grazie a tutti..!
    VAnia

  2. @vania. sirio -in canis major- è in direzione sud sud-est sotto orione.
    in questo periodo nasce, prima dell’alba, subito dopo procione -in canis minor- e sotto betelgeuse, di orione. stelle con le quali forma il “triangolo invernale”.
    non puoi trovarlo nelle mappe di questo mese. che credo abbiano come tempo di riferimento, la mezzanotte.
    sorrisoorientativo

  3. in queste sere mi capita di fare sempre l’alba e non nascondo che la cosa, molto spesso, è premeditata solo per riuscire a vedere questo splendido diamante naturale che è Sirio. Resto sempre incantata dai suo colori, la sua luce…E poi è sempre e comunque un’emozione vedere di nuovo Orione i cielo! MI rocorda che sta tornando la mia stagione preferita. Sono riuscita anche a scorgere Venere, in una di queste serate, ma è vero, è ancora troppo bassa e non dà il meglio di sè. Ah una curiosità…qualcuno sa dirmi perchè con “stellarium 0.9.0” non mi fa più vedere le eclissi? se non ricordo male, prima ne avevo una versione che mi permetteva di vederle!! 😥

  4. @ i binofili. propongo un “itinerario” d’autunno -in più riprese- con lo strumento che preferisco. per non dilungarmi troppo divido per orizzonte.
    guardando allo zenith:
    -nu darconis: doppia larga composta da 2 bianche, della stessa magnitudine.
    -16 e 17 draconis: doppia larga le cui componenti sono blu-bianche.
    -epsilon lyrae (doppia doppia): larga coppia binoculare. al telescopio doppia-doppia. (almeno 65 mm di apertura a forti ingrandimenti).
    -delta lyrae: doppia visuale larga. una gigante rossa vicino ad una più debole bluastra.
    -albireo: bellissima. risolvibile in un buon binocolo a larga apertura. una arancione e l’altra blu-verde.
    -sagitta: contenuta completamente nel campo della maggior parte dei binocoli.
    -ammasso di brocchi -attaccapanni: (andando da sagitta verso albireo), in vulpecula: ammasso aperto particolare, facilmente rintracciabile con un binocolo. asterismo composto da 10 stelle.
    nebulosa dumbbell: nebulosa planetaria simile ad una piuma galleggiante.
    -omicron cygni: gigante arancione con una larga compagna bluastra. al telescopio appare una terza compagna, anch’essa bluastra.
    -mu cephei: supergigante rossa che pulsa in superficie. variabile. conosciuta anche come stella granata di herschel.
    sperando di essere stata utile ai compagni a “quattro occhi”
    sorrisobinoculare
    daria

  5. dimenticato di dire che mi riferisco come orario alle 22 _più o meno _ ad una latitudine media.
    dimenticato di includere delphinus, contenuto completamente in binocoli di piccola apertura. le sue 4 stelle più luminose, di magnitudine 4 prendono il nome di “bara di job”.
    sorrisodinuovo
    daria

  6. @arranita
    mi sa che ti conviene scaricare e installare la versione 0.9.1 che a me funziona benissimo e le eclissi le fa vedere!
    Hai ragione: Orione è di gran lunga la più bella costellazione invernale (anche per me è la stagione preferita!), mentre al secondo posto metto senz’altro lo Scorpione! 😉

  7. Grazie Pier!Sempre solerte! provo a scaricarla…
    Orione è per me una costellazione quasi mistica…e lo scorpione è il suo avamposto, nel mio cuore, durante il periodo estivo!
    Poi, anche se questo conta davvero nulla, è anche il mio segno zodiacale! 🙂

  8. Ragazzi non avevo mai usato Stellarium…ad esser sincero prima di leggerlo da voi non l’avevo neanche mai sentito nominare…beh, mi sono incuriosito e l’ho scaricato… MA NON CI CREDO…MA CHE SPETTACOLO!!!! Ma non sapevo esistesse un programma così!!! Ora cercherò di scoprire tutte le sue funzionalità e potenzialità, son sicuro che ci perderò una marea di tempo d’ora in poi…

    Grazie per averlo menzionato!

