Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate, effemeridi. Tutti gli eventi astronomici del mese di Gennaio 2009

Sole

Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 20 quando entra nella costellazione del Capricorno.

1 gennaio

  • sorge alle 07.38
  • transita alle 12.14
  • tramonta alle 16.50

15 gennaio

  • sorge alle 07.36
  • transita alle 12.20
  • tramonta alle 17.04

31 gennaio

  • sorge alle 07.24
  • transita alle 12.24
  • tramonta alle 17.24

effemeridi complete

Dopo il solstizio d’inverno del mese scorso, la durata del giorno aumenta di circa 44 minuti dall’inizio del mese.

Luna

1 gennaio

  • sorge alle 10.17
  • transita alle 15.57
  • tramonta alle 21.48

15 gennaio

  • sorge alle 22.33
  • transita alle 03.46
  • tramonta alle 09.55

31 gennaio

  • sorge alle 09.26
  • transita alle 16.06
  • tramonta alle 22.57

effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Primo Quarto il 4 (ore 11.58)
  • Luna Piena il 11 (ore 03.29)
  • Ultimo Quarto il 18 (ore 02.48)
  • Luna Nuova il 26 (ore 07.57)

Il giorno 10 alle ore 10.48 la Luna raggiunge il perigeo (357.499 km di distanza), mente il giorno 23 alle ore 0.51 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (406.115 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: i primi giorni dell’anno sono abbastanza favorevoli per tentare di individuare il pianeta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole. Dopo le 5 del pomeriggio si può provare ad osservare in direzione sud-ovest. Mercurio appare come un piccolo punto di luce simile ad una stella, immerso tra le luci del crepuscolo serale. L’elusivo pianeta raggiunge la massima elongazione serale il giorno 4, trovandosi ad oltre 19,34° dal Sole. Nei giorni seguenti il pianeta si riavvicina alla nostra stella, fino alla congiunzione del giorno 20. Alla fine del mese ricompare nei cieli del mattino, poco prima del sorgere del Sole, ad oriente.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: mese di migliore osservabilità per il brillante pianeta. Il 14 gennaio, infatti, la “stella della sera” raggiunge la massima elongazione est, ad una distanza angolare di oltre 47° dal Sole. Qualche giorno dopo, il 20 gennaio, si verificherà la miglior condizione di visibilità: alla latitudine 42° Nord, Venere tramonterà ben quattro ore dopo il Sole. Nelle prime settimane dell’anno Venere attraversa per intero la costellazione dell’Acquario, e il 23 fa il suo ingresso nei Pesci.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta rosso è ancora confuso tra le luci dell’alba. Con l’aumentare della sua distanza angolare dalla nostra stella, a fine mese potremo tentare di scorgerlo sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole. Bisognerà aspettare la prossima estate per avere le migliori condizioni di osservabilità. Marte si trova nella costellazione del Sagittario.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: Dopo aver trascorso tutto il 2008 nella costellazione del Sagittario, il 4 gennaio il gigante gassoso entra il nel Capricorno, costellazione che lo ospiterà tutto l’anno. Giove, purtroppo, è però ormai inosservabile: sarà infatti in congiunzione con il Sole il giorno 24.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore. Giove si trova nel Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: dopo diversi mesi di attesa, il pianeta con gli anelli torna a sorgere nelle prime ore della notte, rendendo possibile la sua osservazione prima della mezzanotte, quando è possibile vederlo mentre si eleva ad Est guadagnando, notte dopo notte, una sempre maggiore visibilità. Interessante notare come la disposizione degli anelli sia praticamente di taglio rispetto al nostro punto di osservazione. Saturno si trova ancora nel Leone, costellazione che lo ospita da oltre due anni.

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Il pianeta Urano

Urano

Urano: l’osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Urano si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, nei pressi del confine con i Pesci.
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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: precedendo Urano di circa 1 ora e mezza nell’orario del proprio tramonto, Nettuno alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del crepuscolo serale.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà anche nel 2009.

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, è ancora praticamente inosservabile. A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’orizzonte ad oriente. Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e dove rimarrà per altri 14 anni, fino al 2023!

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
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Congiunzioni

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 15 ore 2

Luna-Saturno

Luna-Saturno: Giovedì 15, durante la seconda parte della notte, troviamo una luna nella fase di gibbosa calante. Poco più in alto a sinistra troviamo Saturno. L’evento si svolge proprio sotto la costellazione del Leone, di cui riconosciamo facilmente le due stelle ai vertici, Regolo e Denebola.

