Le prime foto dei siti di atterraggio dell’Apollo Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Pierluigi Panunzi

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Una sonda della NASA lanciata il mese scorso, l’LRO, ha iniziato a trasmettere le prime foto in cui si riescono a scorgere i manufatti umani lasciati dagli astronauti al termine delle sei missioni Apollo, a partire da circa 40 anni fa.

La sonda della NASA denominata LRO ha trasmesso il suo primo reportage sui siti di atterraggio dell’Apollo sulla Luna. Le immagini mostrano i moduli di discesa delle varie missioni Apollo fermi sulla superficie del nostro satellite e risultano visibili solamente perché le lunghe ombre create da un sole basso sull’orizzonte ne svelano la presenza.

La macchina fotografica della sonda, la LROC ha ripreso cinque dei sei siti di sbarco di altrettanti Apollo, mentre il sito che ancora rimane, quello dell’Apollo 12, si prevede che verrà fotografato nelle prossime settimane.

Nella foto sottostante si vedono il modulo d’atterraggio dell’Apollo 14, con la sua ombra, altri strumenti scientifici e addirittura le orme degli astronauti!

Modulo d’atterraggio dell’Apollo 14, con la sua ombra, altri strumenti scientifici e addirittura le orme degli astronauti!

“Il team dell’LROC ha atteso ansiosamente ogni immagine,” ha detto Mark Robinson, il ricercatore principale dell’LROC dell’Università Statale dell’Arizona. “Eravamo molto interessati ed emozionati nell’ottenere la nostra prima immagine dei moduli di discesa, ma anche per vedere come le macchine fotografiche potevano mettere a fuoco gli oggetti. Effettivamente, le immagini sono fantastiche.”

Il satellite ha raggiunto l’orbita lunare il 23 giugno ed ha immortalato le basi dell’Apollo fra l’11 ed il 15 luglio. Ci si aspettava dunque che l’LRO potesse risolvere i resti delle missioni dell’Apollo, ma queste prime immagini sono arrivate addirittura prima che la sonda raggiungesse l’orbita finale. Le immagini future dell’LROC di questi stessi luoghi avranno una risoluzione da due a tre volte maggiore.

Anche se queste immagini forniscono un bellissimo ricordo dell’esplorazione passata della NASA, lo scopo primario dell’LRO è aprire la strada per il futuro. Restituendo dati lunari dettagliati, la missione aiuterà la NASA ad identificare siti di atterraggio sicuri per gli esploratori futuri, ad individuare potenziali risorse, a descrivere l’ambiente lunare dal punto di vista delle radiazioni e a dimostrare nuove tecnologie. Nelle foto sottostanti vediamo il sito dove è allunato il modulo lunare Eagle, dell’Apollo 11: le foto con e senza indicazioni, hanno un lato di 282 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Invece nelle foto a seguire vediamo il sito di atterraggio del modulo lunare Falcon, dell’Apollo 15: le foto con e senza indicazioni, questa volta hanno un lato di 384 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 11

Sito di allunaggio della missione Apollo 15

Proseguiamo con il sito dove è allunato il modulo lunare Orion, dell’Apollo 16: la foto con le indicazioni ha un lato di 256 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 16

Sito di allunaggio della missione Apollo 16

Invece nelle foto successive vediamo il sito di atterraggio del modulo lunare Challenger, dell’Apollo 17: la foto con le indicazioni questa volta ha un lato di 359 metri.

Sito di allunaggio della missione Apollo 17

Sito di allunaggio della missione Apollo 17

“Queste immagini non rivelano solamente le grandi conquiste delle missioni Apollo, ma ci mostrano che l’esplorazione lunare continua,” dice Richard Vondrak progettista dell’LRO del Goddard Space Flight Center a Greenbelt. “Dimostrano come l’LRO sarà usato per identificare le migliori destinazioni per i prossimi viaggi sulla Luna.”

L’orbita ellittica attuale della sonda fa sì che le risoluzioni ottenibili per le immagini sono leggermente differenti da luogo a luogo, ma si tratta di circa 4 piedi per pixel (ndr: ma quando si decideranno gli americani ad usare i metri? Qui si parla si un metro e venti circa). Poiché la piattaforma del modulo di discesa ha circa 4 metri di diametro, i resti stessi dell’Apollo riempiono dunque una zona di circa nove pixel (ndr: approssimativamente un quadrato 3×3, proprio poco!). Tuttavia, proprio perché il sole era basso sull’orizzonte al momento della ripresa delle immagini, persino le piccole variazioni topografiche generano ombre lunghe. Dato che le piattaforme si stagliano di almeno 3 metri sopra la superficie, ecco che ogni modulo di discesa dell’Apollo genera un’ombra distinta che ricopre approssimativamente 20 pixel (ndr: decisamente di più, ma ancora pochini).

