Indice: il cielo di Aprile 2026
Foto Astronomica di Aprile 2026

All’interno della nebulosa, una regione in cui vengono alla luce nuove stelle, risiede un ammasso aperto di stelle giovani e brillanti, NGC 2244. Questi astri splendenti si sono formati circa quattro milioni di anni fa dal materiale nebulare e i loro possenti venti stellari scavano nel centro della nebulosa una cavità, isolata da uno strato di gas e polvere.
La luce ultravioletta del caldo ammasso stellare provoca il bagliore della nube circostante. La Nebulosa Rosetta abbraccia circa 100 anni luce, si trova a 5.000 anni luce di distanza. Può essere osservata anche con un telescopio di modeste dimensioni.
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Sole

Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18 aprile, per poi passare nella costellazione dell’Ariete.
- 1 aprile: sorge alle 06:53, tramonta alle 19:36
- 15 aprile: sorge alle 06:30, tramonta alle 19:51
- 30 aprile: sorge alle 06:08, tramonta alle 20:08
- Effemeridi complete
La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 15 minuti dall’inizio del mese.
Luna

Il giorno 7 la Luna raggiunge il punto più lontano dalla Terra durante la sua orbita, detto apogeo (404.975 Km di distanza), mentre il giorno 19 si trova nel punto vicino, detto perigeo (361.631 km).
fasi:
- Luna Piena il giorno 2
- Ultimo Quarto il giorno 10
- Luna Nuova il giorno 17
- Primo Quarto il giorno 24
sorgere e tramontare:
- 1 aprile: sorge alle 19:14, tramonta alle 06:23 del giorno successivo
- 15 aprile: sorge alle 05:17, tramonta alle 17:42
- 30 aprile: sorge alle 19:14, tramonta alle 05:09 del giorno successivo
- Effemeridi complete
Scopri tutti i segreti della Luna:
Posizione dei pianeti
Mercurio
Il periodo corrente non si prospetta ottimale per osservare il pianeta. Sebbene Mercurio sia visibile ad oriente prima del sorgere del Sole, la sua altezza sull’orizzonte resterà estremamente contenuta, rendendo complesso individuarlo tra i bagliori del crepuscolo mattutino. Il giorno 3 toccherà la massima elongazione mattutina, posizionandosi a una distanza angolare di 27° 49′ dalla nostra stella. Con il passare delle settimane, Mercurio tenderà a convergere verso il Sole. Di conseguenza, il margine temporale che separa il sorgere del pianeta da quello del Sole subirà una costante riduzione, rendendo l’osservazione sempre più proibitiva.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Approfondimento su Mercurio]
Venere
Il pianeta più brillante del firmamento domina la scena già al calare del Sole, stagliandosi verso occidente non appena la luminosità del crepuscolo inizia a svanire. Durante il mese di aprile, la visibilità del pianeta si estende notevolmente: il lasso di tempo che intercorre tra la scomparsa del Sole e quella di Venere oltre l’orizzonte oltrepasserà le due ore, arrivando a sfiorare i 150 minuti verso la fine del periodo. Il 18 aprile passa dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro [Approfondimento su Venere]
Marte
Il “Pianeta Rosso” fa la sua comparsa nelle ore mattutine, precedendo di poco il sorgere del Sole. Tuttavia, le circostanze per monitorarlo restano sfavorevoli: l’altezza sull’orizzonte est è ancora minima e il chiarore dell’aurora ne ostacola significativamente l’individuazione. Durante il suo percorso apparente nella costellazione dei Pesci, tra il 19 e il 22 aprile Marte effettuerà una breve incursione di tre giorni nel territorio della Balena, per poi fare ritorno nella costellazione originale.[Approfondimento su Marte]
Giove
Insieme a Venere, il gigante gassoso domina lo scenario celeste della prima parte della notte. Tuttavia, nel corso del mese, la finestra temporale utile per l’osservazione tenderà a restringersi a causa dell’anticipo progressivo del suo tramonto. Verso la fine di aprile, intorno alla mezzanotte, il pianeta si troverà ormai prossimo alla linea dell’orizzonte occidentale, rendendo la sua visione più difficoltosa a causa della bassa elevazione. Per l’intera durata del mese, Giove manterrà la sua posizione all’interno della costellazione dei Gemelli.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Approfondimento su Giove]
Saturno
In seguito alla congiunzione solare avvenuta il mese scorso, Saturno si riaffaccia gradualmente sull’orizzonte orientale durante le prime luci dell’alba. Sebbene sorga poco prima del Sole, condizione che lo rende inizialmente quasi impossibile da scorgere, la sua posizione migliorerà progressivamente con il passare dei giorni. Aumentando la distanza angolare dal Sole, il pianeta “sorpasserà” Mercurio e Marte, creando una finestra di opportunità per tentare l’osservazione in direzione Est.[Approfondimento su Saturno]
Urano
La visibilità di Urano risulta piuttosto ristretta, limitandosi a una breve finestra temporale nelle prime ore dell’oscurità. Con il procedere del mese, l’osservazione diventerà via via più difficoltosa: il pianeta tenderà infatti a scendere verso l’orizzonte ovest, fino a risultare di fatto invisibile nella seconda metà del periodo. Ricordo che in condizioni di buona osservabilità è necessario l’ausilio di un buon binocolo (meglio se stazionato su treppiede) o, meglio ancora, di un telescopio.[Approfondimento su Urano]
Nettuno
Al pari di Mercurio, Marte e Saturno, Nettuno si mantiene molto basso sulla linea dell’orizzonte. La combinazione tra la sua intrinseca debolezza luminosa e il chiarore dell’aurora lo rende di fatto inosservabile. Anche in condizioni di ottima visibilità, ricordo che è necessario l’ausilio di un telescopio.[Approfondimento su Nettuno]
Plutone
Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Anche Plutone fa parte del corteo di oggetti visibili prima dell’alba. Lo troviamo in direzione Sud-Est, nel Capricorno. A causa della sua luminosità estremamente bassa è sempre necessario ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza.[Approfondimento su Plutone]
Congiunzioni
Luna – Mercurio – Marte – Saturno (giorno 16)