Congiunzione Luna - Venere, giorno 30 ore 19.30

Luna-Venere

Luna-Venere: Venerdì 30, in prima serata, osserviamo una sottile falce di Luna crescente al di sotto della quale splende la brillante Venere.

costellazioni

Il cielo orientale di inizio anno si presenta, nelle prime ore della notte, con le costellazioni zodiacali del Cancro e, di seguito, del Leone, dove troviamo il pianeta con gli anelli.

A occidente si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete, e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, praticamente allo zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni – ma prive di stelle brillanti – della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.

Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere un’osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30′E – 41°53′N) e generati dal U.S Naval Observatory

effemeridi del mese

Totali

Singole

Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma – 12°30′E – 41°53′N) e generati da un software proprietario

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  1. Ragazzi, avete visto le ultime notizie publicate su l’ultimo numero di focus?, c’è un articolo molto interesante che parla della nostra galassia immersa in una bolla d’aria…. E’ una delle ultime teorie che, se convalidata, rivoluzionerà la teoria copernicana.. si pensa che ogni galassia sia immersa in una bolla e che al di fuori di essa esiste una diversa densità dello spazio.. E’ molto interessante.. dategli una letta.. scusate se mi faccio sentire una volta ogni milione di anni luce.. per questo mese buon Saturno a tutti :smile:

  2. Per chi volesse l’ almanacco astronomico del 2009 potrete trovarlo fatto molto bene sul sito http://www.pierpaoloricci.it, (magari anche in altri: io questo l’ ho trovato dettagliato). Sarebbe gradita un’ offerta ma è comunque scaricabile gratuitamente.

    P.S. Non è per pubblicità che ho scritto il commento. E’ solo per chi volesse saperlo… Comunque auguro un buon 2009 a tutti.

  3. @Danilo,
    dunque … george Ellis è stato senz’altro un grande cosmologo. Ultimamente si sapeva di una sua teoria un po’ poco “simmetrica”, ma andrebbe vista in modo più calmo e ponderato. Io non la conosco esattamente e non posso dare certo giudizi. Tuttavia, teniamo conto che Focus ha preso un po’ una strada simile a quella del Voyager televisivo, ossia verso la ricerca sempre e comunque di notizie sensazionali, anche se del tutto dubbie o anche molto “costruite”. Dubitare a questo punto è quasi sacrosanto … in attesa di nuove e più corrette descrizioni.

  4. Beh, neanche io conosco per niente la teoria delle bolle d’aria e come ho letto il nome della rivista mi è suonato in testa un ronzio sommesso di una specie di campanello d’allarme … Poi leggendo quello che scrive enzo, il volume di questo ronzio è decisamente aumentato… :roll: :wink:
    Sarà, ma ultimamente non sento campanelli d’allarme solamente leggendo articoli della NASA, dello Scientific American, del JPL, del CICAP e di altri siti fidati. :neutral:
    sorrisoallarmato :mrgreen:

  5. Qualche volta capita di leggere focus anche a me, ma effettivamente anch’io ultimamente ho notato che questa rivista inizia ad occuparsi di “giacobbate”, del tipo fenomeni paranormali, profezie e cavolate varie. Probabilemte lo fanno per vendere di più! :???:

  6. Ore planetarie? Che roba è?! ChronosXP? Qui ci vuole google…
    Mmmm … No… C’è di mezzo l’astrologia… Sei nel sito sbagliato!
    Qui parliamo di Astronomia con la “A” maiuscola ed evitiamo di parlare di pseudo-scienza, di farneticazioni, di buffonate, di invenzioni, di prese in giro, di cretinate.
    No, internet è purtroppo pieno di altri siti dove troverai risposte ai tuoi dubbi.
    Qui no!
    Sorry

  7. STRANO CHE IN QUESTA PAGINA NON SIA SEGNATA L’occultazione DELLE PLEIADI DA PARTE DELLA LUN PER IL GIORNO 7…
    DA ME C’ERA NUVOLO PURTROPPO
    QUALCUNO L’HA VISTA?

  8. @filippo
    non abbiamo parlato dell’occultazione delle Pleiadi da parte della Luna, semplicemente perchè dall’Italia non era assolutamente visibile!
    In Europa era visibile solamente a nord del Canale della Manica, in Danimarca in Scandinavia ed in Finlandia. Poi si poteva vedere in metà della Siberia, una parte piccola della Cina e nel continente nuovo in una parte del Canada.
    E nelle zone dell’Artide.
    Quest’anno, saranno visibili in Italia le occultazioni del 30 marzo, ma solo in mezza Italia e poi del 24 maggio, 18 luglio e 14 agosto.
    Questi fenomeni riguardano Alcione, la stella principale delle Pleiadi: potrebbero esserci altre occultazioni che non interessano tutto l’ammasso, ma solo parte di esso.
    Stai tranquillo che ne parleremo senz’altro a tempo debito!