La missione OSIRIS-REx ad un passo da Bennu

Manca pochissimo all’incontro tra la sonda partita 2 anni fa e l’asteroide 101955 Bennu. E’ la prima missione della NASA con l’obiettivo di riportare a casa i “mattoni” del sistema solare.

Rappresentazione artistica di OSIRIS-RE
Rappresentazione artistica di OSIRIS-REx

E’tutto pronto. Oggi 3 dicembre, alle ore 18, la sonda OSIRIS-REx  della NASA, partita più di due anni fa, intercetterà l’asteroide 101955 Bennu, concludendo  così la prima fase di una delle missioni spaziali più complesse. La sonda infatti, come abbiamo avuto modo di vedere QUi, non solo incontrerà l’asteroide di 600 metri di diametro, ma avrà anche l’ambizioso compito di prelevare del materiale superficiale e riportarlo a casa. Una sorta di capsula del tempo che custodisce i segreti primordiali del nostro sistema solare e un sogno: gettare le basi per uno sfruttamento futuro degli asteroidi dal punto di vista minerario.

L’evento di oggi segna la fine di una complessa e lunga manovra, iniziata ad agosto scorso. OSIRIS-Rex si è portata a circa 2 milioni di chilometri da Bennu e ha cominciato le manovre di intercettazione, attivando dei piccoli motori per uguagliare la propria velocità e la propria direzione a quella dell’asteroide. Sono poi seguite le operazioni di rallentamento: OSIRIS-Rex ha diminuito la propria velocità fino a circa mezzo chilometro al secondo e si è preparato all’incontro di oggi con l’asteroide.

OSIRIS-Rex stazionerà poi  per circa un giorno a circa 20 chilometri dalla superficie di Bennu, avviando poi le cosiddette “operazioni di prossimità”. Fino al 17 dicembre la sonda avrà modo di compiere  cinque fly-by, sorvolando il polo nord, l’equatore e il polo sud di Bennu a circa 7 chilometri dal suo suolo, per poi scendere ulteriormente a circa un chilometro e mezzo di quota.

Il punto cruciale sarà datato poi giugno 2020 quando ci sarà il touch and go che speriamo di poter vivere e condividere.

La NASA darà l’evento in diretta, effettuando un collegamento dalle 17:45  alle 18:15. La diretta sarà trasmessa dal centro di controllo di OSIRIS-REx presso lo stabilimento Lockheed Martin Space a Littleton, in Colorado, e andrà in onda sulla NASA Television, oltre che su Facebook, YouTube e sul sito ufficiale dell’agenzia NASA TV

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2 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. la Natura fa sempre strani scherzi!
    avete notato che tra tutti i miliardi e miliardi di forme che avrebbe potuto avere Bennu, invece assomiglia proprio a Ryugu...

    infatti la prima volta che ho visto un'animazione di Bennu ho detto "ma no, si sono sbagliati a postare il filmato: è Ryugu!"
    specie nel secondo filmato (quello in cui l'asteroide appare più chiaro) la somiglianza è davvero notevole!!
    poteva essere bruttino come Hitokawa, a forma di banana come Eros, a forma di paperella come la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, un sigaro o una palla schiacciata...
    invece ha quasi la stessa forma a diamante, pienissimo fino all'inverosimile di sassi, massi e rocce: abbennuare? un'operazione da brividi!!

    comunque quella dell'OSIRIS-REx è una missione strepitosa che ha un compito difficile come quello della sua cugina con gli occhi a mandorla Hayabusa 2...

    sto già preparando l'articolo con l'orbita in 3D della sonda della NASA: rimanete sintonizzati!