Il cielo di Gennaio 2026

Terra al perielio. Costellazioni, pianeti, effemeridi, comete e sciame delle Quadrantidi. Tutti gli eventi del cielo di gennaio 2026


Foto Astronomica di Gennaio 2026

Sh2-240 (Spaghetti Nebula): L’Onda d’Urto di una Stella Esplosa
Sh2-240 (Spaghetti Nebula): L’Onda d’Urto di una Stella Esplosa – Gianmaria Veronese – vincitore APOD by Astronomia del 5 dicembre 2025

Questa complessa rete di filamenti rossi e azzurri appartiene a Sh2-240, la cosiddetta “nebulosa Spaghetti”, uno dei più vasti e deboli resti di supernova osservabili nel cielo. Situata a circa 2.000 anni luce nella costellazione del Toro, si estende per oltre 150 anni-luce: un’enorme shockwave stellare che continua ad allargarsi da quasi 20.000 anni, quando una stella massiccia concluse la sua vita con una violenta esplosione.

Nonostante le dimensioni impressionanti, Sh2-240 è straordinariamente faint. Le sue sottilissime filigrane di gas ionizzato emergono solo con lunghe esposizioni, ottiche molto luminose e cieli bui. La sua estensione apparente supera i 3°, paragonabile a sei Lune piene affiancate.

I fotoni che hanno raggiunto il sensore sono partiti da Sh2-240 20.000 anni fa, quando la nebulosa era già immensa ma leggermente più piccola di quanto la vediamo oggi. Osservare questo oggetto significa letteralmente scrutare un frammento di storia cosmica: la delicata traccia lasciata dalla morte violenta di una stella, ancora in lenta espansione nel silenzio della Via Lattea.

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Video di Gennaio 2026

Sole

Sole
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 19, data in cui passa progressivamente nella costellazione del Capricorno.

  • 1 gennaio: sorge alle 07:38, tramonta alle 16:50
  • 15 gennaio: sorge alle 07:35, tramonta alle 17:05
  • 31 gennaio: sorge alle 07:24, tramonta alle 17:24
  • Effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 50 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna

Il giorno 1 la Luna raggiunge il punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita: il perigeo (360.350 Km di distanza). Il giorno 13 si troverà nel punto più lontano, l’apogeo (405.436 km). Il giorno 29 torna di nuovo al perigeo (365.873 Km di distanza).

fasi:

  • Luna Piena il giorno 3
  • Ultimo Quarto il giorno 10
  • Luna Nuova il giorno 18
  • Primo Quarto il giorno 26

sorgere e tramontare:

  • 1 gennaio: sorge alle 14:28, tramonta alle 05:42 del giorno successivo
  • 15 gennaio: sorge alle 05:13, tramonta alle 13:43
  • 31 gennaio: sorge alle 15:38, tramonta alle 06:35 del giorno successivo
  • Effemeridi complete

Scopri tutti i segreti della Luna:

La Luna e i suoi moti

Terra al Perielio

Afelio e Perielio
Il giorno 3, alle ore 18 circa, la Terra si trova nel punto più vicino al Sole nel corso della sua orbita, il perielio (0.983 AU).

In genere si è portati a pensare che la Terra sia più vicina al Sole durante il periodo estivo per via del caldo, ma non è così. Questo perchè le diverse temperature che caratterizzano le stagioni non sono dovute alla variazione di distanza dalla nostra stella, bensì alla variare dell’angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre nel corso dell’orbita.

Il fenomeno è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale.

[Per saperne di più]

Posizione dei pianeti

Mercurio

MercurioQuesto mese l’elusivo Mercurio è praticamente inosservabile, data la sua imminente congiunzione con il Sole che avviene il giorno 21. Dopo questo evento ricompare timidamente nel cielo serale, avvolto tra le luci del crepuscolo. Bisognerà pertanto attendere qualche settimana per tentarne l’osservazione.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereLe condizioni di Venere sono analoighe a quelle viste per Mercurio. Dopo essere stato visibile per diversi mesi nel cielo del mattino, il 6 gennaio raggiunge la congiunzione con il Sole e, pertanto, la completa inosservabilità. Dopo alcune settimane ricomparirà nel cielo serale, dove sarà osservabile nel mese di febbraio. (vedi sezione congiunzioni per maggiori dettagli).[Per saperne di più]

Marte

MarteAnche Marte, nel primo mese dell’anno, è inosservabile. Il giorno 9 si verifica infatti la congiunzione con il Sole, condizione che ne decreta la completa inosservabilità. Inoltre, mentre ai pianeti interni (Mercurio e Venere) bastano poche settimane per tornare visibili dopo una congiunzione con il Sole (data la loro orbita più ristretta e rapida), a Marte, la cui orbita è molto più ampia, saranno necessari alcuni mesi per tornare visibile nel cielo del mattino.

