Il cielo nel mese di Maggio 2015

Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate, effemeridi di Sole, Luna e pianeti, comete e giornalino mensile degli oggetti deep-sky da osservare. Tutti gli eventi astronomici del mese di Maggio 2015!

Sole

Sole
Si trova nella costellazione dell’Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.

  • 1 maggio: sorge alle 06:07, tramonta alle 20:08
  • 15 maggio: sorge alle 05:50, tramonta alle 20:23
  • 31 maggio: sorge alle 05:38, tramonta alle 20:38
  • Effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 59 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna
Il giorno 14 alle ore 23:47 la Luna raggiunge il perigeo (366.026 Km di distanza), mentre il giorno 26 alle ore 22:24 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (404.245 km).

  • Luna Piena il 4 (ore 04:44)
  • Ultimo Quarto il 11 (ore 11:38)
  • Luna Nuova il 18 (ore 05:45)
  • Primo Quarto il 25 (ore 18:21)

Sorgere e Tramontare:

  • 1 maggio: tramonta alle 05:47 , sorge alle 18:38
  • 15 maggio: sorge alle 04:11, tramonta alle 17:19
  • 31 maggio :  tramonta alle 04:21 , sorge alle 18:24
  • Effemeridi complete

Come ruota la Luna?
di Vincenzo Zappalà

Posizione dei pianeti

Mercurio

Mercurio
Mercurio

Nei primi giorni del mese arriva al culmine il periodo di migliore osservabilità serale di Mercurio per il 2015. Il maggior ritardo del tramonto di Mercurio si verifica la sera del 6 maggio quando il pianeta tramonta un’ora e 56 minuti dopo il Sole. La sera successiva, il giorno 7, viene raggiunta la massima elongazione serale, con una distanza angolare di 21° 11’ dal Sole. Durante la seconda parte del mese la situazione si capovolge completamente nell’arco di pochi giorni: l’altezza di Mercurio sull’orizzonte occidentale si riduce molto velocemente, fino a diventare inosservabile. Il 30 maggio si verifica la congiunzione con il Sole, dopo la quale, a giugno, Mercurio riapparirà prima al mattino presto prima del sorgere del Sole.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

Venere
Venere

Il cielo sull’orizzonte occidentale è particolarmente interessante. Come per Mercurio, nel corso dei primi giorni del mese giunge al culmine il periodo di migliore osservabilità di Venere per l’anno in corso. L’8 maggio Venere tramonta ben 3 ore e 41 minuti dopo il Sole. C’è quindi molto tempo a disposizione per ammirare l’astro più luminoso della sera. Venere inizia il mese nella costellazione del Toro; l’8 maggio entra nei Gemelli, costellazione che attraversa quasi per intero. [Per saperne di più]

Marte

Marte
Marte

Il pianeta rosso è ormai molto vicino al Sole ed è praticamente impossibile osservarlo. La sera tramonta poco dopo il Sole quando il cielo è ancora chiaro per la luce del crepuscolo. Il 3 maggio il pianeta lascia la costellazione dell’Ariete e fa il suo ingresso nel Toro. [Per saperne di più]

Giove

Giove
Giove

L’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo si riduce progressivamente. Rimane comunque il secondo astro più luminoso dopo Venere (esclusa naturalmente la Luna) del cielo di questa primavera. Entrambi i pianeti si trovano sull’orizzonte occidentale e sarà interessante seguire giorno per giorno il loro graduale avvicinamento che porterà alla suggestiva congiunzione prevista per la prossima estate. Giove si trova ancora nella costellazione del Cancro, sempre più vicino al limite con il Leone.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

Saturno
Saturno

Mese interessante per l’osservazione del pianeta degli anelli. Saturno si muove ancora con moto retrogrado e, dopo alcuni mesi passati nella costellazione dello Scorpione, il giorno 12 ritorna nella Biancia. Pochi giorni dopo, il 23 maggio, si verifica l’opposizione al Sole. Il pianeta si trova sulla volta celeste dalla parte opposta al Sole, rimanendo così osservabile per tutta la notte: come di consueto per i pianeti all’opposizione, lo individuiamo a Est al calare dell’oscurità, a Sud nelle ore centrali della notte e infine verso occidente prima dell’alba. [Per saperne di più]

Urano

Urano
Urano

Dopo la congiunzione con il Sole del mese precedente, l’osservazione di Urano è ancora difficile. Il pianeta è infatti ancora basso in cielo sull’orizzonte orientale al mattino preso, poco prima del sorgere del Sole. Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta rimane ancora nella costellazione dai Pesci, dove rimane per tutto l’anno in corso. [Per saperne di più]

Nettuno

Nettuno
Nettuno

L’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo sta crescendo, ma per questo mese è ancora limitato all’ultima parte della notte. Lo si può quindi cercare al mattino presto, ancora basso sull’orizzonte orientale. A fine maggio si trova a Sud-Est all’apparire delle prime luci dell’alba. Per poter osservare Nettuno è comunque necessario l’uso del telescopio, data la luminosità al di sotto dei limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022. [Per saperne di più]