Luna – Pleiadi – Venere (giorno 19)

Marte – Saturno – Mercurio (giorno 20)

Luna – Giove (giorno 22)

Venere – Pleiadi (giorno 22)

Costellazioni
Il mese di Aprile inizia il vero e proprio passaggio dal cielo invernale a quello estivo. Al calare del crepuscolo infatti possiamo ancora scorgere per qualche ora le costellazioni che hanno dominato il cielo invernale: il cacciatore Orione con le sue splendide stelle Betelgeuse e Rigel, i Gemelli con Castore e Polluce, il Toro con la luminosa Aldebaran e l’Auriga con Capella.

Dalla parte opposta, nel cielo orientale, osserviamo invece le costellazioni che caratterizzeranno il cielo estivo. Ecco allora che al tramontare a Sud-Ovest di Sirio (la stella più luminosa del cielo boreale) nella costellazione del Cane Maggiore, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega – nella costellazione della Lira – la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes, la costellazione del Bifolco. Vega sarà un vertice del triangolo estivo assieme a Deneb della costellazione del Cigno e ad Altair dell’Aquila. Nei mesi estivi la troveremo proprio sopra le nostre teste, allo zenit.
Vicino al Bootes è individuabile una piccola costellazione dalla forma a semicerchio, la Corona Boreale. Le stelle che la compongono sono di magnitudine abbastanza ridotta, pertanto, se si riesce ad osservarla nella sua interezza, possiamo essere certi di avere a disposizione un cielo discreto. La costellazione non contiene alcun oggetto del profondo cielo degno di nota: le galassie in questa regione di cielo sono tutte molto lontane e deboli, ma nella parte sudoccidentale della costellazione è presente un celebre ammasso di galassie, noto come Abell 2065, che conta decine di galassie.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la gigante ma debole costellazione di Ercole, molto nota agli astrofili in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi dei neofiti. Con telescopi di una certa apertura è possibile risolvere tale ammasso fino al nucleo, mostrando la miriade di stelle di cui è composto.

Nel corso della notte le costellazioni invernali tramontano del tutto per lasciare spazio al vero e proprio cielo estivo. Abbiamo quindi il Cancro e il Leone, con la brillante Regolo. Nel cielo di sud-est, a notte inoltrata, sorgono la Bilancia e successivamente lo Scorpione, caratterizzato dalla gigante rossa Antares.
Terminiamo il tour con una breve descrizione del cielo settentrionale, caratterizzato dalle classiche costellazioni circumpolari (che ruotano attorno al Polo Nord Celeste). Il periodo è favorevole all’osservazione dell’ Orsa Maggiore (riferimento per trovare la stella polare) poichè si trova nel punto di massima altezza sull’orizzonte, definito “culminazione”. Si prosegue con Cassiopea, dalla classica forma a “W”, a seguire Cefeo e il Dragone.
Comete del Mese
a cura di Etruscastro

In questo appuntamento di aprile 2026 seguiremo le comete C/2024 E1 WIERZCHOS e 24P/SCHAUMASSE, e faremo spazio alla new entry C/2026 A1 MAPS.
Mappe del cielo
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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