Giove

GioveDopo aver visto 3 pianeti inosservabili, invertiamo la rotta parlando di Giove, che si trova nella condizione osservativa “opposta”. Il 10 gennaio si verifica appunto l’opposizione al Sole. Questa condizione lo porta a sorgere in direzione orientale non appena il Sole tramonta, regalandoci la massima finestra osservativa possibile. Inoltre, quando un pianeta è in opposizione, essendo nel punto più vicino alla Terra e diametralmente opposto al Sole, ha anche un diametro apparente maggiore e quindi un conseguente aumento di luminosità rispetto agli altri periodi.

Vuoi saperne di più sulle opposizioni? Ecco un articolo per te:

Giove in opposizione nel cielo di dicembre 2024

Saturno

GioveSaturno è visibile in direzione occidentale subito dopo il tramonto del Sole. Tuttavia, la finestra osservativa si riduce progressivamente col passare delle settimane. Il giorno 15 passa dalla costellazione dell’Acquario a quella dei Pesci. [Per saperne di più]

Urano

UranoIl pianeta è visibile a partire dalla prima serata, in direzione Sud, fino al tramonto nella prima parte della notte, in direzione occidentale. Urano percorre la costellazione del Toro, prospetticamente nei pressi dell’ammasso aperto delle Pleiadi M45. Per tentare l’osservazione di questo pianeta è preferibile l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoLa situazione di Nettuno è analoga a quella vista per Saturno, ed è pertanto inosservabile. Anche in caso di condizioni ottimali, per tentare l’osservazione di questo pianeta è indispensabile l’utilizzo di un telescopio. Nettuno sta attraversando prospetticamente la costellazione dei Pesci, vicino al perimetro con l’Acquario.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Data la congiunzione con il Sole che avviene il giorno 23, Plutone è inosservabile. Anche in caso di condizioni ottimali, a causa della sua luminosità estremamente ridotta è sempre necessario ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza. Plutone sta attraversando la costellazione del Capricorno.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Giove (giorno 3)

Congiunzione Luna - Giove, giorno 3 ore 20
Luna – Giove, giorno 3 ore 20
La prima congiunzione del 2026 si verifica il giorno 3, con una splendida Luna piena che sorge affiancata da Giove, in direzione della costellazione dei Gemelli. L’evento è visibile per tutta la notte, fino alle prime luci dell’alba.

Luna – Saturno (giorno 23)

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 23 ore 19:30
Luna – Saturno, giorno 23 ore 19:30
La sera del giorno 23, in direzione occidentale, una falce di Luna crescente tramonta affiancata da Saturno.

Luna – Giove (giorno 30)

Congiunzione Luna - Giove, giorno 30 ore 22
Luna – Giove, giorno 30 ore 22
La Luna e Giove ci concedono il bis. Dopo aver compiuto un’intera orbita attorno al nostro pianeta, la Luna torna nel perimetro dei Gemelli, incontrando di nuovo Giove. Inconfondibili, alla loro sinistra, le stelle più brillanti della costellazione: Castore e Polluce.

Quadrantidi del 2026

Sciame delle Quadrantidi
Sciame delle Quadrantidi

Come di consueto, l’anno nuovo riparte con lo sciame meteorico delle Quadrantidi, uno dei più attivi in assoluto. Vengono anche chiamate Bootidi, per via del fatto che il radiante (ovvero il punto nel cielo da dove “sembrano” provenire le meteore) è situato pochi gradi a Nord della costellazione del Bootes, il Bifolco.

Dato che alle latitudini italiane il radiante è molto basso sull’orizzonte fino alla mezzanotte circa, il numero delle meteore osservabili aumenta notevolmente a partire da mezzanotte all’alba, man mano che il radiante sale in altezza. Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso per le prime ore del giorno 3. Tuttavia, la Luna sarà presente nel cielo per tutta la notte, dato che proprio il giorno 3 entra nella fase di Piena, compromettendo la visibilità delle meteore meno luminose.

Buone osservazioni, e cieli sereni!

Costellazioni

Il cielo di Gennaio si presenta, a partire dalle prime ore della sera verso oriente, con le costellazioni zodiacali dei Gemelli (più in alto), e a seguire del Cancro e del Leone.

Verso Ovest si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete, e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, praticamente allo zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni – ma prive di stelle brillanti – della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.

Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere un’osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Comete del Mese

a cura di Antonio Giarrusso (“Etruscastro” sul nostro Forum)

La cometa 3i/atlas
La cometa 3i/atlas – Crediti: Rolando Ligustri

In questo appuntamento sulle comete per il mese di gennaio 2026 continueremo a seguire la C/2024 E1 WIERZCHOS e la 24P/SCHAUMASSE e faremo spazio alla new entry 210P/CHRISTENSEN.

Tutti i dettagli nel thread dedicato

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

Informazioni su Stefano Simoni 656 Articoli
Di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più grandi passioni: "bit" e stelle. Da anni coltiva l’interesse per la progettazione e lo sviluppo di siti web aderenti agli standard e per il posizionamento sui motori di ricerca.

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