Il cielo nel mese di Giugno 2012

Il mese di Giugno 2012 ci presenta l’ultimo transito di Venere sul Sole che potremo osservare nella nostra vita! In più, Solstizio d’estate, posizioni dei pianeti, congiunzioni, Costellazioni osservabili e mappe del cielo.

$Transito$ di Venere sul Sole

Transito di Venere
Transito di Venere

Dopo l’indimenticabile 8 giugno 2004, il 6 giugno si ripete il raro fenomeno del transito di Venere davanti al Sole. Purtroppo l’evento non sarà favorevole per il vecchio continente, dove sarà visibile solo la parte finale del $transito$ al sorgere del Sole. L’occasione è comunque imperdibile: il prossimo transito avverrà infatti, l’11 dicembre 2117.

Leggi tutti i dettagli nell’articolo di Pierluigi Panunzi

Sole

Si trova nella costellazione del Toro, dove permane fino al giorno 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.

  • 1 giugno: sorge alle 05:37, tramonta alle 20:39
  • 15 giugno: sorge alle 05:34, tramonta alle 20:47
  • 30 giugno: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:49

effemeridi complete

20 giugno: Solstizio d’estate

Il solstizio d’estate segna l’inizio dell’estate astronomica e cade esattamente alle ore 23:05 (ora legale) del giorno 20. Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5.35 e tramonta alle 20.49. Il giorno dura 15 ore e 14 minuti. Alle ore 13.00 dell’ora legale attualmente in vigore il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte. L’$altezza$ raggiunta dalla nostra stella dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.

Luna

  • 1 giugno: tramonta alle 03:04 , sorge alle 17:18
  • 15 giugno: sorge alle 02:42, tramonta alle 17:09
  • 30 giugno:  tramonta alle 02:21 , sorge alle 17:25

Effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Luna Piena il 4 (ore 11:13)
  • Ultimo Quarto il 11 (ore 10:44)
  • Luna Nuova il 19 (ore 15:04)
  • Primo Quarto il 27 (ore 03:32)

Il giorno 3 alle ore 13:14 la Luna raggiunge il perigeo (358.482 Km di distanza), mentre il giorno 16 alle ore 01:58 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (405.786 km).

Posizione dei pianeti

Mercurio

Mercurio
Mercurio

l’elusivo pianeta si mostra nel mese di Giugno con il miglior periodo di osservabilità serale dell’anno. In coincidenza con il solstizio estivo e con la congiunzione con la Luna, la sera del 21 giugno Mercurio raggiunge il massimo ritardo nell’orario del proprio tramonto, pari ad 1 ora e 38 minuti dopo il tramonto del Sole. Per buona parte del mese le condizioni saranno quindi ideali per cercare il pianeta sull’orizzonte occidentale.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

Venere
Venere

dopo la sua scomparsa dal cielo serale, Venere riconquista repentinamente il primato dell’astro più brillante del cielo mattutino. Il pianeta scompare solo per alcuni giorni, un breve periodo durante il quale si verifica, il 6 giugno, la congiunzione con il Sole. Già a metà del mese possiamo scorgerlo nuovamente sull’orizzonte orientale poco prima dell’alba. A fine giugno l’intervallo di osservabilità è già aumentato sensibilmente: Venere infatti sorge quasi due ore prima del Sole. Per tutto il mese Venere rimane nella costellazione del Toro. [Per saperne di più]

Marte

Marte
Marte

l’intervallo di osservabilità si riduce ulteriormente, ma è ancora possibile individuare facilmente il pianeta rosso a Sud – Ovest nel corso delle prime ore della notte.

