Indice cielo di luglio 2026
Foto Astronomica di Luglio 2026

Un resto di supernova nella costellazione del Cigno, originatosi circa 27.500 anni fa, al cui centro si nasconde una pulsar. Spesso trascurata a causa della sua vicina più luminosa nebulosa velo, tanto che in rete si trovano pochissime immagini con tempi di esposizione così brevi e ripresi da cieli inquinati. Per me questo scatto rappresenta un grande traguardo: sia per l’evanescenza del soggetto, sia perché non avevo mai accumulato così tante ore su un singolo target!
Da queste sessioni fotografiche ho dedotto alcune osservazioni:
1)L’altissima densità stellare di questa porzione di cielo ha richiesto un workflow speciale per far emergere i filamenti più deboli.
2)La presenza della Luna influisce moltissimo sul segnale OIII, quindi ho dovuto eliminare molti scatti.
Da notare inoltre il piccolo ammasso globulare NGC 6779 che galleggia in un mare di idrogeno e una stella dall’aspetto molto rossastro ( nebulosa planetaria PK064+05.1)
Ho elaborato i dati grezzi per mettere in evidenza i singoli elementi chimici con una composizione HOO. L’unione di Idrogeno (rosso) e Ossigeno (verde/blu) mostra l’onda d’urto della supernova nello spazio.
Si nota chiaramente l ‘ossigeno doppiamente ionizzato che con la sua bolla eterea di filamenti finissimi si concentra nelle zone di massima energia. Invece l’idrogeno diffuso definisce i filamenti esterni e rivela la reale estensione dell’oggetto.
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Terra all’afelio

Sole

Si trova nella costellazione dei Gemelli fino al giorno 21, quando passa nella costellazione del Cancro.
- 1 luglio: sorge alle 05:39, tramonta alle 20:49
- 15 luglio: sorge alle 05:48, tramonta alle 20:44
- 31 luglio: sorge alle 06:03, tramonta alle 20:30
- Effemeridi complete
Superato ormai il solstizio d’estate, la durata del giorno diminuisce di circa 45 minuti dall’inizio del mese.
Luna

Il giorno 13 raggiunge il punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita: il perigeo (359.114 Km di distanza). Il giorno 25 si trova nel punto più lontano: l’apogeo (405.550 km).
- Ultimo Quarto il giorno 7
- Luna Nuova il giorno 14
- Primo Quarto il giorno 21
- Luna Piena il giorno 29
sorgere e tramontare:
- 1 luglio: sorge alle 22:12, tramonta alle 06:34 del giorno successivo
- 15 luglio: sorge alle 06:44, tramonta alle 21:48
- 31 luglio: sorge alle 21:31, tramonta alle 07:42 del giorno successivo
- Effemeridi complete
Scopri tutti i segreti della Luna:
Posizione dei pianeti
Mercurio
Per quasi tutto il mese di luglio Mercurio è inosservabile, data la congiunzione inferiore con il Sole che avviene il giorno 13. Sarà possibile tentare l’osservazione in direzione orientale nell’ultima settimana del mese, quando l’elusivo pianeta acquisterà sufficiente distanza angolare da comparire in cielo prima della nostra Stella.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]
Venere
Ad inizio mese lo vediamo comparire in direzione occidentale già dal crepuscolo serale, garantendoci circa un paio d’ore di finestra osservativa. Tuttavia, col passare delle settimane, l’intervallo osservativo si riduce progressivamente fino a poco più di un’ora [Per saperne di più]
Marte
Marte è osservabile a partire dalla seconda parte della notte, fino alle prime luci dell’alba. Nela prima settimana di Luglio si trova prospetticamente vicino all’ammasso aperto delle Pleiadi M45, nella costellazione del Toro.[Per saperne di più]
Giove
Nei primi giorni del mese, a patto di avere un orizzonte abbastanza sgombro) Giove è ancora osservabile molto basso sull’orizzonte occidentale, subito dopo il tramonto. Tuttavia, col passare dei giorni sparisce definitivamente fino ad arrivare alla congiunzione con il Sole, che si verifica il giorno 29. Bisognerà attendere fino alla fine di Agosto per vederlo ricomparire timidamente nel cielo del mattino.
In condizioni di osservabilità, sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]
Saturno
Saturno anticipa sempre più il suo sorgere, ed è osservabile per buona paerte della notte. Ad inzio mese, a partire da poco dopo l’una di notte, lo troviamo basso sull’orizzonte orientale, osservabile fino a vederlo scomparire fra le luci dell’alba. Saturno attraversa per tutto il mese la costellazione dei Pesci.[Per saperne di più]
Urano
Le condizioni osservative di Urano sono analoghe a quelle viste per Marte. I due pianeti infatti si trivano in congiunzione il giorno 4. Urano è pertanto visibile a partire dalla seconda parte della notte, fino alle prime luci dell’alba, in direzione della costellazione del Toro. Ricordo che in condizioni favorevoli di osservabilità è comunque necessario l’ausilio di un buon binocolo (meglio se stazionato su treppiede) o, meglio ancora, di un telescopio.[Per saperne di più]
Nettuno
Le condizioni osservative di Nettuno sono analoghe a quelle viste per Saturno. I due pianeti sono vicini (a livello prospettico) sulla volta celeste, all’interno della costellazione dei Pesci. Tuttavia, per osservare Nettuno è indispensabile l’utilizzo di un telescopio. Il pianeta sta attraversando la costellazione dei Pesci.[Per saperne di più]
Plutone
Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Il declassato pianeta nano si concede alla vista a partire dalla seconda serata, spuntando inizialmente basso a sud-est per poi guadagnare quota e raggiungere il culmine nel cielo meridionale attorno alle 2 di notte, per poi scomparire a Sud Ovest fra le luci dell’alba. Poiché Plutone brilla di una luce incredibilmente fioca, l’utilizzo di un telescopio di buona potenza è un requisito imprescindibile per tentare l’impresa di scorgere il suo minuscolo punto luminoso. Per quanto riguarda la sua posizione sullo sfondo stellato, l’astro continua la sua lunghissima sosta all’interno del Capricorno, una dimora celeste che lo ospiterà ancora per parecchio tempo, precisamente fino al 2039[Per saperne di più]
Congiunzioni
Luna – Saturno ( giorno 8 )

