Indice: cielo di Giugno 2026
Foto Astronomica di Giugno 2026

M101, conosciuta anche come Galassia Girandola, è una grande galassia a spirale situata nella costellazione dell’Orsa Maggiore, a circa 21 milioni di anni luce dalla Terra. La sua struttura asimmetrica e ricca di regioni HII la rende uno dei soggetti più interessanti del cielo primaverile.
Questa immagine rappresenta la prima ripresa deep-sky realizzata con il Giordano RCN8 2-in-1 in configurazione Ritchey-Chrétien RC, lavorando a 1600 mm di focale e f/8. Rispetto alla configurazione Newton FAST f/3, più adatta a nebulose estese e campi larghi, la configurazione RC consente di ottenere una maggiore scala d’immagine su galassie e soggetti compatti, richiedendo però una precisione superiore in collimazione, guida, messa a fuoco e gestione del seeing.
Il segnale principale è stato acquisito con filtro Optolong L-QEF da cieli più bui, tra Area 21 e Masseria Franchini, con SQM medio intorno a 20.90. A questo è stato aggiunto un contributo in banda stretta con filtro Optolong L-eXtreme, ripreso da Molfetta (BA) con Luna al 90% e SQM circa 17.90, per valorizzare le regioni di idrogeno ionizzato distribuite lungo i bracci della galassia.
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Sole

Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.
- 1 giugno: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:39
- 15 giugno: sorge alle 05:34, tramonta alle 20:47
- 30 giugno: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:49
- Effemeridi complete
La durata del giorno aumenta di circa un’ora dall’inizio del mese.
21 GIUGNO: SOLSTIZIO D’ESTATE

Il solstizio d’estate segna l’inizio dell’estate astronomica e cade esattamente alle 10:24 (ora italiana) del giorno 21. Nel giorno più lungo dell’anno il Sole sorge alle 5:35 e tramonta alle 20:49. La luce del giorno dura 15 ore e 14 minuti. Alle ore 13:12 dell’ora legale attualmente in vigore il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte. L’altezza raggiunta dalla nostra stella dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.
Luna

Il giorno 1 raggiunge il punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita: l’apogeo (406.365 Km di distanza). Il giorno 14 si trova nel punto più vicino: il perigeo (357.199 km). Il giorno 28 si trova di nuovo all’apogeo (406.263 km)
- Ultimo Quarto il giorno 8
- Luna Nuova il giorno 15
- Primo Quarto il giorno 21
- Luna Piena il giorno 30
sorgere e tramontare:
- 1 giugno: sorge alle 22:12, tramonta alle 05:50 del giorno successivo
- 15 giugno: sorge alle 05:19, tramonta alle 21:45
- 30 giugno: sorge alle 21:38, tramonta alle 05:33 del giorno successivo
- Effemeridi complete
Scopri tutti i segreti della Luna:
Posizione dei pianeti
Mercurio
Giugno rappresenta il periodo dell’anno più propizio per scorgere Mercurio a fine giornata. Nella prima metà del mese le condizioni per l’osservazione migliorano in modo netto, grazie al progressivo innalzamento del pianeta sull’orizzonte e all’aumento della sua distanza dal Sole. Il momento di massima visibilità serale si registrerà il 9 giugno, quando il pianeta tramonterà un’ora e 49 minuti dopo la nostra stella, mentre il giorno 15 verrà toccata la massima elongazione serale, con una separazione angolare dal Sole pari a 24° 31′. È un’ottima opportunità da non perdere per individuare il pianeta guardando verso l’orizzonte occidentale, tra le luci del crepuscolo subito dopo il tramonto, magari approfittando della splendida congiunzione fra Venere e Giove che si verifica proprio il giorno 9.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]
Venere
Il pianeta più brillante del cielo, dopo aver toccato il picco di visibilità serale a fine maggio con il massimo tempo di permanenza dopo il tramonto, inizierà a giugno a ridimensionare gradualmente questa finestra di osservazione, anticipando lentamente il proprio calare. Durante il mese, in ogni caso, tramonterà ancora circa due ore e mezza dopo il Sole. Dal punto di vista del percorso tra le stelle, Venere saluterà la costellazione dei Gemelli — dove il 9 giugno si verificherà una congiunzione con Giove — per poi muoversi all’interno del Cancro dall’11 al 28 del mese, e fare infine il suo ingresso nel Leone a partire dal 29 giugno.[Per saperne di più]
Marte
Si rinnova anche a giugno l’appuntamento mattutino con il Pianeta Rosso, visibile a Est tra i primi bagliori dell’alba, sebbene rimanga ancora basso rispetto alla linea dell’orizzonte. Per quanto riguarda il suo cammino tra le costellazioni, l’astro completerà il proprio transito nell’Ariete e, proseguendo con moto diretto, farà il suo ingresso nei confini del Toro a partire dal 20 del mese.[Per saperne di più]
Giove
Sta per calare il sipario sulle lunghe sfilate serali del gigante gassoso, che dopo aver dominato i cieli notturni per svariati mesi si appresta a salutare la scena. Giorno dopo giorno, l’astro scivolerà sempre più verso la linea dell’orizzonte a ovest, tanto che a fine giugno resterà appena il tempo di scorgerlo tra i bagliori del crepuscolo, subito dopo il calare del Sole. Questo mese segnerà anche un raro “cambio di guardia” celeste: i pianeti esterni si spostano infatti molto lentamente tra gli astri dello zodiaco, ma il 22 giugno assisteremo proprio al passaggio di Giove dai Gemelli al Cancro. Da segnare in agenda, infine, l’affascinante e strettissimo balletto con Venere previsto per la serata del 9 giugno.
In condizioni di visibilità, sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni.
Saturno
Per rintracciare il “Signore degli Anelli” basterà rivolgere lo sguardo a est durante la seconda parte della notte, dato che l’astro rimarrà chiaramente visibile fino a quando i primi chiarori dell’alba non ne spegneranno la luce. Giugno riserva una singolare coincidenza astronomica: se per i lenti corpi celesti esterni cambiare costellazione è un evento piuttosto raro (come già visto per Giove), questo mese entrambi i giganti del sistema solare varcheranno un confine stellare. Nello specifico, il 3 giugno Saturno saluterà la costellazione della Balena per fare il suo ritorno tra i Pesci. [Per saperne di più]
Urano
In seguito alla congiunzione solare del mese scorso, Urano ricompare nel cielo mattutino, posizionandosi però molto basso lungo la linea dell’orizzonte a est, dove sorge subito dopo Marte. L’astro, che si trova attualmente all’interno dei confini del Toro, ha una luminosità talmente flebile da collocarsi al limite della percezione a occhio nudo; per questa ragione, per riuscire a individuarlo, è caldamente raccomandato l’impiego di un buon binocolo o di un telescopio.[Per saperne di più]
Nettuno
Anche Nettuno si unisce alla schiera di pianeti che popolano la seconda metà della notte. Le sue condizioni di visibilità risultano persino un po’ più favorevoli rispetto a quelle di Saturno, dato che la sua alba precede quella del pianeta con gli anelli. Lo si può pertanto scorgere in direzione sud-est prima che i bagliori del giorno schiariscano il cielo. In ogni caso, poiché la sua magnitudine si colloca ben al di sotto della soglia percepibile dall’occhio umano, un telescopio è uno strumento indispensabile per poterlo individuare. Attualmente il pianeta si muove con moto diretto, avanzando lentamente tra le stelle dei Pesci.[Per saperne di più]
Plutone
Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Il declassato pianeta nano si concede alla vista solo durante la seconda metà della notte, spuntando inizialmente basso a sud-est per poi guadagnare quota e raggiungere il culmine nel cielo meridionale proprio prima che sorga il Sole. Poiché Plutone brilla di una luce incredibilmente fioca, l’utilizzo di un telescopio di buona potenza è un requisito imprescindibile per tentare l’impresa di scorgere il suo minuscolo punto luminoso. Per quanto riguarda la sua posizione sullo sfondo stellato, l’astro continua la sua lunghissima sosta all’interno del Capricorno, una dimora celeste che lo ospiterà ancora per parecchio tempo, precisamente fino al 2039.[Per saperne di più]
Congiunzioni
Venere – Giove (giorno 9)

