Il cielo nel mese di Luglio 2016

Terra all’afelio, costellazioni osservabili, mappe stellari dettagliate, effemeridi di Sole Luna e pianeti. In più, giornalino astronomico sul deep sky e bollettino sulle comete da osservare. Tutto sul cielo di Luglio 2016!

Terra all’$afelio$

Il giorno 4, alle ore 19:04, la Terra si troverà all’afelio, ovvero nel punto più lontano dal Sole durante l’arco dell’anno, pari a circa 152 milioni di Km. Infatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Terra si trova più lontana dal Sole proprio durante i mesi caldi. Non è infatti la vicinanza al Sole che genera il clima estivo caldo e temperato, bensì l’angolo di incidenza dei raggi solari.

Sole

Sole
Si trova nella costellazione dei Gemelli fino al giorno 20, quando passa nella costellazione del Cancro.

  • 1 luglio: sorge alle 05:39, tramonta alle 20:49
  • 15 luglio: sorge alle 05:48, tramonta alle 20:44
  • 31 luglio: sorge alle 06:03, tramonta alle 20:29
  • Effemeridi complete

Dopo il solstizio d’estate del mese scorso, le giornate iniziano ad accorciarsi. La luce del giorno diminuisce di circa 43 minuti nell’arco del mese.

Luna

Luna
Il giorno 1 alle ore 08:14 la Luna raggiunge il perigeo (365.982 Km di distanza), mentre il giorno 13 alle ore 07:34 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (404.274 km). Il giorno 27 alle ore 13:35 si troverà di nuovo al perigeo (369.661 km)

  • 1 luglio: sorge alle 03:11, tramonta alle 17:32
  • 15 luglio: tramonta alle 02:20, sorge alle 16:41
  • 31 luglio: sorge alle 03:36, tramonta alle 18:26
  • Effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Luna Nuova il 4 (ore 13:04)
  • Primo Quarto il 12 (ore 02:54)
  • Luna Piena il 20 (ore 00:59)
  • Ultimo Quarto l’27 (ore 01:02)

Come ruota la Luna?
di Vincenzo Zappalà

Posizione dei pianeti

Mercurio

Mercurio
Mercurio

Nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile a causa della sua vicinanza al Sole, con cui si trova in congiunzione il 7 luglio. Il 16 luglio si trova in congiunzione con Venere, ma i due pianeti sono estremamente bassi sull’orizzonte occidentale ed è difficile distinguerli nella luce del crepuscolo serale. A fine luglio Mercurio tramonta leggermente più tardi, un’ora dopo il Sole e si può tentare di scorgerlo, pur essendo ancora molto basso sull’orizzonte ad Ovest.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

Venere
Venere

Il pianeta si riaffaccia sull’orizzonte occidentale, ma l’intervallo di tempo tra il tramonto del Sole e quello del pianeta cresce molto lentamente, da circa mezz’ora a circa 45 minuti. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Mercurio con cui, come già indicato, sarà in congiunzione il giorno 16. E’ necessario attendere diverse settimane per vederlo elevarsi in modo significativo nel cielo della sera. Il 10 luglio Venere lascia i Gemelli e attraversa tutta la costellazione del Cancro, per poi entrare nel Leone il giorno 26. [Per saperne di più]

Marte

Marte
Marte

La sera, al tramonto del Sole, si trova ancora alto sull’orizzonte a Sud. Possiamo seguire il pianeta rosso per la prima parte della notte mentre scende a Nord Ovest avvicinandosi all’orizzonte. Marte prosegue il suo cammino nella costellazione della Bilancia e termina il mese vicino al limite con lo Scorpione. [Per saperne di più]

Giove

Giove
Giove

Dopo aver dominato per molti mesi i cieli della sera, il pianeta gigante riduce sensibilmente la propria altezza sull’orizzonte occidentale e, di conseguenza, diventa sempre più breve l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo al calare dell’oscurità, prima di vederlo tramontare. Alla fine di luglio rimane osservabile per circa un’ora appena tra le luci del crepuscolo serale. Giove si sposta lentamente all’interno della costellazione del Leone, avvicinandosi al limite con la Vergine.