Proprio la prima immagine che abbiamo visto (che qui a fianco vediamo in dettaglio maggiore), della piattaforma di atterraggio dell’Apollo 14 è stata scattata in condizioni di luce particolarmente favorevoli, che hanno permesso la visibilità di particolari aggiuntivi. Si vede benissiomo l’Apollo Lunar Surface Experiment Package, un kit di strumenti scientifici posto dagli astronauti sul suolo lunare dopo l’atterraggio e altrettanto ben distinguibili sono le deboli tracce lasciate dalle impronte degli astronauti, fra il Modulo Lunare e l’insieme degli strumenti!

La meravigliosa foto a fianco (da 2349×2362 pixel!) mostra l’astronauta Buzz Aldrin dell’Apollo 11 in piedi davanti al LEM, il Lunar Excursion Module: questa foto aiuta a capire la scala delle immagini precedenti dell’LROC.

Lanciato il 18 giugno, l’LRO trasporta a bordo sette strumenti scientifici, che attualmente sono in fase di calibrazione e test prima che la sonda raggiunga l’orbita primaria di missione. Lo strumento principale, l’LROC, si compone di tre macchine fotografiche - due Narrow Angle ad alta risoluzione ed una grandangolare a risoluzione più bassa. L’LRO ad agosto sarà posto nella sua orbita finale, in un’orbita primaria quasi-circolare a circa 50km dalla superficie del nostro satellite.

Aggiungo infine una bella foto con indicati approssimativamente i vari siti in cui sono sbarcati gli astronauti nel corso delle sei missioni Apollo.

(ndr: … e come dicono sempre in conclusione…) Restate sintonizzati per le prossime foto dell’LRO!

Fonti:

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36 Commenti a “Le prime foto dei siti di atterraggio dell’Apollo”

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Bellissime ste foto! Speriamo servano zittire i vari sostenitori della teoria complottistica…

Comunque dicono che le tracce che si vedono nella prima figura sono sono quelle delle impronte degli astronauti ma sono le tracce del MET (Modularized Equipment Transporter), il carrelino che si portavano dietro trainandolo a mano…

Lampo scrive il 20 Luglio 2009 alle 11:16

Mi sto sbellicando dalle risate :mrgreen:

e adesso? tutti quelli che sostenevano che sulla luna l’uomo non c’era mai stato cosa faranno?

Che figuraccia…

carletto scrive il 20 Luglio 2009 alle 11:17

Diranno sicuramente che le foto di LRO sono state ritoccate con Photoshop…

Lampo scrive il 20 Luglio 2009 alle 11:35

sì infatti: sto ancora ridendo… :lol: :lol:
Le impronte dei piedi o del carrellino come le avrebbero fatte? :shock:
L’altro giorno, quando stavo preparando l’articolo, come ho viste le impronte nelle foto ho pensato: finalmente i “complottisti” se ne staranno zitti!!!
Oppure… :evil: :???: sta a vedere che i “complottisti” diranno che le impronte le hanno fatte “dopo”?! :shock: ma allora vuol dire che comunque ci sono stati!!! :wink:
Secondo me si dovrebbero tutti andare a nascondere: sarebbe proprio ora!
sorrisofinalmentesoddisfatto :mrgreen:

pierluigi scrive il 20 Luglio 2009 alle 11:36

non bastano 2 foto per azzittire i complottisti, così come non bastano 2 articoli per stracciare il calendario maya e via dicendo… cerchiamo di NON far diventare questo articolo un punto d’incontro per scatenare flames :wink:

Ma lasciamoli pure sfogare i complottisti, è il loro unico modo di divertirsi. :wink:

Silvia scrive il 20 Luglio 2009 alle 12:08

Purtroppo penso che alcuni di questi complottisti abbiano il cervello talmente chiuso, barricato dietro le loro convinzioni, che se anche li prendessero di peso, li portassero sulla Luna e gli facessero fare un tour dei siti di allunaggio, avrebbero comunque da ridire… :roll:
Purtroppo ci sara’ sempre pronto a contestare i grandi eventi della storia…basta pensare che c’e’ che ancora nega l’Olocausto!! :shock:
Godiamoci queste foto meravigliose a lasciamo i complotti, i negazionismi e i catastrofisti a crogiolarsi nelle loro paranoie…

Xander scrive il 20 Luglio 2009 alle 12:49

decisamente esauriente…… resto sintonizzata e in attesa … anche delle future foto :wink:
grazie Pierluigi!

@ stefano e xander
assolutamente d’accordo con voi!

paola scrive il 20 Luglio 2009 alle 14:06

giusto Stefano! Il problema è che ormai su qualsiasi argomento i media hanno creato fantasie e idiozie… Non è facile trovare qualcosa di non sfruttato per motivazioni catastrofiste o truffaldine.

Quelle foto mi hanno emozionato; anche se non è che si veda granché, speriamo meglio quelle in arrivo.

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