Indice dei contenuti per il cielo di marzo 2026
Foto Astronomica di Marzo 2026

IC 2177 è una regione di nebulosità situata lungo il confine tra le costellazioni dell’Unicorno e del Cane Maggiore. Si tratta di una regione H II approssimativamente circolare, centrata sulla stella Be HD 53367. Questa nebulosa fu scoperta dall’astronomo dilettante gallese Isaac Roberts e da lui descritta come “abbastanza luminosa, estremamente grande, irregolarmente rotonda, molto diffusa”.
Il nome Nebulosa Gabbiano viene talvolta applicato dagli astronomi dilettanti a questa regione di emissione, sebbene includa più propriamente le regioni limitrofe di ammassi stellari, nubi di polvere e nebulose a riflessione. Quest’ultima regione include gli ammassi aperti NGC 2335 e NGC 2343.
NGC 2327 si trova in IC 2177. È anche nota come Testa di Gabbiano, per la sua maggiore presenza nella Nebulosa Gabbiano.
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Sole, Equinozio di Primavera

Si trova nella costellazione dell’Acquario fino al giorno 12, quando entra nella costellazione dei Pesci. Domenica 29 Marzo 2026, alle ore 2 come da convenzione, entra in vigore l’Ora Legale. Lancette spostate un’ora in avanti ed orologi che segneranno un’ora in più rispetto al TMEC e 2 ore rispetto al GMT. La situazione rimarrà invariata fino al 25 ottobre prossimo, data del ripristino dell’Ora Solare.
Sorgere e tramontare:
- 1 marzo: sorge alle 06:45, tramonta alle 18:00
- 15 marzo: sorge alle 06:22, tramonta alle 18:17
- 31 marzo: sorge alle 06:55, tramonta alle 19:35 (Ora Legale)
- Effemeridi complete
La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 25 dall’inizio del mese.
Equinozio di Primavera: 20 Marzo, ore 15:46 italiane
Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e si trova esattmente nel punto di intersezione tra equatore celeste ed eclittica, denominato punto d’Ariete. Il giorno e la notte presentano la stessa durata.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’inizio della primavera astronomica non è mai fisso al giorno 21 di Marzo, ma oscilla sempre tra il 19 e il 21. Questo perchè l’anno tropico (che è preso come riferimento per il ciclo delle stagioni) non dura esattamente 365 giorni, ma 365 giorni, 5 ore e 48 minuti. Il numero di ore in più, viene compensato aggiungendo 1 giorno ogni 4 anni, con gli anni bisestili.
Ma la correzione di un intero giorno ogni 4 anni, come è facile intuire dai numeri appena esposti, è eccessiva: infatti ogni quattro anni gli equinozi e i solstizi avvengono con circa 45 minuti di anticipo. Per correggere questo effetto abbiamo la famosa regola del calendario gregoriano, che sopprime il giorno bisestile per gli anni secolari, tranne quelli divisibili per 400.
Eppure, nonostante correzioni e contro-correzioni, su larga scala i conti non tornano mai. Eh si, perchè il sistema in cui viviamo è un sistema complesso e interagente, in cui entrano in gioco decine di variabili: spostamento del semiasse maggiore dell’orbita terrestre, oscillazione dell’asse (nutazione), perturbazioni da parte di altri pianeti, solo per dirne alcune.
Ma noi ci accontentiamo, dato che questi accorgimenti ci consentiranno fino all’anno 2047 di avere la primavera astronomica fissa al 20 marzo! Nel 2048 si passerà al giorno 19.
Luna