In condizioni favorevoli all’osservazione, sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

Saturno
Saturno

Ormai passata l’opposizione del mese scorso, Saturno rimane comunque un corpo celeste facile da individuare e da osservare per buona parte della notte. I punti di riferimento sono gli stessi dei mesi precedenti. Marte infatti si sta nuovamente riavvicinando alla costellazione della Scorpione, formando nuovamente un suggestivo triangolo con la stella Antares e con Saturno, ancora situato nella costellazione dell’Ofiuco. [Per saperne di più]

Urano

Urano
Urano

Anticipando sempre più il proprio sorgere, il pianeta appare ad oriente già nel corso delle ore centrali della notte e si trova ben alto sull’orizzonte a Sud-Est all’apparire delle luci dell’alba. Il 30 luglio Urano inverte il proprio moto, che diventa retrogrado, sempre all’interno della parte centrale della costellazione dai Pesci, che lo ospita da lungo tempo. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio. [Per saperne di più]

Nettuno

Nettuno
Nettuno

Il pianeta è osservabile per gran parte della notte. Sorge in tarda serata ed è possibile cercarlo prima a Sud-Est e poi a Sud, dove culmina nel corso delle ore che precedono l’alba. Si ricorda che per poter osservare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio, essendo la luminosità del pianeta inferiore ai limiti accessibilità all’occhio nudo. Nettuno si trova ancora nell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022. [Per saperne di più]

Plutone

Plutone
Plutone

Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Il 7 luglio Plutone raggiunge l’opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est nel corso delle prime ore di oscurità, poi a Sud e a Sud-Ovest prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023. [Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Pleiadi

Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 1 ore 4:30
Luna – Pleiadi, giorno 1 ore 4:30

Prima dell’alba del 1° luglio, guardando sull’orizzonte ad Est, si potrà osservare la falce di Luna calante sorgere accompagnata dall’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.

Luna – Giove

Congiunzione Luna - Giove, giorno 9 ore 22:00
Luna – Giove, giorno 9 ore 22:00

Il 9 luglio sull’orizzonte occidentale nelle prime ora della notte è facile individuare Giove che accompagna la Luna crescente verso il tramonto. I due corpi celesti si trovano nella costellazione del Leone, vicino al limite con la Vergine

Luna – Marte

Congiunzione Luna - Marte, giorno 14 ore 23:00
Luna – Marte, giorno 14 ore 23:00

Il 14 luglio la Luna, già oltre il Primo Quarto, incontra Marte nella costellazione della Bilancia

Luna – Saturno

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 15 ore 21:30
Luna – Saturno, giorno 15 ore 21:30

Nelle notti successive alla congiunzione Luna – Marte la Luna si avvicina (il 15 luglio) e poi supera Saturno (il giorno 16). Il cielo verso Sud, presenta quindi ancora una volta la suggestiva configurazione con la Luna, i due pianeti – Marte nella Bilancia e Saturno nell’Ofiuco – e la stella Antares, la più luminosa della costellazione dello Scorpione.

Luna – Pleiadi

Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 28 ore 02:30
Luna – Pleiadi, giorno 28 ore 02:30

Nelle ore che precedono il sorgere del Sole del 28 luglio si ripete ad Est una situazione simile a quella osservata il primo giorno del mese, con la Luna calante che fa il suo ingresso nella costellazione del Toro, dove si riconoscono la stella Aldebaran e l’ammasso stellare delle Pleiadi

Costellazioni

L’estate è iniziata ufficialmente lo scorso 21 Giugno e procede a pieno ritmo. Una bella passeggiata serale in cerca di refrigerio potrebbe essere accompagnata da uno sguardo alla volta celeste: quale migliore accoppiata?

Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio solo dopo le ore 22:00. Verso occidente, nella prima parte della notte, calano le costellazioni primaverili, ogni giorno più basse fino a tramontare immerse nella luce del crepuscolo. Tra queste spiccano il Leone e la Vergine.

Scorpione e Sagittario

Scoprione e Sagittario – ingrandisci

Osservando verso il basso Sud troviamo le stelle che compongono lo Scorpione, molto facili da individuare: sono di seconda e terza magnitudine e fra esse spicca Antares, stella di prima magnitudine, posizionata in corrispondenza del cuore dello Scorpione. Antares significa “rivale di Marte” perché con il suo colore arancione, questa gigante rossa sembra proprio voler gareggiare con il pianeta rosso.

Poco più a sinistra rispetto allo Scorpione, ma più in basso, possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra galassia. Ricordiamo l’Ofiuco, la “13ma” costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall’eclittica, alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.

Il triangolo estivo

Triangolo Estivo – ingrandisci

Volgendo lo sguardo a Sud-Est, e alzandolo verso lo zenit, non potremo fare a meno di notare 3 stelle particolarmente brillanti. Abbiamo trovato il cosiddetto “Triangolo Estivo“, le cui stelle che ne formano i vertici appartengono a 3 distinte costellazioni: Altair nell’Aquila, Vega nella Lira e Deneb nel Cigno. Deneb, con i suoi 1600 anni luce di distanza, è la stella più lontana osservabile ad occhio nudo. La luce che raggiunge ora i nostri occhi è partita dalla stella ben 16 secoli fa, prima del crollo dell’Impero romano! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce (100 volte meno di Deneb) e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.

