Il cielo di Maggio 2019

Il cielo di Maggio 2019: mappe di costellazioni e pianeti osservabili, congiunzioni, effemeridi, comete e oggetti deep-sky!

Sole

Sole
Si trova nella costellazione dell’Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.

  • 1 maggio: sorge alle 06:07, tramonta alle 20:08
  • 15 maggio: sorge alle 05:50, tramonta alle 20:23
  • 31 maggio: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:38
  • Effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 59 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 13 alle ore 23:14 la Luna raggiunge il perigeo (369.013 Km di distanza), mentre il giorno 26 alle ore 15:27 si trova nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (404.137 km).

fasi:

  • Luna Nuova il 5 (ore 00:47)
  • Primo Quarto il 12 (ore 03:13)
  • Luna Piena il 18 (ore 23:13)
  • Ultimo Quarto il 26 (ore 18:35)

sorgere e tramontare:

  • 1 maggio: sorge alle 04:50, tramonta alle 16:45
  • 15 maggio: sorge alle 16:30, tramonta alle 04:13 del giorno 16
  • 31 maggio:  sorge alle 04:09, tramonta alle 17:26
  • Effemeridi complete

Come ruota la Luna?

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioAll’inizio del mese Mercurio è osservabile prima dell’alba, per circa un’ora. Poi rimane sempre più basso, fino a diventare inosservabile a metà mese, dato che il giorno 21 si trova in congiunzione con il Sole. A fine mese riappare sull’orizzonte occidentale, dove possiamo tentare l’osservazione subito dopo il tramonto.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereCondizioni analoghe al mese di aprile per quanto riguarda Venere. Il pianeta sorge circa un’ora prima del Sole, ed è infatti protagonista assieme a Mercurio, della congiunzione del giorno 2 Maggio. Venere attraversa la costellazione dei Pesci, e dal 17 percorre un tratto dell’Ariete. [Per saperne di più]

Marte

MarteAnche per Marte la situazione rimane pressochè invariata. Segnaliamo un piccolo anticipo nell’orario del tramonto, che passa dalle 23:30 di inizio mese, alle ore 23:00 di fine mese. E’ pertanto possibile osservare il pianeta rosso solo all’inizio della notte, già basso sull’orizzonte occidentale. Durante il mese passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. [Per saperne di più]

Giove

GioveIl gigante gassoso interrompe il predominio incontrastato di Marte. L’opposizione, che avverrà il 10 giugno, è ormai imminente e negli ultimi giorni del mese sarà possibile individuare il gigante gassoso al suo sorgere già intorno alle ore 22, sull’orizzonte a Sud-Est. Giove culminerà a Sud nel corso della seconda parte della notte e sarà osservabile fino all’alba. Per tutto il mese Giove rimane ancora nella costellazione dell’Ofiuco.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveAnche Saturno incrementa il proprio intervallo di osservabilità e a breve si aggiungerà ai pianeti osservabili in orario serale. Saturno sorge circa due ore dopo Giove. Negli ultimi giorni di maggio lo si vedrà pertanto comparire a Sud-Est intorno alla mezzanotte, e sarà possibile osservarlo per tutta la seconda parte della notte, fino al suo culminare a Sud poco prima dell’alba. Saturno prosegue la sua prolungata permanenza nella costellazione del Sagittario. [Per saperne di più]

Urano

UranoDopo la congiunzione con il Sole avvenuta verso la fine del mese precedente, il pianeta è ancora praticamente inosservabile. Alla fine di maggio lo si trova molto basso sull’orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole, difficile da individuare per la presenza delle prime luci dell’alba, e per la modesta altezza in cielo. Urano è comunque, come sempre, al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’ausilio del telescopio. Si trova nella costellazione dell’Ariete. [Per saperne di più]

Nettuno

NettunoE’ possibile individuarlo a Est-Sud-Est nel corso delle ultime ore della notte. Nella seconda parte del mese al momento del sorgere del Sole si trova a Sud-Est, ad una altezza sufficiente per renderne possibile l’osservazione, ma, come di consueto, solo con l’aiuto del telescopio, essendo impossibile individuarlo ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un lungo periodo, che terminerà solo nell’anno 2022.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Anche Plutone anticipa sempre più la comparsa sulla volta celeste. Negli ultimi giorni del mese sorge poco prima della mezzanotte, poco dopo Saturno. E’ quindi osservabile per la seconda parte della notte, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi al culmine nel cielo meridionale poco prima del sorgere del Sole. Data la luminosità estremamente bassa di Plutone, per individuarlo è richiesto l’uso di un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove lo osserveremo fino all’anno 2023. [Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Venere (giorno 2)

