Arecibo verrà smantellato

Il radiotelescopio di Arecibo, icona dell’astronomia, sarà smantellato. Danneggiato in modo irreparabile, uno dei radiotelescopi più famosi del mondo ha i giorni contati

Una triste notizia. La National Science Foundation (NSF) disattiverà l’ enorme antenna radio dell’Osservatorio di Arecibo dopo che i danni hanno reso la struttura troppo pericolosa per la riparazione.

 

C’è stato infatti un consulto tra gli ordini preposti e dopo aver condotto una valutazione della sicurezza dell’osservatorio di Porto Rico danneggiato, la NSF ha stabilito che non sarebbe stata in grado di riparare in sicurezza la parabola.

Davvero sfortunato questo gioiello che  per 57 anni ha servito come una risorsa di livello mondiale per la radioastronomia, la ricerca planetaria, del sistema solare e geospaziale. Per la seconda volta quest’anno, un cavo strutturale nel radiotelescopio più grande del mondo ha ceduto , danneggiando la parabola riflettente e mettendo la struttura sull’orlo del collasso. Il secondo cavo si è spezzato il 6 novembre, appena tre mesi dopo il guasto di un cavo ausiliario nella stessa struttura.

Durante la conferenza stampa, i funzionari hanno sottolineato che la decisione era basata sulla priorità della sicurezza, non un riflesso del lavoro scientifico che Arecibo ha svolto negli ultimi decenni o potrebbe continuare a fare in futuro.

“Questa decisione non ha nulla a che fare con i meriti scientifici dell’Osservatorio di Arecibo”, ha detto Gaume. “Non è una considerazione. Si tratta solo di sicurezza”.

 

Vi passo alcuni link per maggiori dettagli:

https://www.space.com/arecibo-observatory-radio-telescope-to-be-destroyed

http://www.naic.edu/

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6 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Un vero peccato, avendo superarato i 50 anni può essere considerato storico, comunque capisco che la sicurezza viene prima di tutto.



    Ps.: Ora è il FAST (quello in Cina) il radiotelescopio più grande del mondo.

  2. Una tensostruttura nella quale già due cavi portanti cedono di schianto è una tensostruttura che è arrivata alla fine della sua vita utile, purtroppo.
    Di sicuro, a suo tempo in sede di progetto e calcolo / dimensionamento strutturale gli ingegneri fra le specifiche assegnate avranno inserito una "durata operativa minima garantita" e poi scelto sezioni, materiali, tensionamenti, ridondanze di conseguenza.

    Forse la durata di progetto era di 50 anni. Ma sarà stata impostata dall'inizio.

    Le condizioni meteo, in loco, a giudicare dalla vegetazione lussureggiante, favorivano probabilmente non poco la corrosione.

    Si aggiungano le sollecitazioni meccaniche eccezionali, non infrequenti da quelle parti, legate a eventi meteo particolarmente violenti come uragani - già l'antenna per la trasmissione dati precipitò sulla parabola in occasione dell'uragano Irma del settembre 2017.

    Non bastasse, seri danni alla struttura sono stati causati dal terremoto delle ore 9.24 del 7 gennaio, avvenuto sulla costa meridionale ma proprio all'altezza di Arecibo (che è vicino alla costa N); con una magnitudo di 6,4 è stato il più forte degli ultimi 100 anni e probabilmente ha innescato i primi cedimenti nei trefoli dei cavi, sovraccaricati dal carico dinamico. Questi potrebbero essere stati alla base della prima rottura del 10 agosto scorso. Con un cavo in meno a "lavorare", gli altri connessi alla stessa torre periferica sono stati soggetti ad una forza di trazione peggio ripartita... ed ecco la seconda rottura per fatica del 7 novembre scorso.

    Insomma, per quanto possa essere triste per coloro che, come me, son cresciuti un po' col mito del megaradiotelescopio nella conca naturale, esotico, misterioso e tecnologico ad un tempo, direi che la sua vita operativa era veramente esaurita. Un giorno lontano secondo me non potranno più andare avanti a far manutenzione alla Torre Eiffel o al Golden Gate di San Francisco, ed anch'essi verranno inevitabilmente smantellati quando la loro stabilità e sicurezza sarà scesa sotto livelli minimali adeguati - soprattutto quando la sicurezza residua non sarà più facilmente quantificabile. Immagino, con proteste infervoratissime dell'opinione pubblica... ma solo il calcestruzzo romano pare, invece di sfarinarsi o indebolirsi, poter diventare sempre più resistente col passare dei secoli !