  9. @Lampo
    tu dici “menzionato”: è il minimo, dato che in realtà io oramai lo uso da parecchi anni e non saprei veramente farne a meno!!!
    E’ veramente di aiuto quando si pianificano foto ai campi stellari (contenenti pianeti…) oppure “dopo” aver fatto le foto, per capire “cosa” si è fotografato, in una specie di caccia al tesoro!
    Una volta bisognava avere per le mani costose e preziose mappe stellari, che bisognava leggere al buio con una torcia schermata di rosso (altrimenti poi addio osservazioni!).
    Invece oggi basta lanciare questo portentoso programma sul proprio notebook e via! E pensare che a volte rappresenta molte più stelle del necessario, cioè di quelle effettivamente visibili, sia in alta montagna che in città…
    Buone osservazioni! 😉

  10. @pierluigi
    si si immagino..io però ho preso il telescopio da poco e sto cominciando ora con le mie prime osservazioni…e di conseguenza sto imparando un sacco di cose documentandomi su internet e soprattutto leggendo costantemente questo sito! Ed ora che mi avete fatto scoprire questo programma ho l’impressione che non potrò + farne a meno! Complimenti a tutti per l’ennesima volta…

    Un’altra cosa già che ci sono allora…giusto per curiosità, con stellarium mi sai dire se è possibile simulare il movimento dei pianeti rispetto alle stelle fisse? Intendo mantenere una schermata con le stelle in background e vedere i vari pianeti come si muovono rispetto a loro con il passare dei giorni/mesi…si può?

    Grazie ancora…

  11. @Lampo
    ti rispondo in un lampo! 😉 😆
    Fai così: clicca su una qualunque stella per selezionarla, poi premi la barra spaziatrice per centrarla sullo schermo. Magari togli il terreno e l’atmosfera (con gli appositi tasti in basso a sinistra) e meglio ancora premi “invio” (per settare la visione equatoriale telescopica). A questo punto sei nello spazio con la tua stella immobile: ora basta che aumenti la velocità (che è in real-time) premendo più volte sul tasto “L“. Se guardi l’ora in alto a sinistra vedrai che aumenta sempre di più ogni volta che premi L. Diciamo che premendolo 4-5 volte hai già una buona velocità, nel senso che il tempo scorre veloce: se nel campo stellare ci sono pianeti, li vedrai muoversi! Se ora premi il tasto “4” due volte, vedrai che i pianeti lasciano le scie dietro! Premendo di nuovo “4” elimini l’effetto.
    Per aumentare la velocità premi (con cautela!) il tasto “L” e se vuoi fermare il tempo premi “K“! soprattutto se ti se già perso nel decimo millennio…
    Buon divertimento!

  12. Ciao a tutti…mi chiamo Salvo e sono di Catania. Non sono un esperto di stelle, anche se l’orsa maggiore riesco ad individuarla e ogni tanto mi metto a guardare in alto alla ricerca di qualcosa di strano (non si sa mai i sogni si avverino). Mi chiedevo, entrando in questo sito, se qualcuno poteva aiutarmi a capire un fenomeno che ho visto ieri sera, 07 settembre, intorno alle 09.30 circa…mi trovavo nelle vicinanze del lungomare e guardando il cielo in direzione Nord – Ovest (credo sia esatto, mi regolo un po con il vulcano) ho visto una luce intensa, come una stella ma con una luminosità elevata, di colore rossastro. Questo fenomeno per quel che mi riguarda è durato una trentina di secondi, poi ad intermittenza questa luce è andata spegnendosi. La mia domanda è questa: qualcuno lha notata? sapete di cosa si tratta? Una stella che ha cessato di esistere? (supposizione azzardata!!!!). Spero che qualcuno mi sappia rispondere…comunque grazie lo stesso.
    Ciao a tutti…

  13. @pierluigi
    grazie mille per le delucidazioni ma mi sa che per la fretta mi son spiegato in modo poco chiaro e non ci siamo capiti… 😳 Facendo ciò che mi hai spiegato tu mi sembra di capire che il movimento che si ottiene è solamente quello di tutta la volta celeste come conseguenza della rotazione della terra sul proprio asse. Quello che mi piacerebbe vedere sarebbe il moto dei pianeti mantenendo la sfera celeste fissa, come marte che per esempio dall’inizio dell’anno si è spostato dal toro ed è arrivato ora fino alla attuale vergine, o Giove che sta ancora attraversando il Sagittario… Mi sembrerebbe curioso vedere le diverse velocità con cui i diversi pianeti ruotano attorno al sole in base alla loro distanza da esso, e soprattutto l’orbita di alcuni pianeti (non mi ricordo se mercurio o marte per esempio) dal sistema di riferimento terra dovrebbe risultare alquanto bizzarra invertendo addirittura direzione di moto per brevi periodi…

    Ultima cosa già che ci sono, la località si può settare solo da quella mini-mappa? Non la si può ingrandire o mettere manualmente sia lat che long?