Congiunzione Luna - Venere, giorno 2 ore 5:30
Congiunzione Luna – Venere, giorno 2 ore 5:30

Il giorno 2, prima dell’alba, Venere sorge in direzione Est affiancato da una sottile falce di luna calante. La congiunzione si verifica nella costellazione dei Pesci.

Luna – Marte (giorno 7)

Congiunzione Luna - Marte, giorno 7 ore 21:30
Congiunzione Luna – Marte, giorno 7 ore 21:30

Il giorno 7, subito dopo il calare del crepuscolo, è possibile osservare una falce di luna crescente, sopra la quale brilla il pianeta rosso.

Luna – Giove (giorno 20)

Congiunzione Luna - Giove, giorno 20 ore 23
Congiunzione Luna – Giove, giorno 20 ore 23

Dopo diversi mesi abituati alla sola presenza di Marte, finalmente possiamo osservare una nuova congiunzione in orario serale, che vede coinvolta la Luna e il gigante gassoso Giove. L’evento si svolge nella costellazione dell’Ofiuco, ed è osservabile per tutta la notte fra 20 e 21.

Luna – Saturno (giorno 22)

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 22 ore 01
Congiunzione Luna – Saturno, giorno 22 ore 01

Poco dopo la mezzanotte del giorno 22, sull’orizzonte di Sud-Est sorgono la Luna, di seguito Saturno. La costellazione del Sagittario fa da sfondo all’evento.

Costellazioni

E’ impossibile non associare il mese di maggio alla bellissima stagione primaverile, quando finalmente si ripongono i cappotti negli armadi e ci si può trattenere fuori anche nelle ore serali, senza battere i denti, ad osservare il cielo ad occhio nudo. Alte nel cielo, in direzione Sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.

Quest’ultima è un’ampia costellazione zodiacale le cui stelle più luminose disegnano una evidente Y. Gli oggetti celesti più importanti visibili ad occhio nudo che costituiscono tale costellazione, o che si trovano in corrispondenza di essa, sono Alpha Virginis, nota come Spica, la quindicesima stella apparentemente più luminosa del cielo che marca la base della Y. Poi c’è l’Ammasso di Galassie della Vergine che riempie quasi totalmente la parte superiore della Y; questo ricco ammasso contiene almeno 2.500 galassie di diverso tipo, dalle spirali alle ellittiche, e si trova a circa 60 milioni di anni luce da noi.

Sotto la Vergine possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e la stella Vega della Lira che dominerà i cieli estivi.

Continua il periodo di visibilità ottimale per l’Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Unico punto fisso della volta celeste – almeno in prima approssimazione – la stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.

Tra le due Orse si snoda, sinuosa come un serpente, la lunga costellazione del Dragone. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice. Il suo mito è legato ad un personaggio storico realmente esistito. Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d’Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.

Nelle prime ore della sera, basse sull’orizzonte occidentale, c’è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e, un po’ più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario.

Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole. La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l’Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.

A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l’Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.

Vuoi saperne di più sulle costellazioni? Non perdere la nuova serie di articoli che mostrano le costellazioni in 3D!

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete del mese di Maggio 2019

Prendiamo atto che questo mese, e molto probabilmente anche per il futuro prossimo, non avremo quasi nessuna cometa “luminosa” da riportare nel nostro emisfero, per cui saremo “costretti” a riportare oggetti dalla magnitudine davvero bassa o comunque ci sforzeremo di rimanere entro la 13ma magnitudine che, per le comete, è davvero un valore molto alto, soprattutto in visuale.

Tutti i dettagli nel thread dedicato

DSJ – Giornalino astronomico di Maggio

a cura di Etruscastro

L'Ammasso globulare M53
L’Ammasso globulare M53

Questo mese andiamo controcorrente. Anzichè parlare di una galassia di “stagione”, ci addentriamo nel mondo degli ammassi globulari. In particolare, M53, noto anche come NGC 5024

Leggi tutto il thread di Maggio 2019

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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