Il cielo nel mese di Febbraio 2010

Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate, effemeridi di Sole, Luna e pianeti. Tutti gli eventi astronomici del mese di Febbraio 2010!

Sole

Si trova nella costellazione del Capricorno fino al giorno 16, quando entra nella costellazione dell’Acquario.

1 febbraio

  • sorge alle 07.23
  • transita alle 12.44
  • tramonta alle 17.25

15 febbraio

  • sorge alle 07.06
  • transita alle 12.24
  • tramonta alle 17.43

28 febbraio

  • sorge alle 06.47
  • transita alle 12.23
  • tramonta alle 17.59

effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 10 minuti dall’inizio del mese.

Luna

1 febbraio

  • sorge alle 20.35
  • transita alle 01.57
  • tramonta alle 08.21

15 febbraio

  • sorge alle 07.23
  • transita alle 13.15
  • tramonta alle 19.17

28 febbraio

  • sorge alle 18.04
  • transita alle –.–
  • tramonta alle 06.17

Effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Ultimo Quarto il 5 (ore 23.51)
  • Luna Nuova il 14 (ore 02.54)
  • Primo Quarto il 22 (ore 00.44)
  • Luna Piena il 28 (ore 16.40)

Il giorno 13 alle ore 02:28 la Luna raggiunge l’apogeo (406.538 km di distanza), mente il giorno 27 alle ore 21:31 si troverà nel punto vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo(357.829 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: il pianeta è ancora osservabile al mattino, prima dell’alba, ma le condizioni per individuarlo sono favorevoli solo all’inizio del mese, quando sorge oltre un’ora prima del Sole. Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce sensibilmente, fino a rendere Mercurio praticamente inosservabile nella seconda parte di febbraio, quando è ormai confuso tra le luci dell’alba.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: dopo una lunga assenza dai cieli della sera, finalmente è possibile osservare il pianeta più luminoso poco dopo il tramonto del Sole. Venere è ancora molto basso sull’orizzonte, ma a fine mese tramonta circa un’ora dopo il Sole e il suo fulgore risplenderà anche tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: dopo l’opposizione avvenuta alla fine di gennaio, il pianeta rosso è ancora perfettamente osservabile nei nostri cieli praticamente per l’intera notte, inizialmente a Est, successivamente culminante a Sud, poco prima della mezzanotte. Per tutto il mese rimane nella costellazione del Cancro.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: il gigante gassoso è ormai confuso tra le luci del tramonto e scompare dal cielo serale. Alla fine del mese, il giorno 28, si trova in congiunzione con il Sole.

In condizioni di visibilità sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore. Giove si trova nella costellazione dell’Acquario.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: si avvicina il periodo di osservabilità ideale del pianeta. Sorge nel corso delle prime ore della sera, per cui è possibile osservarlo per quasi tutta la notte, inizialmente basso sull’orizzonte ad oriente e successivamente, dopo la mezzanotte, alla massima altezza sull’orizzonte verso Sud; infine, man mano ad altezze inferiori, a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimarrà per tutto il 2010.

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Il pianeta Urano

Urano

Urano:il pianeta è ormai praticamente inosservabile. Si avvicina sempre più al Sole, con il quale si troverà in congiunzione nel corso del prossimo mese. Dovremo attendere qualche settimana per poterlo osservare nuovamente, ma nel cielo mattutino, prima dell’alba.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Urano si trova ancora nella costellazione dei Pesci.
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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: Nettuno rimane invisibile per tutto il mese venendo a trovarsi in congiunzione con il Sole il giorno 14.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno, vicino al limite con l’Acquario, dove rimarrà per tutto l’anno corrente

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Il pianeta è ancora basso sull’orizzonte orientale, al mattino, prima del sorgere del Sole. Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e dove rimarrà per altri 14 anni, fino al 2023!

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 3 ore 4.00

Luna-Saturno

Luna-Saturno: Mercoledì 3, osservando in direzione Sud nella seconda parte inoltrata della notte, troviamo una falce di Luna calante. Poco più in alto splende Saturno. L’evento si svolge nella costellazione della Vergine, di cui possiamo riconoscere la stella più brillante (alfa) chiamata Spica, alla sinistra del nostro satellite.