Luna – Marte – Pleiadi (giorno 11)

Luna – Venere (giorno 17)

Luna – Antares (giorno 24)

Costellazioni
L’estate è iniziata ufficialmente lo scorso 21 Giugno e procede a pieno ritmo. Una bella passeggiata serale in cerca di refrigerio potrebbe essere accompagnata da uno sguardo alla volta celeste: quale migliore accoppiata?
Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio solo dopo le ore 22:00. Verso occidente, nella prima parte della notte, calano le costellazioni primaverili, ogni giorno più basse fino a tramontare immerse nella luce del crepuscolo. Tra queste spiccano il Leone e la Vergine.
Osservando verso il basso Sud troviamo le stelle che compongono lo Scorpione, molto facili da individuare: sono di seconda e terza magnitudine e fra esse spicca Antares, stella di prima magnitudine, posizionata in corrispondenza del cuore dello Scorpione. Antares significa “rivale di Marte” perché con il suo colore arancione, questa gigante rossa sembra proprio voler gareggiare con il pianeta rosso.

Poco più a sinistra rispetto allo Scorpione, ma più in basso, possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra galassia. Ricordiamo l’Ofiuco, la “13ma” costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall’eclittica, alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.
Volgendo lo sguardo a Sud-Est, e alzandolo verso lo zenit, non potremo fare a meno di notare 3 stelle particolarmente brillanti. Abbiamo trovato il cosiddetto “Triangolo Estivo“, le cui stelle che ne formano i vertici appartengono a 3 distinte costellazioni: Altair nell’Aquila, Vega nella Lira e Deneb nel Cigno.

Deneb, con i suoi 1600 anni luce di distanza, è la stella più lontana osservabile ad occhio nudo. La luce che raggiunge ora i nostri occhi è partita dalla stella ben 16 secoli fa, prima del crollo dell’Impero romano! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce (100 volte meno di Deneb) e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta “supergigante azzurra”, con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Chiudiamo la panoramica del cielo dirigendo lo sguardo verso Nord, dove come sempre troviamo le due Orse e le altre costellazioni circumpolari. Se in tarda ora, in questo mese o nei mesi successivi, volessimo individuare la stella polare con il metodo classico, potrebbe risultare ostico riconoscere il Grande Carro, sempre più basso sull’orizzonte e spesso celato tra le luci urbane. In questo caso, ora che Cassiopea è sempre più alta, possiamo usarla come riferimento. Vediamo come:

Comete del Mese
a cura di Etruscastro

In questo appuntamento quindi delle comete per il mese di luglio 2026 proseguiremo a parlare della 88P/Howell, della 10P/Temple 2 e della ricomparsa 220P/McNAUGHT
Mappe del cielo
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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