Marte termina la sua prolungata permanenza nella costellazione del Leone e il giorno 20 fa il suo ingresso nella Vergine. [Per saperne di più]

Giove

Giove
Giove

dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso il pianeta ricompare al mattino prima dell’alba. Per alcuni giorni è l’astro più brillante, ma ben presto ricompare il più luminoso Venere. Giove è facilmente riconoscibile sull’orizzonte orientale, dove si mantiene sempre più alto rispetto a Venere.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. Giove si trova nella costellazione del Toro. [Per saperne di più]

Saturno

Saturno
Saturno

le condizioni di osservabilità del pianeta con gli anelli sono simili a quelle di Marte. Dal giorno 20 infatti entrambi i pianeti si trovano nella costellazione della Vergine. Saturno rimane visibile circa un’ora in più rispetto al pianeta rosso. Subito dopo il tramonto del Sole Saturno si trova ancora in direzione Sud; nelle ore seguenti lo si può osservare a Sud – Ovest mentre scende verso occidente dove tramonta dopo la mezzanotte. [Per saperne di più]

Urano

Urano
Urano

lo si può osservare nelle ultime ore della notte sull’orizzonte orientale. Poco prima dell’alba è già piuttosto alto in cielo a Sud Est, ma la sua luminosità è al limite della visibilità a occhio nudo e per poterlo osservare è quindi necessario l’uso del telescopio. Il pianeta ha lasciato temporaneamente le tradizionali costellazioni della fascia zodiacale per trascorrere alcuni mesi nella costellazione della Balena. [Per saperne di più]

Nettuno

Nettuno
Nettuno

Nettuno è osservabile nel corso della seconda parte della notte, a Sud-Est. Prosegue comunque l’incremento dell’intervallo di osservabilità che continua a crescere e a fine mese il pianeta è già al culmine a Sud alla comparsa delle prime luci dell’alba, poco prima del sorgere del Sole. A causa della bassa luminosità del pianeta, al di sotto della soglia di percezione ad occhio nudo, per osservarlo è indispensabile l’uso di un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora per molti anni. [Per saperne di più]

Plutone

Plutone
Plutone

Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Plutone nel corso del mese raggiunge il periodo di massima osservabilità: il giorno 29 infatti si trova all’opposizione, rimanendo pertanto visibile per l’intera notte. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, costellazione in cui è destinato a rimanere molto a lungo, fino all’anno 2023.

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). [Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Giove – Venere – Pleiadi

Congiunzione Luna - Venere - Giove - Pleiadi
Luna - Venere - Giove - Pleiadi

l’alba del 18 giugno è preceduta da una notevole concentrazione di astri sull’orizzonte orientale, nella costellazione del Toro. Le prime a sorgere sono le Pleiadi, seguite da Giove.

Quando l’orizzonte è già illuminato dalle luci dell’alba compaiono Venere e una sottilissima falce di Luna ad appena un giorno dalla Luna Nuova. Infine sorge Aldebaran, quando ormai manca poco alla comparsa del Sole.

Luna – Mercurio

Congiunzione Luna - Mercurio, giorno 21 ore 21:30
Luna - Mercurio

il 21 giugno, una sera ricca di coincidenze. E’ il giorno del solstizio d’estate, quindi il giorno più lungo. E’ anche il giorno di miglior visibilità serale di Mercurio per quest’anno. Infine, si verifica anche la congiunzione tra il pianeta e una sottile falce di Luna. Mercurio si trova un po’ più alto in cielo rispetto ad una Luna molto bassa ad Ovest, ai limiti dell’osservabilità, essendo passati solo due giorni dalla Luna Nuova. L’incontro tra i due astri avviene nella costellazione dei Gemelli

Luna – Marte

Congiunzione Luna - Marte, giorno 26 ore 22:30
Luna - Marte

la sera del 26 il pianeta rosso  si trova in congiunzione con la Luna prossima al Primo Quarto.

Il pianeta è da pochissimo giorni entrat entrato nella costellazione della Vergine, che fa da sfondo all’evento.

