Finalmente una bella eclissi di Sole visibile dall’Italia, il prossimo 25 ottobre

Come vedremo dai diagrammi nell’articolo, l’eclissi avrà una grandezza compresa tra il 15% ed il 35%: non è molto, ma ci possiamo davvero accontentare.

Dopo una serie di eclissi piccole piccole, alcune delle quali non visibili causa maltempo, il prossimo 25 ottobre se ne verificherà una, degna della nostra attenzione di appassionati di Astronomia.

Attenzione!

Prima di tutto, bisogna sempre ricordare che, nei casi di eclissi di Sole, non si deve MAI osservare direttamente il Sole nel proprio strumento (fotocamera, smartphone, cannocchiale o telescopio che sia), se non adeguatamente protetto da appositi filtri. Si può incorrere in danni permanenti alla vista e all’apparato utilizzato e non c’è da scherzare.

Viceversa, con la nostra strumentazione adeguatamente schermata da appositi filtri, vale sempre il suggerimento di scattare delle foto soprattutto nell’istante di fase massima!

Mappamondi con eclissi

Grazie al mio programma sulle eclissi di Sole (che è praticamente una fabbrica di S.Pietro , nel senso che è sempre in continua evoluzione e mai finirà!), vediamo subito il mappamondo in cui è tracciata la zona di visibilità di questa eclissi parziale.

la zona di visibilità dell’eclissi del 25 ottobre 2022 nell’emisfero settentrionale della Terra

In particolare sono indicate curve e punti:

  • la curva rossa più intensa è il limite meridionale di visibilità dove le zone all’esterno (più a sud) non vedranno nulla dell’evento: ad esempio in Portogallo
  • le curve rosse successive rappresentano i punti della Terra in cui l’eclissi si presenta con percentuale di oscuramento crescente: ad esempio in pieno Monte Sinai l’eclissi sarà al 40%
  • le curve di colore ciano rappresentano i limiti dell’eclissi al sorgere ed al tramontare del Sole: praticamente sono i punti estremi in cui l’eclissi ad esempio inizia o finisce al sorgere o al tramonto del Sole
  • le curve color magenta rappresentano zone in cui l’eclissi raggiunge il suo massimo in corrispondenza del sorgere o del tramontare del Sole
  • i punti indicati con P1 e P4 rappresentano i punti di tutta la Terra in cui si ha rispettivamente il primissimo e l’ultimissimo contatto dell’ombra della Luna con il disco del Sole
  • il punto indicato con SS è il punto subsolare, cioè il luogo della Terra in cui il Sole si trova allo zenit nel momento in cui si verifica il massimo dell’eclissi
  • la crocetta rossa indica Roma, ben all’interno della zona di visibilità globale dell’eclissi parziale
  • invece non c’è nessuna curva verde (che indicherebbe la fascia di totalità dell’eclissi) proprio perché si tratta di un’eclissi parziale

Utilizzando la versione vecchia del programma, il diagramma è invece questo

la zona di visibilità dell’eclissi del 25 ottobre 2022

A me piace più il primo diagramma, perché più realistico e moderno, mentre quest’ultimo permette di vedere i confini degli stati ed è praticamente identico a quello che si ritrova nei siti della NASA e di colui che da sempre è stato il mio riferimento, il mitico Fred Espenak.

Vediamo più da vicino l’Italia

In quest’altra mappa possiamo vedere meglio quanto potremo aspettarci per l’Italia in termini di percentuale di oscuramento

percentuali di massimo oscuramento dell’eclissi di Sole per l’Italia e zone limitrofe

Si tratta di una mappa in cui stavolta le percentuali vanno dallo 0% (limite meridionale dell’eclissi) al 55%, con step del 5%.

In questa tabella, relativa a parecchie città d’Italia, vediamo le fasi principali dell’eclissi

orari dell’eclissi per varie città

in particolare le varie colonne hanno questo significato:

  • la città esaminata
  • l’ora dell’inizio dell’eclissi (primo contatto) espressa in TU (Tempo Universale) a cui vanno sommate 2 ore (il fuso orario dell’Italia e l’ora legale)
  • l’ora in cui si verifica la fase massima (sempre espressa in TU)
  • la grandezza dell’eclissi, nell’istante di fase massima: la grandezza in percentuale si ottiene moltiplicando per 100 il valore indicato
  • l’ora in cui si verifica la fine dell’eclissi per la città considerata (sempre espressa in TU)

Fase minima e massima in Italia

Così come avevo già fatto per l’eclissi del 10 giugno 2021, ho utilizzato il sito di Xavier Jubier, dove sono presenti mappe interattive delle eclissi di Sole più recenti: mi sono perciò divertito a cercare le località dell’Italia dove l’eclissi presenterà il valore minimo ed il valore massimo della grandezza.

Per quanto riguarda il valore minimo (14.95%) abbiamo questa mappa della Sardegna; si avrà nell’Isola di San Pietro

minimo dell’eclissi di Sole (cliccando si aprirà un’immagine a maggiore risoluzione)

mentre il massimo (35.56%) , come si vede in quest’altra mappa

massimo dell’eclissi di Sole (cliccando si aprirà un’immagine a maggiore risoluzione)

si avrà esattamente nel punto triplo di confine dove si toccano l’Italia, la Slovenia e l’Austria.

Un’immagine vale più di 1000 parole

Con la versione più nuova del programma (tecnicamente scritta in html, e javascript, con una ricca libreria di grafica in 3D, mentre la meno recente era scritta in linguaggio php) ho creato tanti diagrammi, uno per ogni città, in cui sono indicati gli orari di inizio, massimo e fine nonché la grandezza g (il massimo oscuramento).

Per Roma il diagramma è questo

le fasi dell’eclissi di Sole per Roma

mentre per le altre città vediamo intanto lo screenshot della pagina di Windows che le contiene

le fasi massime dell’eclissi per le varie città della tabella

Per non appesantire questa pagina, ho messo nella seconda tutti i singoli diagrammi per tutte le città, così le potete vedere in formato reale.

Buone osservazioni, soprattutto fotografiche!!

Informazioni su Pierluigi Panunzi 389 Articoli
Classe 1955, sono nato e vivo a Roma, laureato in Ingegneria Elettronica, in pensione dopo aver lavorato per anni nel campo del software, ma avrei voluto laurearmi in Astronomia. Coltivo la passione per l’astronomia dal giorno successivo allo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Da molti anni sono divulgatore scientifico e in passato ho presieduto a serate astronomiche organizzate a Roma e paesi vicini. Da parecchi anni mi sto perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di varie apparecchiature digitali

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