    Grazie ancora e scusa x le mille domande ma come ti ripeto mi sto facendo prendere un casino da questo programma e voglio capire al meglio tutte le sue potenzialità… 😉

    Sciauuuuuuu!

  14. Buongiorno a tutti!
    Sono molto ignorante in fatto di cieli e stelle, e ho una domandao riguardo a ciò che ho visto nel cielo di ieri sera, forse è un evento banalissimo…
    Cielo di Arezzo, ore 21.00, direzione nord, piuttosto a destra del Gran Carro
    c’era una stella (?) molto brillante, di colore giallo/arancio, grande, dalla luce leggermente tremolante. Ad un certo punto, piano piano, si è spenta gradatamente, sino a scomparire del tutto. Non era un aereo, perchè era fissa, e l’abbiamo vista in due, restando un po’ stupite…Forse un banale satellite artificiale?
    Grazie mille!
    mag

  15. Ciao Salvo!
    Io ho visto il corpo celeste di cui parli tu…ieri sera ore 21.30, nel cielo a 20 km da Arezzo, stessa luce, colore, spegnimento progressivo.
    Spero qualche esperto ci possa illuminare sul fenomeno!
    ciao!
    mag
    (arezzo)

  16. @Lampo
    No! Provalo! Facendo come ti ho detto (in particolare cliccando su una stella, ad esempio Antares!) tu mantieni la schermata fissa e centrata sulla stella, quasi come se fosse una mappa stellare in un libro! Ora se aumenti la velocità del tempo, visto che la sfera celeste non può ruotare (proprio perchè centrata sulla stella che vuoi tu) allora l’unica cosa che si muove sono i pianeti, tra le costellazioni ! Ti ripeto: provalo! e vedrai che è proprio quello che volevi!
    Per il cambio della località è ancora più facile! Con la rotella del mouse ingrandisci la mappa, col click and drag del tasto destro ti sposti dove vuoi tu e col sinistro infine selezioni il luogo! Sennò puoi cambiare le coordinate cliccando di sotto sulle freccette, un bel po’ scomodo!), oppure puoi inserirle direttamente con un altro metodo un po’ più complicato (linuxiano direi 🙄 ) …
    Buone osservazioni sul PC!

  17. @pierluigi

    Ok, ci siamo quasi, in effetti i pianeti ora si muovono rispetto alle stelle fisse ma non capisco perchè tutta la schermata mi dondola attorno alla stella sulla quale ho centrato il tutto…ho il mal di mare! 🙂

    Per il cambio zona perfetto, è che uso un portatile senza mouse e con il solo touchpad non ero riuscito ad ingrandirle…

    Grazie ancora!

  18. Ma che spettacoloooo!!! Ora funziona che è una bellezza!!! Scusa ma l’invio me l’ero proprio dimenticato… 😉 Grazie per la pazienza! Sto programma mi piace sempre di +!!!

  19. è una buona idea inserire le effemeridi del mese, ma non capisco a cosa si riferiscono i valori RA e Dec. 😕

  20. Sono le due coordinate che si usano per determinare la posizione di un punto in un sistema di riferimento equatoriale. R.A sta per ascensione retta mentre Dec per declinazione, questo disegno dovrebbe chiarirti un pò le idee…

  21. @interstellar overdrive (fan dei Pink Floyd? Io sì 😉 )
    … e aggiungo che i valori sono stati calcolati per le ore 0 TU (Tempo Universale, quello di Greenwich) di ogni giorno.

  22. grazie siete stati abbastanza chiari. si mi piacciono da sempre soprattutto i primi album dei p.f. Syd Barrett amava l’astronomia e spesso riversava questa passione nelle sue canzoni.
    Un saluto a tutti.

  23. io vorrei sapere il tempo di passaggio del sole per il meridiano di Greenwich nel giorno di equinozio d’autunno di quest’anno(2008) in ore, min e secondi.Grazie mille, Spero che mi possiate aiutare!