Luna – Saturno (giorno 10)

Luna – Marte (giorno 12)

Luna – Venere – Giove (giorno 17)

Marte – Pleiadi (giorno 27)

Costellazioni
Appena fa buio, nel cielo di giugno non c’è più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali. Verso Nord-Ovest infatti possiamo ammirare la brillante Capella e la coppia formata da Castore e Polluce, prima che vengano inghiottite dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest, il Boote, la Vergine e la Bilancia.
Alla sinistra del Boote la Corona Boreale con la brillante stella Gemma che ricorda davvero la pietra più preziosa di un diadema. Ad Est della Bilancia si riconosce l’arco delle chele dello Scorpione con la rossa Antares a delineare il torace dell’aracnide più famoso del Cosmo. Con l’avanzare della notte tutto il corpo si eleva sopra l’orizzonte, fino a mostrare la coda e l’aculeo.

Ad Est della Corona arriviamo alla costellazione di Ercole, nel quale anche con un binocolo si può osservare l’ammasso globulare M13.
Verso Est tre stelle brillanti formano il grande triangolo estivo, attarversato dalla tenue nebulosità della Via Lattea; l’asterismo è formato da tre costellazioni: la Lira con la brillante stella Vega, il Cigno di cui si riconosce bene la coda rappresentata dalla stella Deneb e l’Aquila con la stella Altair. Le stelle del triangolo ci accompagneranno per tutta l’estate, approfittatene per osservare, con un telescopio, la stella che rappresenta il capo del Cigno, Albireo, che è una bellissima doppia e, nella Lira, la nebulosa planetaria M57.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la stella polare che nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord (come trovare la stella polare?), vedremo l’Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest. Dalla parte opposta rispetto alla Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea, dalla forma a “W”, e Cefeo con la sua singolare forma a casetta dal tetto appuntito.
Comete del Mese
a cura di Etruscastro

Approcciamo il mese di giugno con una vena di positività, almeno rispetto al mese precedente, per quanto riguarda le comete proposte, dato che ci affideremo ad alcune new entry che potrebbero diventare interessanti nei prossimi mesi. Parliamo della cometa 88P/Howell, della 10P/Temple 2 e della 78P/Gehrels 2
Mappe stellari per il cielo di giugno 2026
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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