Congiunzione Luna - Mercurio, giorno 12 ore 6.30

Luna-Mercurio

Luna-Mercurio: Venerdì 12, poco prima che il Sole sorga, possiamo tentare l’osservazione di una congiunzione al limite estremo delle condizioni. Infatti la Luna sarà in congiunzione stretta con Mercurio, ma la prossimità dell’alba e la ridottissima altezza sull’orizzonte rendono estremamente difficile l’osservazione del fenomeno.

Congiunzione Luna - Marte, giorno 26 ore 20

Luna-Marte

Luna-Marte: Venerdì 26, in prima serata, volgendo lo sguardo verso Est troviamo una Luna a due giorni dalla fase di Piena. Proprio sopra di essa splende l’inconfondibile pianeta rosso. L’evento si svolge nella costellazione del Cancro.

Costellazioni

La costellazione di Orione

La costellazione di Orione

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo.

Più in alto, a sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c’è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell’Ariete.

Restando tra le costellazioni zodiacali, un po’ più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.

Prendendo a riferimento la stella polare (come trovarla?), possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua inconfondibile forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.

Più spostata a Nord-Est si trova l’inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. Effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30’E – 41°53’N) e generati dal U.S Naval Observatory

effemeridi del mese

Totali

Singole

Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30′E – 41°53′N) e generati da un software proprietario

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25 Commenti

  1. salve, sono nuovo e da poco ho scoperto il fantastico mondo dell’astronomia. Scusate la domanda, forse troppo diretta, ma con quale tipo di binocolo è possibile osservare bene la luna e i suoi crateri? un grazie in anticipo a ki risponderà.

  2. Ciao Francesco e benvenuto.
    Dipende da cosa intendi per “bene”, e soprattutto dalle tue tasche 😉
    In ogni caso con un buon 20×100 (non made in China per intenderci) puoi toglierti parecchie soddisfazioni. Considera anche il budget per un treppiede, altrimenti avrai un pò di mal di mare…

    Tra l’altro con un’apertura del genere hai possibilità di osservare anche pianeti, ammassi, nebulose ecc… con il vantaggio (rispetto al telescopio) di avere una visione in “STEREO”

  3. ciao a tutti! sono nuovo e molto ignorante in materia astronomica! spero che questo sito mi possa aiutare! ho un telescopio newtoniano con due oculari da 25mm e 8 mm! inoltre ho una specie di “prolunga” da “2X” per l’oculare da 8mm! se potete spiegarmi a cosa serve e i possibili utilizzi di questi oculari vi ringrazio molto! inoltre dove posso trovare un manuale per imparare a usare bene il telescopio??? finora osservo solo la Luna! Grazie a tutti! 😛

  4. @Alby
    la prolunga dovrebbe essere il cosiddetto duplicatore di focale, da utilizzare con qualunque oculare: partendo dalla lunghezza focale del telescopio (ad esempio 1000mm) questo duplicatore la fa diventare il doppio, quindi raddoppi gli ingrandimenti con cui tu puoi osservare gli oggetti.
    L’ingrandimento è dato dal rapporto tra la focale del telescopio (quella vera o quella raddoppiata) diviso la focale dell’oculare che vuoi usare: facciamo un esempio, se vuoi usare il 25mm, (supponendo per il telescopio la focale di 1000mm) l’ingrandimento sarà 1000/25=40, che diventano 80 con il duplicatore.
    Con l’altro oculare avremo 125 oppure 250 ingrandimenti.
    Ma per valutare la potenza di un telescopio bisogna dapprima vedere il diametro della lente o dello specchio, poi per secondo viene la sua lunghezza focale, per terzo gli oculari in dotazione…
    credo che in una qualunque libreria potrai trovare un bel po’ di libri sull’uso dei telescopi!
    buone osservazioni! 😉