Deneb è invece una cosiddetta “supergigante azzurra”, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.

Chiudiamo la panoramica del cielo dirigendo lo sguardo verso Nord, dove come sempre troviamo le due Orse e le altre costellazioni circumpolari. Se in tarda ora, in questo mese o nei mesi successivi, volessimo individuare la stella polare con il metodo classico, potrebbe risultare ostico riconoscere il Grande Carro, sempre più basso sull’orizzonte e spesso celato tra le luci urbane. In questo caso, ora che Cassiopea è sempre più alta, possiamo usarla come riferimento. Vediamo come:

Metodo alternativo per trovare la stella polare

Metodo alternativo – ingrandisci

Per prima cosa troviamo Cassiopea e individuiamo la stella luminosa che si trova all’estremità della “V” più stretta, si tratta della stella Beta. Sopra Cassiopea (in questo periodo dell’anno), è facile osservare il pentagono irregolare del Cefeo, dalla forma simile ad una casetta stilizzata. Il vertice del pentagono è occupato dalla stella Gamma. Uniamo ora la Beta di Cassiopea e la Gamma del Cefeo con una linea immaginaria, prolungandola di una quantità “quasi” pari alla distanza tra queste due stelle. Siamo arrivati in prossimità della Polare, senza possibilità di errore.

DSJ – Giornalino astronomico di Luglio

a cura di Etruscastro

NGC 6934
NGC 6934

Chi legge il DSJ avrà notato che in questa primavera/estate 2016 abbiamo dedicato gli ultimi due numeri della rubrica a degli ammassi globulari. Neanche in questo luglio ci tireremo indietro presentandone uno molto interessante all’interno della costellazione del Delfino. Parliamo di NGC 6934!

Leggi il thread dedicato

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete del mese

Nel mese di LUGLIO 2016 continua la situazione di calma apparente per quanto riguarda le comete visibili nel nostro emisfero. Seguiremo quindi le comete proposte nel mese GIUGNO: la C/2013 X1 PANSTARRS, che sarà la più luminosa del mese ma si individuerà estremamente bassa, e la C/2014 S2 PANSTARRS che, seppur visibile anch’essa nella primissima parte della notte e non splenda di una magnitudine tale da conquistarsi l’attenzione sarà “consigliabile” per la rubrica.

Tuttavia, visto il mese che non ci regala particolari sorprese, tenteremo una new entry e parleremo della C/2015 WZ PANSTARRS, che seppur ad una magnitudine di 12.5 sarà quanto meno visibile per buona parte della notte.

Andiamo a scoprirle insieme!

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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5 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Grazie Stefano. Se il mio Stellarium non ha dato i numeri consiglio di guardare anche prima dell'alba del 2 Luglio : Aldebaran e Luna quasi si "sfiorano".

  2. Domanda stupida, ma se la Terra nel mese che sta per entrare è all'afelio, cioè alla massima distanza dal Sole, perchè si crepa di caldo?

  3. Citazione Originariamente Scritto da Carmelos Visualizza Messaggio
    [...]cioè alla massima distanza dal Sole, perchè si crepa di caldo?
    La risposta è semplice, ma di sicuro il dubbio viene

    Il tutto va a ricercarsi nell'inclinazione dell'asse terrestre, che come sappiamo è la responsabile del cambiamento delle stagioni sul nostro pianeta. Se questa fosse pari a zero, quindi in una ipotetica situazione avente l'asse di rotazione perfettamente perpendicolare al piano orbitale della Terra, non ci sarebbe alcuna variazione climatica stagionale: il concetto stesso di stagione verrebbe a mancare!
    Se all'equatore, quindi, avremmo sempre la massima esposizione solare, ai poli il sole sarebbe costantemente sulla linea dell'orizzonte. Si avvertirebbero cambiamenti anche per quanto riguarda la durata del giorno e della notte, che sarebbe costante e sempre di dodici ore.

    Ora il Polo Nord si ritrova maggiormente inclinato verso il Sole rispetto al Polo Sud. Ciò significa che le regioni a nord dell'Equatore ricevono una maggiore quantità di luce solare rispetto a quelle più a sud, i giorni sono più lunghi e le notti più brevi, e i raggi solari colpiscono la superficie terrestre in maniera più diretta. Da tutti questi fenomeni derivano le alte temperature che percepiamo in estate, anche se il Sole è così lontano.

    Allo stesso modo, ma inverso, quando in Inverno siamo più vicini al Sole avviene il contrario (quasi un paradosso) e ci troviamo nella stagione fredda.

  4. Quindi @Carmelos se vuoi andare a sciare, lo devi fare quando la Terra si trova più vicina al Sole... non lo raccontare a nessuno però, impara prima magari a spiegare anche perché...