Luna – Saturno

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 28, ore 22:30
Luna - Saturno

l’ultima congiunzione del mese si presenta il giorno 28 e vede come protagonisti il pianeta Saturno e la vicina stella Spica che nella costellazione della Vergine hanno un incontro ravvicinato con la Luna poco oltre il Primo Quarto, nella costellazione della Vergine.

Costellazioni

Appena fa buio, nel cielo di giugno non c’è più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali. Verso Nord-Ovest infatti possiamo ammirare la brillante Capella e la coppia formata da Castore e Polluce, prima che vengano inghiottite dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest, il Boote, la Vergine e la Bilancia.

Lo Scorpione
Lo Scorpione

Alla sinistra del Boote la Corona Boreale con la brillante stella Gemma che ricorda davvero la pietra più preziosa di un diadema. Ad Est della Bilancia si riconosce l’arco delle chele dello Scorpione con la rossa Antares a delineare il torace dell’animale; con l’avanzare della notte tutto il corpo si eleva sopra l’orizzonte, fino a mostrare la coda e l’aculeo. Ad Est della Corona arriviamo alla costellazione di Ercole, nel quale anche con un binocolo si può osservare l’ammasso globulare M13.

Verso Est tre stelle brillanti formano il grande triangolo dell’estate, attarversato dalla tenue nebulosità della Via Lattea; l’asterismo è formato da tre costellazioni: la Lira con la brillante stella Vega, il Cigno di cui si riconosce bene la coda rappresentata dalla stella Deneb e l’Aquila con la stella Altair. Le stelle del triangolo ci accompagneranno per tutta l’estate, approfittatene per osservare, con un telescopio, la stella che rappresenta il capo del Cigno, Albireo, che è una bellissima doppia e, nella Lira, la nebulosa planetaria M57.

Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la stella polare che nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord (come trovare la $stella polare$?), vedremo l’Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest. Dalla parte opposta rispetto alla Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea, dalla forma a “W”, e Cefeo con la sua singolare forma a casetta dal tetto appuntito.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, $latitudine$ media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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24 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Questa cosa del cielo, mese per mese è una vera figata!! è stra comoda!!! Ma è vero che marte non si vedra per due anni??

  2. Citazione Originariamente Scritto da Red Hanuman Visualizza Messaggio
    Bravo, Ste! Ottima la nuova impaginazione, l'articolo ci ha guadagnato molto in chiarezza e fruibilità!
    concordo appieno, ottimo lavoro, è molto più leggibile in questo modo

  3. Citazione Originariamente Scritto da horus Visualizza Messaggio
    Questa cosa del cielo, mese per mese è una vera figata!! è stra comoda!!! Ma è vero che marte non si vedra per due anni??
    dove hai letto questa cosa?

  4. deve essere un bel b. de c. amministrare astronomia.com, io ho un paio di sitarelli ma elli e impazzisco, a Stè ma come fai? complimenti davvero

  5. Grazie mille a tutti!
    Questa è una versione intermedia, ma vista la reazione positiva continuerò a muovermi in questa direzione, conto di inserire la pagina completa per il mese di luglio.

    deve essere un bel b. de c. amministrare astronomia.com, io ho un paio di sitarelli ma elli e impazzisco, a Stè ma come fai? complimenti davvero
    In effetti non è che sia proprio una passeggiata, ma lo faccio con passione e fino a che regge, vado avanti

  6. Citazione Originariamente Scritto da longoster Visualizza Messaggio
    dove hai letto questa cosa?
    su un sito internet il nome non me lo ricordo! ma a me sembra impossibile!

  7. all'opposizione perielica fenomeno che si verifica ogni due anni circa e quindi rende il pianeta difficile da osservare. A causa dell'eccentricità orbitale la sua distanza relativa varia a ogni opposizione determinando piccole e grandi opposizioni,il punto in cui Marte è più vicino alla Terra è definito opposizione mentre il periodo che intercorre tra due opposizioni, o periodo di rivoluzione, è di 780 giorni. (wikipedia)

    forse intendevi per questo motivo?