  5. il mio telescopio dovrebbe avere diametro 114mm e lunghezza focale 910mm! è possibile o sono misure assurde ^^’?? con un oculare da 8mm dovrei essere in grado di vedere pianeti come venere o marte? o è troppo poco potente? grazie per la disponibilità e scusate ma sono proprio alle primissime armi 🙄

  6. @a
    Alby
    no, è una misura abbastanza standard…
    Marte in questo periodo di opposizione dovresti riuscire a vederlo abbastanza bene (senz’altro vedrai la calotta polare, ma i particolari no), per Venere devi aspettare qualche tempo e poi ne osserverai bene le fasi, che cambiano di settimana in settimana!
    Inizia poi ad osservare Saturno! in questo periodo gli anelli sono da poco passati da invisibili a già piu visibili: dato che fra un po’ c’è l’opposizione, potresti seguirlo giorno per giorno e cercare di vedere quanti satelliti riesci ad osservare. Un’ultimo sguardo verso Giove al tramonto, prima che scompaia definitivamente dalla sera, ti darà tante soddisfazioni: segi i suoi 4 satelliti sera dopo sera!!
    La luna è bellissima da osservare fino al primo quarto e dopo l’ultimo quarto: ti puoi divertire a vedere i crateri in prossimità del terminatore, cioè a cavallo tra la zona luminosa e quella al buio. E’ assolutamente piatta e luminosa invece nel periodo di luna piena: in quel periodo non si riescono a vedere bene i crateri a causa della forte illuminazione solare e per cercare di osservare qualcosa dovresti usare un filtro verde (forse ce l’hai già in dotazione) altrimenti la sua luminosità è molto fastidiosa…
    Buone osservazioni!
    …e facci sapere i risultati! 😉

  7. rieccomi qui dopo qualche giorno di assenza :mrgreen:
    sul sito di repubblica ho letto che obama non avrebbe intenzione di finanziare la NASA riguardo il progetto di ritorno sulla Luna. ciò sarebbe veramente un peccato. appartengo una generazione che ha potuto osservare il viaggio dell’apollo solo in dvd.

  8. ciaoo a tutti.. già che alby ha aperto l’argomento..
    60 mm di diametro e 700 di lunghezza focale, con oculare da 6,3 si riesce a vedere la calotta di marte??
    poi altra domanda.. con i duplicatori non riesco ad osservare molto, perchè sono sempre sfuocati.. devo puntare su oggetti lontani? come si usano??
    grazie e ciaoo

  9. @carlo
    se è un telescopio newtoniano, a specchio, 60mm sono un po’ pochini per vedere decentemente Marte, se invece è un rifrattore allora è già un po’ meglio… Comunque in entrambi i casi di Marte potrai vedere un dischetto piccolino, rosso, dove però spicca il bianco della calotta polare: niente di più, però…
    Comunque ricordo che nel 2003, in occasione dell’opposizione estiva di Marte ho fatto vedere Marte con un cannocchialetto da (se ben ricordo) 5cm : beh si vedeva un dischetto piccolissimo, ma comunque la gente era veramente entusiasta di quanto osservavano, che non avevano mai visto in vita loro! 😯

  10. grazie a tutti! siete gentilissimi! un ultima cosa…e poi giuro che taccio e guardo 🙄 !!! Come faccio a regolare perfettamente il mirino (se così si chiama il puntatore che serve per individuare cosa vedere prima di guardare dal telescopio) e a distinguere Marte o qualsiasi pianeta da una stella? Purtroppo nè c’è un piccolo fascicolo allegato al telescopio per imparare qualche nozione base, nè saprei a chi chiedere per imparare bene dove guardare sopra la mia testa! Ciao e buone osservazioni 😛 !!!!