Plutone

Plutone
Plutone

Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Anche Plutone anticipa sempre più la comparsa sulla volta celeste, fino a sorgere prima di mezzanotte verso la fine del mese. E’ quindi osservabile per la seconda parte della notte, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi più alto nel cielo meridionale già prima del sorgere del Sole. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

In condizioni favorevoli all’osservazione sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm), data la sua magnitudo 14. [Per saperne di più]

Congiunzioni

Luna – Saturno

Congiunzione Luna - Saturno, giorno 5 ore 3
Luna – Saturno, giorno 5 ore 3

La notte tra 5 e 6, una Luna quasi Piena attraversa la costellazione della Bilancia. Poco più a sinistra troviamo Saturno

Luna – Mercurio

Congiunzione Luna - Mercurio, giorno 19 ore 21
Luna – Mercurio, giorno 19 ore 21

La sera del giorno 19, verso occidente, è possibile tentare di individuare la $congiunzione$ tra una sottilissima falce di Luna crescente e Mercurio. L’evento si svolge nella costellazione del Toro.

Luna – Venere

Congiunzione Luna - Venere, giorno 21 ore 22:30
Luna – Venere, giorno 21 ore 22:30

La sera del giorno 21, in direzione Ovest, possiamo osservare una falce di Luna crescente in fase di tramonto. Poco più in alto a destra troviamo il brilantissimo Venere. Siamo nella costellazione dei Gemelli

Luna – Giove

Congiunzione Luna - Giove, giorno 23 ore 22:30
Luna – Giove, giorno 23 ore 22:30

La sera del giorno 23, in direzione Ovest, Giove si trova proprio sopra la Luna, nella costellazione del Cancro

Costellazioni

Costellazione della Vergine
Costellazione della Vergine

E’ impossibile non associare il mese di maggio alla bellissima stagione primaverile, quando finalmente si ripongono i cappotti negli armadi e ci si può trattenere fuori anche nelle ore serali, senza battere i denti, ad osservare il cielo ad occhio nudo. Alte nel cielo, in direzione Sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.

Quest’ultima è un’ampia costellazione zodiacale le cui stelle più luminose disegnano una evidente Y. Gli oggetti celesti più importanti visibili ad occhio nudo che costituiscono tale costellazione, o che si trovano in corrispondenza di essa, sono Alpha Virginis, nota come Spica, la quindicesima stella apparentemente più luminosa del cielo che marca la base della Y. Poi c’è l’Ammasso di Galassie della Vergine che riempie quasi totalmente la parte superiore della Y; questo ricco ammasso contiene almeno 2.500 galassie di diverso tipo, dalle spirali alle ellittiche, e si trova a circa 60 milioni di anni luce da noi.

Sotto la Vergine possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e la stella Vega della Lira che dominerà i cieli estivi.

Continua il periodo di visibilità ottimale per l’Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Unico punto fisso della volta celeste – almeno in prima approssimazione – la stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.

Tra le due Orse si snoda, sinuosa come un serpente, la lunga costellazione del Dragone. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice. Il suo mito è legato ad un personaggio storico realmente esistito. Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d’Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.

Nelle prime ore della sera, basse sull’orizzonte occidentale, c’è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e, un po’ più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario.

Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole. La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l’Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.

A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l’Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.

Vuoi saperne di più sulle costellazioni? Non perdere la nuova serie di articoli che mostrano le costellazioni in 3D!

DSJ – Giornalino astronomico di Maggio

a cura di Etruscastro

NGC 4030
NGC 4030

Nel numero 59 e 60 del DSJ di Astronomia.com parliamo di una costellazione talvolta bistrattata e dimenticata ma che ospita al suo interno un cospicuo numero di oggetti deep sky davvero unici, tra cui NGC 4361, e di quella fucina di oggetti deep sky che è la costellazione della Vergine, vera regina incontrastata delle notti estive, dove regna la spettacolare galassia NGC 4030.

Leggi tutto!

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete e asteroidi del mese

In questo mese di MAGGIO 2015 ci sarà un vero rimpasto con comete nuove e difficili anche se la prima scelta si conferma per il nostro cielo boreale la C/2014 Q2 LOVEJOY che “corre” velocemente nel cielo boreale. La Lovojey ormai da mesi ci delizia della sua presenza dove addirittura nel mese di Febbraio si è resa visibile ad occhio nudo stabilendosi ad una magnitudine di +5.

Poi parleremo delle new entry come la C/2015 F5 SWAN XINGMING e la C/2015 F3 SWAN, alte nel cielo della sera, e della C 2014 Q1 PASTARR che a luglio transiterà a soli 0.3 UA dal Sole e che sarà visibile poco prima dell’alba.

Andiamo a scoprirle insieme!

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

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