Il giorno 1 la Luna raggiunge il punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita: l’apogeo (404.386 Km di distanza), mentre il giorno 22 si trova nel punto più vicino, il perigeo (366.858 km).
fasi:
- Luna Piena il giorno 3
- Ultimo Quarto il giorno 11
- Luna Nuova il giorno 19
- Primo Quarto il giorno 25
sorgere e tramontare:
- 1 marzo: sorge alle 15:51, tramonta alle 05:47 del giorno successivo
- 15 marzo: sorge alle 04:41, tramonta alle 14:21
- 31 marzo: sorge alle 18:08, tramonta alle 06:04 del giorno successivo
- Effemeridi complete
Scopri tutti i segreti della Luna:
Posizione dei pianeti
Mercurio
L’elusivo pianeta è inosservabile, data la congiunzione con il Sole che avviene il giorno 7. Bisognerà attendere la fine del mese per vederlo ricomparire timidamente nel cielo del mattino, anche se ancora piuttosto basso per essere individuato.
ATTENZIONE: Se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]
Venere
Venere è l’astro più brillante della sera. Lo troviamo in direzione occidentale subito dopo il tramonto del Sole. Col trascorrere delle settimane ritarda sempre più il suo tramonto, fino ad arrivare a tramontare circa un’ora e mezza dopo la nostra stella.[Per saperne di più]
Marte
Marte è presente nel cielo del mattino. Tuttavia la sua altezza sull’orizonte e la sua distanza angolare dal Sole sono troppo ridotti e lo rendono di fatto inosservabile. Il pianeta rosso attraversa la costellazione dell’Acquario.[Per saperne di più]
Giove
Il gigante gassoso è osservabile a partire dal crepuscolo serale e per la prima parte della notte, in direzione Sud-Ovest. Tuttavia, col passare dei giorni, il suo intervallo di osservabilità si riduce sempre di più. Giove attraversa la costellazione dei Gemelli.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]
Saturno
Saturno è praticamente inosservabile, data la congiunzione con il Sole che avviene il giorno 25. Dovremo attendere il mese di maggio per vederlo ricomparire nel cielo del mattino.[Per saperne di più]
Urano
Urano è visibile nel cielo occidentale nelle prime ore della notte, in direzione della costellazione del Toro. Per tentare l’osservazione di questo pianeta è preferibile l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio.[Per saperne di più]
Nettuno
Essendo prospetticamente vicino a Saturno, le condizioni di visibiltà di Nettuno sono praticamente identiche. La congiunzione con il Sole, che ne determina la completa inosservabilità, avviene il giorno 22. Tuttavia, anche in caso di condizioni ottimali, per tentare l’osservazione di questo pianeta è indispensabile l’utilizzo di un telescopio. Nettuno sta attraversando prospetticamente la costellazione dei Pesci, vicino al perimetro con l’Acquario.[Per saperne di più]
Plutone
Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Plutone è ancora basso sull’orizzonte orientale e non è semplice da individuare prima del sorgere del Sole. Anche in caso di condizioni ottimali, a causa della sua luminosità estremamente ridotta è sempre necessario ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza. Plutone sta attraversando la costellazione del Capricorno.[Per saperne di più]
Congiunzioni
Venere – Saturno (giorno 8)

Luna – Venere (giorno 20)

Luna – Giove (giorno 26)

Costellazioni
Il mese di Marzo vede ancora come protagoniste le costellazioni invernali. Tuttavia, rispetto al mese precedente e a parità di orario osservativo, si noterà una traslazione di tutto il cielo verso sud-ovest. Da notare invece che, già dalle prime ore della notte, si affacciano ad oriente le costellazioni del Leone e della Vergine. I fortunati abitanti di luoghi con poco inquinamento luminoso, potranno scorgere persino la debole costellazione del Cancro, che separa il Leone dai Gemelli.
Proseguendo verso occidente spicca ancora la stupenda Orione, con le tre stelle della cintura a formare una linea quasi retta (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka), ed i 3 luminosissimi astri Betelgeuse (gigante rossa), Rigel (azzurra) e Bellatrix (in alto a destra). Sotto la cintura troviamo un gruppo di stelle in cui giace la Grande Nebulosa di Orione (M42) osservabile persino ad occhio nudo. Una perla del cielo boreale.
Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del Toro (dalla caratteristica forma a Y) con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Poco al di sotto dei Gemelli, si può facilmente riconoscere un’altra stella luminosa, Procione, del Cane Minore.

Proseguiamo il nostro tour con il cielo settentrionale, dove l’Orsa Maggiore domina incontrastata. Con il suo aiuto sarà un gioco da ragazzi trovare la stella polare. A Nord-Ovest troviamo Cassiopea con la sua caratterisitica forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro troviamo la costellazione del Perseo. Da notare che anche la costellazione del Perseo può fungere da comodo riferimento per giungere alle Pleiadi, infatti basta congiungere con una linea immaginaria a forma di “arco” alcune stelle per arrivare al famosissimo ammasso aperto, come mostrato in figura (cliccare sull’immagine per ingrandire)
Chiudiamo la rassegna segnalando la costellazione di Bootes (il Bifolco), sotto l’Orsa Maggiore e a sinistra della Vergine, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone, con la sua brillante e rossastra Arturo.
Comete del Mese
a cura di Etruscastro

In questo appuntamento di marzo 2026 seguiremo la cometa C/2024 E1 WIERZCHOS e la 24P/SCHAUMASSE, e faremo spazio alla new entry: C/2026 A1 MAPS
Mappe del cielo
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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