  11. @Alby
    non so nel tuo telescopio, ma di solito il tubicino del “cercatore” (così si chiama…) è ancorato al tubo del telescopio con un supporto, che è dotato di tre vitine poste a 120° e che permettono, con molta pazienza, di rendere il tubicino $parallelo$ al tubo principale.
    Supponiamo pure che guardando nel cercatore si veda un “crocicchio” e cioè una croce che indica il centro del campo visivo.
    Per allineare tubicino e tubo, bisogna fare un percorso “a ritroso”: si deve cercare con in telescopio (guardando quindi nell’oculare!) in oggetto lontano ben riconoscibile. Ad esempio, la punta di un albero lontano in una zona senza altri alberi, una luce lontana (colorata e differente rispetto ad altre vicine), la punta di un traliccio elettrico anche questo lontano da altri tralicci, ecc.
    Fatto questo, si blocca il telescopio e si deve porre questo oggetto prescelto nel centro del cercatore, esattamente nel punto in cui si intersecano le righe del crocicchio.
    Tenendo dunque ben fisso il telescopio, il cercatore va spostato agendo piano piano sulle tre vitine, cosa che è infinitamente più facile a dirsi che a farsi… 😯
    Una volta fatto così, il cercatore ed il telescopio sono allineati: ora puoi infine cercare un oggetto con il cercatore e (se tutto è stato fatto bene!) magicamente lo troverai al centro del campo visivo del telescopio, pronto per essere osservato e studiato!! 😉
    buone osservazioni!

  12. A proposito di Plutone: ho letto una notizia sul Televideo RAI, e già questo è stupefacente che s’interessino di astronomia, che ultimamente ha subito delle variazioni di colore, virando sul rosso! 😯 ma è vero o è una c…..a?

  13. @MoReNo
    è vero… se pazienti un attimo sta per uscire un mio articolo con i dettagli!!! 😉

  14. Come mai in quest’articolo non si parla della congiunzione fra venere e giove che dovrebbe avvenire mercoledì 17? Avranno entrambi 8.8 di elongazione est e la declinazione sarà di 10.20 per il primo e di 9.48 per il secondo, quindi dovrebbero essere molto vicini.
    saluti e cielo terso a tutti.

  15. @marcello
    non ne parliamo perché è una congiunzione molto difficile da osservare, con la coppia di pianeti molto vicina al Sole e comunque molto bassa (meno di 5°) sull’orizzonte, sia nella sera in cui si avvicinano (il 16 febbraio) sia la sera successiva, quando si allontanano.
    Non mancheranno congiunzioni migliori, più “facili” da osservare! 😉

  16. ciao ti spiego come regolare il puntatore, è semplicissimo gaurdando attraverso l’oculare del telescopio intercetta una stella tipo la stella polare, dopo di che regola il puntatore per mezzo delle viti sino a collimare la stella, è
    il gioco è fatto.
    Spero di esserti stato d’aiuto
    ciao da lucky!

  17. il cielo mi ha sempre affascinato, mi diverto ha guardare il cielo con un binocolo olympus 10×50 dal terrazzo di casa, devo dire che per la prima volta guardando le vs. rubriche ho capito ed individuato qualche cosina del cielo,grazie, e se avro’ qualche dubbio vi disturbero’, un cordiale saluto.

  18. vi ringrazio di cuore, grazie a voi sto imparando a conoscere le costellazioni e le stelle più brillanti che, osservate dal balcone e con un semplice binocolo 7×50, non mancano di stupirmi! soprattutto la magnifica costellazione di Orione con la sua nebulosa.

  19. Salve, sono appassionato da anni all’Astronomia, una materia affascinante, devo complimentarmi con voi per questo stupendo sito, solo oggi, visto che è poco che ho acquistato il PC, l’ho scoperto. Grazie di esistere.

  20. scusate le mie continue domande, ma è vero che in questi giorni è possibile avvistare la cometa Lulin? Se sì, serve un’ attrezzatura professionale?
    Grazie e scusate tutte queste domande.

  21. @francesco
    per quanto ne so si può osservare stasera a occhio nudo o meglio con un binocolo

  22. @Francesco e giuseppe
    No, decisamente no! 😉
    Era l’anno scorso che la cometa Lulin era visibile, seppur in modo poco appariscente! 😯

  23. Avete notizie della cometa C/2009 R1 McNaught,
    è vero che si potrà osservare a occhio nudo verso giugno 2010?
    grazie in anticipo per la risposta